è la domanda che mi faccio... se in piazza dove, può ma non dovrebbe, regnare il caos cariche e qualche manganellata possono passare, perchè in una caserma, dove a freddo vengono portati dei sospetti, si deve permettere un comportamento violento???
come si può leggere il tribunale del Riesame ha ritenuto che gli agenti hanno tenuto una condotta "abnorme e assolutamente ingiustificabile"...
cordialmente
haring
da "la Repubblica.it"
Napoli, il tribunale del Riesame: le violenze alla caserma Raniero
furono abnormi, ma commesse in una circostanza eccezionale
"Gli agenti commisero violenze
ma fu un episodio isolato"
"Indagati sospesi dal servizio, nessuna esigenza cautelare"
In realtà la sospensione fu revocata subito dopo la sentenza
ROMA - Gli agenti nella caserma Raniero, il 17 marzo 2001, hanno tenuto una condotta "abnorme e assolutamente ingiustificabile", ma che in sostanza "non può costituire elemento indicativo di personalità assolutamente negative e proclivi alla commissione di reati" dato che le presunte violenze sui manifestanti del Global Forum si possono considerare un episodio "occasionale e inquadrabile nella particolare contingenza di quella giornata, da tutti riconosciuta come un evento eccezionale". Sono queste le motivazioni con le quali il Tribunale del Riesame di Napoli ha deciso la scarcerazione degli otto poliziotti arrestati per le violenze alla caserma Raniero il 26 aprile scorso. Il provvedimento, di 29 pagine, è stato depositato oggi in cancelleria.
Dunque, gli arresti ordinati dalla Procura di Napoli e motivo di accese polemiche e di manifestazioni di solidararietà da parte dei colleghi degli agenti, non erano giustificati. Indubbiamente "i reati contestati rivestono un carattere di rilevante gravità, in quanto commessi da pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni - scrive ancora il tribunale - tuttavia, va sottolineato che si tratta di persone incensurate e prive di carichi pendenti, alcune delle quali hanno ricevuto encomi e riconoscimenti per i servizi resi nell'ambito delle attività di repressione della criminalità". E ancora: "le esigenze cautelari non ci sono, tenuto conto che gli indagati risultano comunque sospesi dal servizio". Va però ricordato che, subito dopo questa sentenza, la sospensione degli agenti e dei funzionari è stata revocata dal capo della polizia.
Le accuse contro gli otto poliziotti sono: sequestro di persona, violenza privata, lesioni personali e - secondo il legale di uno degli arrestati - perfino violenza sessuale (un "tentativo di sodomizzare" un ragazzo, si leggeva negli atti della procura). Secondo i pm incaricati delle indagini, quel giorno di marzo 2001 i giovani - che dopo gli scontri con le forze dell'ordine erano andati negli ospedali cittadini per farsi medicare - furono prelevati con la forza e condotti alla caserma Raniero, "senza alcuna valida giustificazione - scrive il procuratore Agostino Cordova - e lì sottoposti a gravi forme di maltrattamenti, ingiustificate perquisizioni personali e a gratuite mortificazioni".
Tutte le accuse, tranne quella di sequestro di persona, restano - secondo i giudici che hanno ordinato la scarcerazione - attendibili. Le dichiarazioni dei manifestanti, i loro racconti di quanto accadde in quella giornata, "appaiono allo stato e fatti salvi tutti gli ulteriori sviluppi investigativi, complessivamente attendibili". Anche perché le violenze non furono riferite solamente da quanti sostengono di averle subite, ma anche da testimoni estranei presenti in caserma. Le dichiarazioni infine "hanno trovato parziale riscontro anche nelle acquisizioni probatorie e negli interrogatori egli indagati".
(22 maggio 2002)




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