CASSA INTEGRAZIONE/DE LUCIA (RADICALI) A COFFERATI: MENTI SAPENDO DI MENTIRE, VERGOGNA!
DIRE CHE QUELLA DELLA CASSA INTEGRAZIONE E’ STATA UNA ESPERIENZA POSITIVA E PROPORNE L’ESTENSIONE A TUTTI I LAVORATORI E’ SEMPLICEMENTE FARSESCO. AGNELLI, ANCORA UNA VOLTA, RINGRAZIA. I LAVORATORI UN PO’MENO.
Dichiarazione di Michele De Lucia, membro della Direzione di Radicali Italiani.
Il segretario della CGIL (alias sindacato pensionati e lavoratori ipergarantiti della grande industria, soprattutto se Fiat) Sergio Cofferati ha dichiarato in queste ore che quella della cassa integrazione “è stata una esperienza positiva”, e ne ha proposto l’estensione a tutte le categorie di lavoratori.
Vorremmo ricordare al dottor Cofferati che quella che lui chiama “esperienza positiva” è consistita nell’erogazione, dal 1970 ad oggi, di oltre sei miliardi di ore (per essere precisi: 6.372.929.914, dati aggiornati al febbraio 2002) di sola cassa integrazione straordinaria, per una spesa, quasi completamente sostenuta dalla fiscalità generale, di decine e decine di migliaia di miliardi di vecchie lire.
I cassintegrati sono rimasti così “parcheggiati” in media una buona decina di anni, per essere poi messi in mobilità fino alla definitiva espulsione dal mercato legale del lavoro: espulsione a mezzo prepensionamenti. Le clausole di rientro (quelle che impegnano l’impresa a ricollocare il lavoratore nel posto che aveva al momento della sospensione o riduzione dell’attività) sono state sistematicamente disattese, senza che il sindacato muovesse un dito.
Non un solo posto di lavoro è stato salvato dal ricorso alla Cassa integrazione. I bilanci di Fiat & co., invece, sì. Le imprese di Confindustria (confederazione industriali assistiti dallo Stato) hanno ringraziato innanzitutto – ma non solo – attraverso l’opera esattoriale svolta per conto del sindacato attraverso l’infame sistema delle trattenute automatiche in busta paga.
Il sindacato smentisca, se può. Nel frattempo, complimenti e vergogna.
Roma, 8 maggio 2002.




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