Marcia Contro Il Colonialismo
programma e locandina della marcia contro il colonialismo del 12 gennaio:
www.manca-indipendentzia.org


Marcia Contro Il Colonialismo
programma e locandina della marcia contro il colonialismo del 12 gennaio:
www.manca-indipendentzia.org


queste iniziative vanno bene,però la parola "colonialismo" vuol dire tutto e niente.
qua si arriva direttamente al programma
http://www.manca-indipendentzia.org/iniziative.htm


Queste sono le manifestazioni unitarie che devono unire l'indipendentismo.
Il tema del lavoro per la nostra società è fondamentale.
Anche IRS dovrebbe parteciparvi invece che prendere iniziative analoghe da soli, o forse qualcuno pensa di unire solo in chiave anti-G8 nel 2009, qualcosa che certamente non sarà destinato ai Sardi ma a danneggiare la causa.
Quello che si auspica per la manifestazione sul lavoro è l'abbandono di una dialettica obsoleta e di una concezione comunicativa faziosa che ai cittadini non interessa.
Speriamo vi siano più bandiere Sarde che di movimento.
Meno insulti occasionali alle forze dell'ordine da parte di qualche gruppo.
Forse un giorno si riuscirà ad unire davvero tutti se i presupposti non saranno quelli di voler unire sulla base di ideologie decantate.
Bisogna ricordare a movimenti come A Manca, al sindacato CSS ed a militanti vari che l'unità bisogna ricordarsela anche sulle urne, quando è necessario votare SNI, IRS o il Partidu Sardu.
A chi invece intende trascinare nel fango della faziosità Sardigna Natzione bisogna ricordare che la "coerenza ideologica" è fallita con la passata esperienza del Partidu Indipendentista Sotzialista, dalle cui ceneri nacque SNI.
Quell'esperienza non portò i risultati che si ebbero invece con SNI grazie all'innovazione di Caria e Cumpostu.
La soluzione dunque non è tornare indietro ma innovare ancora.


ci vogliono più esperti in comunicazione e "marketing",e qualche sondaggio tra la gente!




è un termine sorpassato,non siamo in libia o etiopia....è un termine da usare quando il popolo è consapevole di essere sottomesso,e non è quello che sentono in questo momento la maggioranza dei sardi....bisogna far capire che l'autogoverno sarebbe più conveniente rispetto alla situazione attuale,che non siamo in italia,il mare non è un dettaglio da poco,senza contare tutto il resto.


se non avete letto l'anilisi socio economica fatta dagli organizzatori di questa marcia fatelo.sembra un'azione programmata per delegittimare l'indipendentismo.cio' che preoccupa e' il fatto che gli artefici di tale analisi siano dichiaratamente indipendentisti vedi cumpostu quelli della mança quelli della css.come si possano fare certi strafalcioni senza essere tacciati di operare in mala fede . . intervenire in quella tragedia sociale addossando le responsabilita' a un non meglio identificato COLONIALISMO ITALIANO,oggi nel terzo millennio , produce un certo effetto, certe amenita' non si sentivano piu' da almeno 30 anni sembra fantapolitica. e' giusto intervienire in una realta' come quella delle fabbriche lasciate andare alla deriva causa le complicita' politico economiche sindacali imprenditoriali sarde e italiane , dove intere generazioni sono state usate abbandonate al loro destino come il piu' volgare prodotto di consumo usa e getta.ma questa non e' una lattina vuota ,si tratta di persone , un intero tessuto sociale , usato abbruttito,violentato e abbandonato, ora non fanno piu' comodo ,non servono piu' sono stati abbandonati al loro destino. intervenire in questa realta' parlando di colonialismo italiano causa di tutti i mali e' disonesto.queste aree hanno prodotto una classe lavoratrice emancipata si intende di lotte operaie di battaglie sindacali, come si sentiranno quando si andra' a macomer a ottana a siniscola e gli si dira'.che un sardo su 6 e' un lavoratore precario, degli stipendi bassi, della poverta',della nuova emigrazione ,che l'italia ci tiene sotto ricatto, che paghiamo gli stipendi agli operai delle ditte coloniali, che tutte le classi sociali sono oppresse dal colonialismo italiano e che per colpa dell'italia stiamo morendo di fame! (tutte parole testuali..) la causa di tutti i mali e' ..IL COLONIALISMO ITALIANO.!
cio' che preoccupa e' il fatto che gli artefici di tale analisi siano dichiaratamente indipendentisti vedi cumpostu quelli della mança quelli della CSS.
intervenire in quella valle di lacrime creata dalla dismissione delle fabbriche del centro sardegna e' piu' che giusto, portare il verbo la buona novella del senso logico indipendentista porta sempre una boccata di novita', da un senso di onesta lealta'. quel senso che chi si dichiara indipendentista deve portare con se come un bollino di certificazione che garantisce tutto l'operare di chi si dichiara e agisce per la causa . IL VOSTRO SEMBRA UN PROCLAMA DI NAZIONALISTI XENOFOBI fomenta gli animi per odiare il nemico. ma i nemici chi sono gli italiani per caso? ma per favore fate le persone serie.bustianu sa mança e meloni della CSS se state cercando dei consensi fatelo con rispetto dei problemi che la gente attraversa non andate a prendere in giro le persone gia' offese. queste sono operazioni di squallido sciacallaggio. fate gli indipendentisti seri perche' state rischiando che vi prendano per davvero a calci nel fondo schiena ...


Soe de acordu ki est isbagliadu dare sa culpa a s'Istadu itaglianu e custu colonialismu ki no b'at bistadu mai se no de sos Sardos cuntra issos e totu.
Ma narrer ki queste aree hanno prodotto una classe lavoratrice emancipata si intende di lotte operaie di battaglie sindacali, perdona ma custa est sa cazzada manna de su 2008!
Quelle aree hanno creato solamente tessere sindacali e voti per DC e PCI, basta!
Quelle aree hanno impedito la creazione di un sistema imprenditoriale Sardo Indipendente (di piccoli imprenditori e di famiglie o Bidde, come è naturale che debba essere), hanno favorito l'assistenzialismo, hanno sperperato denaro pubblico italiano di cui noi Sardi non avevamo certo bisogno. Ma soprattutto hanno impedito una presa di coscienza Indipendentista e inculcato l'idea che l'italia dia da mangiare e l'unica emancipazione possibile sia quella all'interno dello Stato italiano (e del PCI)....
Quelle aree sono servite a inquadrare!
Oggi cosa rimane? Cassintegrati, alcoolizzati e emigrati....


TENES tottas sa rajones de su mundu ma non puoi piangere sul cosa sarebbe stato se, se e se ancora. come non puoi andare ora sotto le case di coloro che , quasi chiami complici di questo sfacelo,da trent'anni sono vittime di questo macabro gioco, e portare l'assoluta verita', che la causa di tutto cio' E' IL COLONIALISMO ITALIANO,....aio' faghe sa persona seria assumancu tue.
e proprio per il fatto che da trent'anni quelle popolazioni vivono tra il giogo dei partiti e delle tessere sindacali, e lo spettro della fine del lavoro, forse hanno fatto esperienza e potrebbero non gradire questa passerella di aspiranti liberatori della patria e potrebbe venirgli qualche dubbio sul voler per forza addossare le responsabilita' di quello sfacelo al non meglio identificato COLONIALISMO ITALIANO, quando loro sanno benissimo chi e per cosa e quando e' avvenuto tutto cio'. non stanno certo aspettando quattro esaltati a portargli un nuovo vangelo.
in ultimo... ma perche' non ce lo diciamo che le responsabilita' di tutte quelle scelte sono esclusivamente dei sardi.abbiamo forse vergogna e dobbiamo inventarci anzi riesumare il vecchio mostro dei COLONIALISTI ITALIANI ?


Ma deo no soe dende sas culpas a su colonialismu itaglianu, iskimos totu ki in custas kistiones sos Sardos sun bistados complici e partecipanti convinti (bene pagados puru)....
Nois devimos trivagliare cun sas zenias enidoras po ki cosas goi no nde aene pius a capitare, pro ki sos Sardos si iskidene e tanzan finalmente s'animu de esse...Sardos!