Tremonti all'Fmi: "Deficit-pil in regola"
Il ministro del Tesoro corregge le stime pessimistiche del Fondo Monetario: "Siamo sicuri di centrare l'obiettivo del 2,3% nel 2003". E sulla delega pensioni considerata insufficiente: "Maroni sta lavorando bene"
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ROMA –"Siamo assolutamente convinti, abbiamo ragionevoli margini per centrare l'obiettivo del 2,3% nel rapporto tra indebitamento netto e Pil nel 2003”. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti corregge il tiro sulle previsioni affatto ottimistiche del Fondo monetario internazionale che, nel documento finale stilato al termine della missione in Italia stima che il rapporto deficit/pil arriverà al 2,75%. Il ministro ha parlato nel corso della conferenza stampa con l’Fmi escludendo “alla radice” una manovra aggiuntiva per correggere i conti pubblici.
Replica dura del ministro anche all’insufficienza della legge delega per la riforma del sistema pensionistico. Secondo il ministro Tremonti, "La delega previdenziale contiene un punto fondamentale rappresentato dal secondo pilastro". Un aspetto "che è complementare alla riforma Dini: Maroni sta lavorando benissimo. Alla fine verrà fuori una delega importante”.
Nel documento presentato al governo italiano, il Fondo monetario internazionale raccomanda al governo italiano "sforzi addizionali" per mantenere il deficit vicino agli obiettivi di finanza pubblica e ha avvertito che la delega sulla previdenza "è insufficiente a moderare significativamente la tendenza della spesa pensionistica".
(23 LUGLIO 2003, ORE 107 aggiornato alle 11.29)




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