PREDAPPIO. In una Predappio letteralmente invasa da diverse migliaia di persone - per la concomitanza con la cronoscalata automobilistica Predappio-Rocca delle Caminate - è stato celebrato il 57º anniversario della morte di Benito Mussolini, avvenuta a Giulino di Mezzegra, in provincia di Como, il 28 aprile 1945. Almeno quattro o cinquemila i visitatori, giunti alla spicciolata fin dalle prime ore del mattino al cimitero di San Cassiano per una visita alla cripta della famiglia Mussolini. Molti i pullman e le auto provenienti da tutta Italia, in prevalenza da Toscana, Lazio, Veneto ed Emilia, e anche targhe dal sud. Il tutto con l' abituale coreografia di saluti romani, canti del ventennio, labari, bandiere, moltissime camicie nere, fez e divise della milizia.
I negozi di souvenir del Ventennio sono stati presi d'assalto. A ruba il calendario 2003 del Duce, fresco di stampa. La celebrazione si è svolta senza incidenti. Unico momento di tensione quando, di fronte all'entrata del cimitero, è comparso un uomo con una bandiera israeliana, che ha tentato di improvvisare un comizio. L'immediato intervento degli agenti in borghese della Digos, che hanno allontanato l' uomo, ha evitato che la situazione degenerasse. Alle 12.30 nella chiesa annessa al cimitero si è tenuta la messa officiata, come accade da 40 anni, da padre Santucci, della basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna.
Circa trecento persone, la maggior parte in camicia nera, hanno assistito invece a Giulino di Mezzegra ad una messa celebrata in chiesa dal parroco don Luigi Barindelli. Sul sagrato ha parlato Pasquale Castelli, segretario provinciale della Fiamma tricolore di Como che, pur senza mai nominarlo, ha avuto parole di critica nei confronti di Gianfranco Fini. Fischi alla lettura di due telegrammi di saluto inviati da Alessandra Mussolini e Mirko Tremaglia. La commemorazione è terminata davanti al cancello di villa Belmonte, indicato come il luogo della fucilazione di Mussolini e Claretta Petacci, tra saluti romani e slogan fascisti.
Ieri pomeriggio alcune decine di militanti di Forza Nuova hanno commemorato il Duce anche in piazzale Loreto, a Milano. I manifestanti hanno mostrato uno striscione nero che riportava la scritta «Onore ai caduti» e anche lo slogan nazista «Sieg Heil».
A Roma da sono apparsi centinaia di manifesti con l'immagine del Duce. Uno invita a portare fiori anche sulla tomba al Verano di Claretta Petacci. I manifesti - affissi abusivamente - sono stati fatti togliere dal Comune
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