Una furia. Un concentrato di indignazione, ira e livore che esplode all'improvviso e travolge tutto e tutti. Filippo Mancuso è fuori di sè. Dal momento in cui gli hanno comunicato che, dopo di lui, Forza Italia ha deciso di sacrificare anche il candidato che Silvio Berlusconi gli aveva promesso, l'ex Guardasigilli mena fendenti in tutte le direzioni.

Si sente tradito dal Presidente del Consiglio e non lo manda a dire. ''Ho deciso di dimettermi dal gruppo di Forza Italia - dichiara con voce cupa e rotta dall'emozione - perché in quest'ultima fase ci sono stati dei complotti. Prima da parte di personaggi minori e poi, stanotte o poco fa, c'è stato il tradimento di Berlusconi...''.

Poi aggiunge: "Il premier ha mancato platealmente e gravemente, senza rispettare la delicatezza umana dei nostri rapporti, ad una parola datami ieri sera e mai revocata. Mi ha dato un'assicurazione fondamentale per me in quel passaggio ma che forse era già valutata come superata quando me lo si forniva ''. Insomma: io mi sono ritirato in cambio di Mario Serio (membro non togato del Csm nonché nipote dello stesso Mancuso) ma forse mi si prometteva qualcosa che si era già deciso di non fare.

In sostanza anche se Mancuso non entra deliberatamente nei dettagli, ieri sera il Cavaliere gli avrebbe garantito che il nome di Serio sarebbe stato il primo che Forza Italia avrebbe sottoposto agli alleati per poi comunicarlo anche al centrosinistra. Stamattina, però, dopo la risolutiva riunione della conferenza dei Capigruppo, esce fuori invece che a mezzogiorno si voterà per Romano Vaccarella, giurista e professore universitario di tutto rispetto; ma con il difetto, pare, di essere anche il civilista di Berlusconi e collega di studio dell'avvocato e deputato Cesare Previti.

E difatti proprio a Previti Mancuso si rivolge con virulenza, non appena apprende che di essere stato - dice lui - ingannato. ''Siete dei banditi - gli dice a muso duro - la fama di bandito che hai è meritata ed è al di sotto della realtà''. In realtà qualcuno in Forza Italia poco prima gli aveva sussurrato che a porre un veto su Serio erano stati gli alleati di maggioranza.

Ma poiché lui si era subito messo a interrogare i plenipotenziari del Ccd, di An e della Lega verificando che le cose non stanno affatto così, ecco la sfuriata contro Previti. Identificato come il grande demiurgo della macchinazione ai suoi danni. Quest'ultimo però sembra cadere dalle nuvole. ''Sono all'oscuro di tutto - replica dopo aver subito l'assalto improvviso di Mancuso - Devo però fare una precisazione: Vaccarella non è mai stato nel mio studio, c'è amicizia ma non c'è nessun connubio. E' l'avvocato di Berlusconi nel senso che lavora per il gruppo, ma credo che questo non faccia notizia''. E le accuse di Mancuso? ''Penso che le chiariremo, adesso avrà dei motivi tutti suoi, dei percorsi suoi, che però non conosco''.

Ma intanto lo sfogo del "Grande giubilato" continuava con i giornalisti. Ai quali annunciava l'abbandono del gruppo a parlamentare azzurro; ma anche la possibilità di lasciare definitivamente anche il suo seggio da deputato. Qualcuno a quel punto cercava di sondare quanto rancore personale e quanta indignazione morale ci fosse nella sua reazione. Ma lui, a chi gli chiedeva se fra qualche giorno avrebbe magari potuto provare rimorso per le cose dette o fatte in questo momento particolare rispondeva: "Il rimorso si prova solo per qualche cattiva azione. E io in questa circostanza non ho di certo colpe". Poi continuava: ''Penso che anche la più spregiudicata politica ha bisogno di un minimo di lealtà umana, di correttezza personale, di affidabilità delle parole. Tutte cose che io, da ieri sera ad oggi, ho visto tradite ad opera del presidente Berlusconi con questa operazione menzognera''.

Ma la sua ira non perde di vista i paradossi grotteschi di tutta la vicenda. Visto che non manca di notare che la sinistra, dopo aver sbarrato la strada alla sua candidatura, ora si troverà a votare per un collega dello studio di Previti. ''Per anni - chiosa - ha bombardato Previti come emblema di tutti i malefizi della Repubblica, oggi disciplinatamente vota per Vaccarella. Allora, si abbia il coraggio di candidare direttamente Previti...''

Ciao.