Grazie. :)Citazione:
Originally posted by afam
Sei un bambino!
Io sono nata nel 1933. Fai il conto.
Anziano, certamente non sei. "Laudator" si.
Auguri per il 25 Maggio.
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Grazie. :)Citazione:
Originally posted by afam
Sei un bambino!
Io sono nata nel 1933. Fai il conto.
Anziano, certamente non sei. "Laudator" si.
Auguri per il 25 Maggio.
E chi sono, allora, gli antenati degli laziali, romani, italiani attuali?Citazione:
Originally posted by Dragonball
Non so se tene sei reso conto,MA gli antichi Latini e Romani NON sono AFFATTO gli antenati degli attuali laziali e romani.
Citazione:
Originally posted by antoninus
E chi sono, allora, gli antenati degli laziali, romani, italiani attuali?
E che ne sappiamo? Metti la grande quantità di schiavi di tutte le razze. Aggiungi la venuta di un sacco di stranieri in pellegrinaggio a Roma. I cardinali e i Papi francesi e spagnoli ed altri che hanno fatto la loro parte, vedi Roderigo Borgia.
Gli artisti che convenivano a Roma per lavorare al soldo del Vaticano.
Il sacco di Roma del 1525.............con tutte le conseguenze.........
Cercare le origini è impossibile, ormai. A Roma il crogiuolo di razze è forse più ampio che in altri posti italiani. Proprio per l'importanza che la città ha avuto.
Ma non si tratta solo di patrimonio razziale ma di patrimonio culturale-- culturalmente, siamo certamente discesi dai romani antichi. Questo e` il punto e di questo dobbiamo essere fieri.Citazione:
Originally posted by afam
E che ne sappiamo? Metti la grande quantità di schiavi di tutte le razze. Aggiungi la venuta di un sacco di stranieri in pellegrinaggio a Roma. I cardinali e i Papi francesi e spagnoli ed altri che hanno fatto la loro parte, vedi Roderigo Borgia.
Gli artisti che convenivano a Roma per lavorare al soldo del Vaticano.
Il sacco di Roma del 1525.............con tutte le conseguenze.........
Cercare le origini è impossibile, ormai. A Roma il crogiuolo di razze è forse più ampio che in altri posti italiani. Proprio per l'importanza che la città ha avuto.
Anche io son molto patriottico, ma per la mia patria, LA SICILIA, non L'UE.Citazione:
Originally posted by Oli
Io sono molto patriottico, ma x la mia Patria, l'Unione Europea, nn x l'Italia.
:D
Saluti dalla trinacria
Io non odio per principio, anche se rivendico il diritto ai miei sentimenti e alla dignità che loro compete.Ti spiego perchè.Ho votato Lega, non lo nascondo. E l'ho votata perchè mi sento genovese e ligure, e vorrei che alla mia regione erede di una grande tradizione di indipendenza e autonomia, fosse restituita quella dignità che le spetta e che è stata misconosciuta dal Regno di Piemonte prima, dal Regno d'Italia dopo, dalla Repubblica italiana oggi. Sogno un assetto fortemente federale, sul modello svizzero suggerirei. In Svizzera i cantoni vengono definiti "sovrani", e la patria è tale per volontà delle piccole patrie che la compongono,e che ricevendo rispetto restituiscono rispetto. Ora, se l'Italia deve essere una struttura monistica e centrale che misconosce gli idiomi locali, la potenzialità partecipativa e democratica insita nel decentramento, la dignità politica dell'identità regionale e comunale, la moralità del "federalismo fiscale", i diritti delle comunità all'autonomia (auto-sufficienza, auto-determinazione),i diritti delle cosiddette nazioni senza stato, è chiaro che l'Alberto da Giussano alimenti un certo fascino.Citazione:
Originally posted by antoninus
Certamente un paese puo` essere federalista e patriottico--
vedi gli USA o gli Svizzeri, che amano gelosamente la loro Patria. Vuoi leghisti invece (e mi scusa se non sei leghista, ma me lo sembri) disprezzate e, in certi casi, addiritura "odiate" la Patria Italia.
Successivamente, come ripeto, l'ondata migratoria degli anni 60 non ha certo favorito la coesione fra italiani: diverse mentalità, diversi idiomi,diversi usi e diversi costumi. L'incontro è stato traumatico, e si è trasformato in un rigetto di tutta quella retorica unitaria insegnata nelle nostre decrepite scuole.
Nella vita quotidiana, l'italiano medio ragiona campanilisticamente: è italiano con gli stranieri e quando gioca la nazionale, è padano con i meridionali, è emiliano con i romagnoli (non farti trarre in inganno dall'Emilia-Romagna, regione che ne comprende due), è bolognese coi modenesi, solo per farti un esempio. E' così, credimi. E non prendertela.
Citazione:
Originally posted by antoninus
Ma non si tratta solo di patrimonio razziale ma di patrimonio culturale-- culturalmente, siamo certamente discesi dai romani antichi. Questo e` il punto e di questo dobbiamo essere fieri.
E la Grecia ed Aristotele dove li metti?
Da Tommaso d'Acquino in poi tutta la scienza filosofica poggia sulle spalle del grande greco.
E le arti? Ricorda. "Grecia capta......................"
Nessuno è maestro per sempre.
Non me la prendo. Figurati. Sono d'accordo che il federalismoCitazione:
Originally posted by ZENA
Io non odio per principio, anche se rivendico il diritto ai miei sentimenti e alla dignità che loro compete.Ti spiego perchè.Ho votato Lega, non lo nascondo. E l'ho votata perchè mi sento genovese e ligure, e vorrei che alla mia regione erede di una grande tradizione di indipendenza e autonomia, fosse restituita quella dignità che le spetta e che è stata misconosciuta dal Regno di Piemonte prima, dal Regno d'Italia dopo, dalla Repubblica italiana oggi. Sogno un assetto fortemente federale, sul modello svizzero suggerirei. In Svizzera i cantoni vengono definiti "sovrani", e la patria è tale per volontà delle piccole patrie che la compongono,e che ricevendo rispetto restituiscono rispetto. Ora, se l'Italia deve essere una struttura monistica e centrale che misconosce gli idiomi locali, la potenzialità partecipativa e democratica insita nel decentramento, la dignità politica dell'identità regionale e comunale, la moralità del "federalismo fiscale", i diritti delle comunità all'autonomia (auto-sufficienza, auto-determinazione),i diritti delle cosiddette nazioni senza stato, è chiaro che l'Alberto da Giussano alimenti un certo fascino.
Successivamente, come ripeto, l'ondata migratoria degli anni 60 non ha certo favorito la coesione fra italiani: diverse mentalità, diversi idiomi,diversi usi e diversi costumi. L'incontro è stato traumatico, e si è trasformato in un rigetto di tutta quella retorica unitaria insegnata nelle nostre decrepite scuole.
Nella vita quotidiana, l'italiano medio ragiona campanilisticamente: è italiano con gli stranieri e quando gioca la nazionale, è padano con i meridionali, è emiliano con i romagnoli (non farti trarre in inganno dall'Emilia-Romagna, regione che ne comprende due), è bolognese coi modenesi, solo per farti un esempio. E' così, credimi. E non prendertela.
(fatto in buona fede, pero`, e non come preludio al secessionismo) potrebbe far crescere negli italiani da tutti le regioni un rispetto genuino per la Patria Italia.
I romani hanno assorbito la cultura greca e hanno creato laCitazione:
Originally posted by afam
E la Grecia ed Aristotele dove li metti?
Da Tommaso d'Acquino in poi tutta la scienza filosofica poggia sulle spalle del grande greco.
E le arti? Ricorda. "Grecia capta......................"
Nessuno è maestro per sempre.
cultura greco-romana (la quale e` fiorita splendidamente con
il Rinascimento neo-classico) che e` il fondamento dell'Occidente.
E ti faccio ricordare che l'Italia Meridionale e la Sicilia erano
la Magna Graecia. Quindi, si tratta di cultura ITALICA-- il termine con cui ho iniziato il discorso.
1) Cavour sarà stato anche liberale, di certo però le sue posizioni non erano nemmeno paragonabili lontanamente a quelle dei liberali del '900. Alberich, sai benissimo che anche le posizioni di Cavour erano abbastanza autoritarie. Tra l'altro Bismark aveva sicuramente un'attenzione alle politiche sociali Cavour si sognava.Citazione:
Originally posted by Alberich
non è del tutto vero. anzi, le differenze tra le due unificazioni sono grandi.
-Bismarck era autoritario, Cavour liberale;
-l'unificazione italiana avvenne parallelamente a moti insurrezionali di vario genere, vedi 5 giornate di milano o repubblica romana;
-in Italia si pose l'accento sui plebisciti, in germania solo sulla forza militare;
ecc ecc
2) L'unificazione italiana avvenne dall'alto, non avvenne per volontà dei popoli.
3) Probabilmente sarà anche vero, ma quante persone votavano nei plebisciti? Quanti avevano il diritto di voto? E poi potresti farmi degli esempi di coercizione militare avvenuti nella Germania di Bismark?