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Originally posted by ciaparat
non per fare il pignolo, ma mi spieghi perche' per la sanita' ti basta che lo stato te ne dia una piccola parte ("minima") - quindi direi che la chirurgia estetica e' esclusa, giusto? E il mal di denti?
Invece per l'istruzione non ti basta il minimo, giusto? Quindi tutto gratuito. Anche diventare notaio? E i corsi per diventare modelle o scrittori, gratuiti anche quelli?
Tutte le volte che si entra nel dettaglio il mondo dello statalismo crolla. Come quando si dice che lo stato deve assicurare "la casa" (es. costituzione sudafricana, come voluta da quel sant'uomo del Mandela). Quale casa? Quanto grande? Dove? Con garage o no? Doppi servizi? Cucina abitabile? Mansarda? Parzialmente ammobiliata?
...i sogni son duri a morire...
il modello democratico, invece, è l'unico che resiste alle prove empiriche. Molto di più della giungla.
Molto brevemente: per sanità minima intendo che devono essere garantiti a tutti i servizi sanitari fondamentali. Quali poi debbano essere lo si stabilisce di volta in volta; non mi sembra un discorso così complesso.
La tua ironia sul diritto alla casa è fuori luogo, anche quì: si stabilisce un diritto, poi per l'applicazione si deve tener conto di mille fattori, tentando però di reidstribuire parte delle risorse ai più bisognosi.
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Originally posted by Pentothal
Urca! C'è pure qui... l'avevo fatto su Padania...
Economic Left/Right: 0.88
Authoritarian/Libertarian: -5.08
Praticamente un Tony Blair un bel pò più libertario...
Tendi ad un abbozzato liberismo economico. Mi sorprendi, omo de panza...:)
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Originally posted by ARI6
E trovi anche il coraggio di ridere??? :( :fru
Direi che mi rispecchio abbastanza: tra statalismo ed ultraliberismo opto decisamente per il primo, tra (pseudo)liberalismo e disciplina opto per la seconda.
saluti comunisti
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Originally posted by Tovarish
Direi che mi rispecchio abbastanza: tra statalismo ed ultraliberismo opto decisamente per il primo, tra (pseudo)liberalismo e disciplina opto per la seconda.
saluti comunisti
uno potrebbe chiedersi a questo punto qual e' la differenza tra un fascista e un comunista: entrambi statalisti, entrambi autoritari, decisionisti, socializzanti.
La risposta e' naturalmente: c'e' molta poca differenza. La storia, collettiva e individuale, del XX secolo dimostra che e' molto facile, forse naturale, passare da uno all'altro. E' quello che hanno fatto innumerevoli politici e intellettuali e persone comuni. Ho un conoscente ex-fascista che adesso e' candidato a un consiglio comunale per Rifondazione.
...ma passare dal comunismo o dal fascismo alla liberta' e' molto difficile...
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Originally posted by ciaparat
...ma passare dal comunismo o dal fascismo alla liberta' e' molto difficile...
Direi quasi impossibile, a meno che non si ignori completamente il significato di certi termini...
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io sono + o meno come ghandi.:D
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Anch'io più o meno come Gandhi.
Ecco i miei risultati:
Economic Left/Right: -0.75
Authoritarian/Libertarian: -2.82
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Originally posted by ARI6
Tendi ad un abbozzato liberismo economico. Mi sorprendi, omo de panza...:)
Lo so: ma sono de panza nei sentimenti - pure troppo.
Salutoni. :fru
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Originally posted by Aug83
Anch'io più o meno come Gandhi.
Ce lo vedo Gandhi in curva... :D :D :D
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il modello democratico, invece, è l'unico che resiste alle prove empiriche. Molto di più della giungla.
Quale giungla??
La storiella dello “stato di natura” dominato dalla paura è un’invenzione di quel genio (malvagio) di Hobbes per giustificare il tiranno assoluto…affermare che senza lo stato ci sarebbe la “giungla” è indice di come per i “democratici” l’uomo non sia altro che una bestia….
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Molto brevemente: per sanità minima intendo che devono essere garantiti a tutti i servizi sanitari fondamentali. Quali poi debbano essere lo si stabilisce di volta in volta; non mi sembra un discorso così complesso
La tua ironia sul diritto alla casa è fuori luogo, anche quì: si stabilisce un diritto, poi per l'applicazione si deve tener conto di mille fattori, tentando però di reidstribuire parte delle risorse ai più bisognosi.
I novelli robin hood (quello del mito per lo meno): rubare ai ricchi per dare ai poveri…….
Sintomatico, poi, l’uso, ripetuto, del verbo “stabilire” che la dice lunga su come, nella vostra concezione (di voi statalisti intendo), il diritto si debba “creare” ed “imporre”…sic!
Sa£udi serenissimi da Pippo III.