Bossi: le ragioni del popolo spaventano il Palazzo
di G. Ba.
“È un delitto ora indecifrabile, ma non può non fare impressione. Segno che nell’Europa non viene garantita la democrazia, oltretutto in un Paese tollerante, moderno e libertario come l’Olanda”. Anche il ministro Bossi appare colpito dall’assassinìo di Pim Fortuyn.
Ma chi l’ha ucciso, onorevole Bossi?
“Può essere l’atto isolato di un pazzo oppure un delitto politico, magari di Stato. Certo è che era un leader nuovo, che vinceva democraticamente. Non si può non notare che, alla vigilia delle elezioni politiche, hanno ucciso nella culla un movimento politico che raccoglieva il crescente consenso della gente, soprattutto dei giovani, prima che si organizzasse in una forza politica”.
Ma era classificabile di estrema destra, era il Le Pen olandese?
“Credo proprio di no. Non era fuori dal sistema come Le Pen. Era dentro il sistema, non era contro l’Europa, dicendo che “l’Olanda è piena” di immigrati dava risposte giuste alle domande giuste che venivano dai ceti popolari, dall’opinione pubblica”.
Infatti, dopo il successo in marzo a Rotterdam, era dato in forte ascesa alle politiche del 15 maggio. Alcuni sondaggi addirittura gli attribuivano il trenta per cento dei voti...
“E questo trasmette la gravità di un omicidio di questo tipo. E’ proprio vero che le ragioni del popolo spaventano il Palazzo. Anche lì, mi pare, c’era voglia di cambiamento, dopo anni di regimi bloccati e di una classe politica sorda a quello che saliva dal basso...”.
Ma, a suo avviso, ci sono motivi politici dietro un delitto di questa portata?
“Aspettiamo di sapere dalle indagini. A mio parere, però, si inserisce in un clima che la sinistra ha diffuso e diffonde in tutta Europa, grazie al peso dei mass-media: e cioè la spinta a demonizzare tutto quello che non è “Pensiero unico”. E cioè quanto le diverse società, in diversi Paesi, esprimono di nuovo, di più aderente agli interessi dei popoli e non delle élites. Insomma a furia di guardare l’abisso, poi finisce che l’abisso ti cattura con il suo sguardo.”




Rispondi Citando
della galassia dell'estremismo giottino già in azione a Genova.Piuttosto, un'altra cosa.Fortuyn era considerato il Le Pen d'Olanda ma nessuno dice che Pym considerava "oltraggioso" questo paragone e del resto lo stesso Le Pen, ottuso e prezzolato bestione del sistema, oggi aveva già skizzato merda sul morto dicendo che "forse la morte di Fortyun va ricercata negli ambienti che frequentava e nei suoi stili di vita"..insomma siccome era frocio chissà chi vedeva..etc..e infatti con questi ragionamenti in Francia il sistema non ha avuto bisogno di uccidere il pagliaccio ex-parà puttaniere, bastavano le sue cagate a squalificarlo, qui in Olanda si è ricorsi alle maniere estreme, dato che l'ex marxista Fortyun era uno preparato, colto e intelligente e avendo studiato il marxismo conosceva bene i suoi poli e dove coglierli in castagna.
fedeli del verbo bossiano?gli omosessuali non facevano parte del grande complotto?Com'è sta storia?
