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Originally posted by natolibero
1) Cavour sarà stato anche liberale, di certo però le sue posizioni non erano nemmeno paragonabili lontanamente a quelle dei liberali del '900. Alberich, sai benissimo che anche le posizioni di Cavour erano abbastanza autoritarie. Tra l'altro Bismark aveva sicuramente un'attenzione alle politiche sociali Cavour si sognava.
2) L'unificazione italiana avvenne dall'alto, non avvenne per volontà dei popoli.
3) Probabilmente sarà anche vero, ma quante persone votavano nei plebisciti? Quanti avevano il diritto di voto? E poi potresti farmi degli esempi di coercizione militare avvenuti nella Germania di Bismark?
-di certo Cavour non era un liberale alla Keynes, tuttavia era liberale, non democratico ma liberale; il paragone con bismarck si può fare, piuttosto, con Crispi.
-non avvenne per volontà dei popoli ma si poneva l'accento sul fatto che era così. e comunque ci furono molti moti insurrezionali per l'unità, e comunque contro lo stato delle cose. Vi è unadifferenza nel significato politico delle unificazioni, se non nelle forme pratiche.
-esempi pratici non li ricordo; ricordo però che bismarck avversava le insurrezioni locali.
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Originally posted by Alberich
-esempi pratici non li ricordo; ricordo però che bismarck avversava le insurrezioni locali.
E i "liberali" piemontesi-savoiardi avversavano il "brigantaggio"
meridionale.
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-non avvenne per volontà dei popoli ma si poneva l'accento sul fatto che era così. e comunque ci furono molti moti insurrezionali per l'unità, e comunque contro lo stato delle cose. Vi è unadifferenza nel significato politico delle unificazioni, se non nelle forme pratiche.
L'unità d'Italia avvenne per volontà dei Savoia e di qualche gruppo intellettuale e per concessione francese.
Inutile ricordarti che regioni come la Sicilia reclamavano la propria indipendenza. Il problema dell'Unità d'Italia è stato proprio questo, non un'unità creata dal basso, ma imposta dall'alto.
-esempi pratici non li ricordo; ricordo però che bismarck avversava le insurrezioni locali.
Esempi pratici non li ricordi perchè non ci furono, o ci furono nella stessa misura degli altri paesi europei. Forse non sai che Bismark fu il primo ad introdurre alcune tutele sociali per i più deboli. Per cui il paragone è del tutto fuori luogo.
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Originally posted by antoninus
Mi dispiace, caro Ciappas, ma ti sbagli. Vedi la mia risposta ad
Afam. Credo che, dalla mia prospettiva "unica" (un figlio di emigrati,cresciuto in America, ma con solidissimi legami di lavoro
e famiglia in Italia), sono piu` capace degli italiani "veri e propri" a vedere chiaramente com'e` messa veramente la societa` italiana. Per esempio, la "distanza" aiuta ad essere obiettivi.
Al proposito-- voi italiani in Italia, siete capace di esaminarvi
obiettivamente? (Forse come, io italoamericano in America non
sono capace veramente di esaminare la societa` americano
in modo completo e obbietivo.)
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Originally posted by natolibero
Esempi pratici non li ricordi perchè non ci furono, o ci furono nella stessa misura degli altri paesi europei. Forse non sai che Bismark fu il primo ad introdurre alcune tutele sociali per i più deboli. Per cui il paragone è del tutto fuori luogo.
le tutele sociali bismarckiane erano a carattere paternalistico, non di certo democratico
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Originally posted by Claude74
Macchè.....gli italiani odiano l'"italiano" come tipo, come stereotipo, che di solito finisce per corrispondere sempre con qualcun altro che non l'"odiatore". Ma se stessi, come persone in carne ed ossa, invece, si amano, o, comunque, si trovano molto simpatici.
Veramente? Ma ho sentito dire in un altro thread che certi italiani
(siciliani) sono "schifati" da altri. O forse i siciliani non sono italiani?
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Originally posted by antoninus
Veramente? Ma ho sentito dire in un altro thread che certi italiani
(siciliani) sono "schifati" da altri. O forse i siciliani non sono italiani?
Avete mai letto il libro I'm OK, You're OK?
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Originally posted by Alberich
le tutele sociali bismarckiane erano a carattere paternalistico, non di certo democratico
La parola democratico ai tempi di Bismark e di Cavour non significava di certo quello che significa oggi. Se non si capisce questo è inutile continuare.
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Originally posted by natolibero
La parola democratico ai tempi di Bismark e di Cavour non significava di certo quello che significa oggi. Se non si capisce questo è inutile continuare.
sì, sì: mi pare proprio inutile, visto che non sembra tu sappia di cosa parli.
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Originally posted by Alberich
sì, sì: mi pare proprio inutile, visto che non sembra tu sappia di cosa parli.
Certo, come no. Bello tra la fine dell'800 e i primi del 900 le concessioni venivano dall'alto, Bismark fu più lungimirante di altri ed introdusse alcune riforme che poi sarebbero state alla base del futuro stato sociale. Il suffragio universale in quel periodo non esisteva e il concetto di democrazia era solo di qualche intelletuale illuminato. L'unica vera democrazia erano gli Stati Uniti e tu vieni a chiaccherare di democrazia nell'Era bismarkiana. Vai a ripassare che è meglio.