Non ci credono più nemmeno gli imprenditori. «E’ una ripresina da motorino, non da Ferrari» ha ironizzato il presidente degli industriali della Lombardia, Perini. Ma Berlusconi e Tremonti continuano a dire che le cose vanno bene e riescono, addirittura, a strumentalizzare a loro favore la promozione di Moody’s che, in realtà, appartiene all’intero Paese ed è maturata con l’opera risanatrice dei governi di centro-sinistra.
Ma c’è di più. Le politiche messe in campo da Tremonti non funzionano. La Tremonti-bis, che doveva alimentare un nuovo ciclo di investimenti, è stata un fallimento. Il cavallo si ostina a non bere, Trecarte. Chissà se D’Amato si ricorda cosa disse al momento del varo della Tremonti-bis? «Con questo provvedimento l’economia italiana mette il turbo» affermò il leader degli industriali. Proprio così: «il turbo», disse. Invece, siamo al motorino. Ci dispiace sinceramente che l’obiettivo di crescita del 3% annuo per cinque anni, inizialmente fissato dall’esecutivo, non possa essere raggiunto. Uno sviluppo di questa portata dell’economia sarebbe un fatto positivo per tutti. Ma, purtroppo, il governo vende illusioni, cerca lo scontro sociale, vuole farla pagare ai sindacati che, naturalmente, si apprestano a nuove iniziative di protesta.
Non funziona nemmeno la legge per il sommerso. Il lavoro e l’economia in nero si ostinano a non riemergere. Lo riconosce persino Maroni che chiede un patto di unità nazionale - una definizione che richiama la concertazione tanto vituperata dal centro-destra - lo chiede ai sindacati proprio mentre non vuole stralciare l’art.18 dalla delega sul lavoro. Infine l’Inps lancia l’allarme sulla stabilità del sistema pensionistico: se passa la delega del governo contenente la decontribuzione per i giovani assunti, un regalo alla Confindustria, la previdenza pubblica rischia di saltare. Tremonti sogna di passare alla storia come il leggendario ministro Vanoni, suo conterraneo: di questo passo lo ricorderemo come il nuovo Cirino Pomicino.
A un anno di distanza dall’inizio del lavoro del governo Berlusconi il bilancio è fallimentare: sono stati risolti tutti i problemi del premier a partire da quelli giudiziari, naturalmente non è stato risolto il conflitto d’interessi, l’economia è ferma. Nei prossimi giorni gli industriali, con la loro assemblea annuale, e il Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, che si sono apertamente schierati con Berlusconi, avranno l’occasione di misurare il grado di realizzazione del «nuovo miracolo economico» immaginato un anno fa.




Rispondi Citando
