Originally posted by brave_heart
Dunque, facciamo un po di chiarezza.
Intanto, chi è costui??
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Zingano
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Haider è il faro della politica Europea.Per il resto, aspettiamo di vedere come si concluderà l'incontro di Dal Col a Klaghenfurt.
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Utilizza un vecchio nick di pol, e pare ne sappia molte su Jesolo .
Ma chi è?
mah...............
Cominque, tanto per chiarire, la non appartenenza ad uno schieramento ideologico di Martin, non ha affatto danneggiato l'azione amministrativa. Anzi, anche quando sia la dx che la sx hanno tentato di mettere in difficoltà martin e il suo gruppo, con un voto di sfiducia ( poi ridicolmente finito in minoranza) la cittadinanza tutta si è schierata con martin.
I risultati sono lì a dimostrare l'operato.
Un freno all'amministrazione? Certo, da parte di Galan, che tiene bloccato il piano regolatore generale, redatto da uno dei piu' famosi architetti mondiali, da oltre due anni.
Un record anche per l'italietta mafiosa.
Forse ora il candidato della cdl vorrà sventolare la sua possibilità di farlo passare per essere eletto.....................e intanto i cittadini aspetano.
La lista di Martin è una civica??
Non ha caratterizzazioni politiche??
da Libero del 22/12/2001
La nuova "lista", presentata a Jesolo, interesserà anche Germania, Danimarca e Belgio. Un progetto all’insegna del Local
Haider lancia la sfida all’Europa delle banche
Il leader austriaco propone una confederazione transnazionale di movmenti autonomisti
JESOLO - Jörg Haider è pronto a sfidare l’europa dei burocrati e dei poteri forti. E il suo braccio destro in Italia sarà il sindaco di Jesolo, Renato Martin. Ad annunciare la costituzione di una confederazione transnazionale di movimenti autonomisti di cui i Freiheitlichten austriaci saranno il punto di riferimento, è stato proprio il governatore più sanzionato d’europa, ieri a Jesolo per consegnare alla città il tradizionale albero di Natale. Una «lista Jörg Haider» che vedrà coinvolti numerosi paesi dell’unione europea, dalle stesse Austria e Italia, passando Per germania, Danimarca e Belgio. La logica del progetto è questa: niente più contrapposizione destra-sinistra, ma «local-global», si all’europa dei popoli e delle autonomie e no all’europa della burocrazia e delle lobbies economiche.
«Il traguardo che ci prefiggiamo di raggiungere», ha spiegato il governatore carinziano, «è di realizzare una lista di soggetti e personalità. Una piattaforma comune a più popoli sganciata da strutture partitiche.» Di fatto la conferma di quanto già anticipato un paio di mesi fa dal segretario generale dell’Fpö, Peter Sichrovsky, Che in una intervista al quotidiano Oberoesterreichischen Nachrichten aveva pure indicato il peso che tale lista avrebbe assunto nel contesto europeo: una cinquantina di seggi. Una decisione, però, che spettava unicamente al leader indiscusso dell’Fpö.
Il primo tassello del grande mosaico, dunque, è il sindaco di Jesolo Renato Martin e il suo movimento, quel Veneto Repubblica Federale Padana del quale è fondatore e ideologo Fabrizio Dal Col, estensore del patto federativo transnazionale sottoscritto esattamente un’anno fa a Jesolo tra Vrfp e Fpö. «Il progetto è partito da loro», ha precisato Haider, «e io ne condivido le tappe tracciate». Haider è dunque pronto a staccare il biglietto aereo verso Strasburgo: l’appuntamento, infatti, sono le elezioni europee del 2004.
«Le tre cose che mi fanno più paura dell’europa che si stà definendo», ha osservato il governatore carinziano, «sono la burocrazia, la mancanza di controllo della politica e lo spettro della tassazione. E’ dunque tempo di intervenire perché non possiamo accettare che l’europa possa in futuro essere governata da gente che di governare non ha assoluta intenzione e che detiene, comunque, un grande potere». Non è, però, ancora dato sapere nome e simbolo del nuovo soggetto politico: «creare una piattaforma simile», ha ironizzato Haider, «è come una gravidanza: impiegheremo almeno 9 mesi».
In realtà individuare i partner ideali della «lista Haider» non è così difficile. A pennello ci starebbe, ad esempio, Edmund Stoiber, leader bavarese della CSU indicato da molti come l’erede naturale dell’ex premier Helmut Khol, oppure, salendo più a nord, l’alleanza potrebbe essere perfezionata con i Vlaams Block fiamminghi, formazione che in Belgio sta letteralmente spopolando. Bocca cucita, il governatore carinziano non ha voluto confermare: «Stiamo avviando i contati, ma vi posso assicurare che abbiamo molti amici in europa». Jörg Haider non si è sottratto poi a considerazioni sulla politica italiana : «La devolution è un passaggio decisivo verso il processo di riforme di cui il vostro paese ha bisogno» ha commentato, promovendo sul campo il ministro Umbeto Bossi (del quale, però continua a fidarsi poco) , «ma rispetto alle politiche sull’immigrazione, l’Italia è ancora impreparata».
Mattia Ferrari
E CON QUESTA, TANTI SALUTI AI NUOVI ZINGANI CHE MILLANTANO E COSPIRANO...............![]()
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Acc.ti, Marco, tale e quale alla lega, vi sta succedendo tutto uguale, non vi riconoscete neppure tra di voi, complimenti!!!!!
L'ho già detto e lo ripeto...il capo ha fatto scuola.....
----pensiero----------




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