Certo che i pollisti le bevono proprio tutte!
<body bgcolor=white text=black link=blue vlink=purple alink=red><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=100% border=0><TBODY><TR><TD width=100%><B><FONT face=Arial size=4>Ue: in calo aiuti di Stato in Italia tra 1996 e 2000</FONT></B></TD></TR></TBODY></TABLE><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=4 width=100% border=0><TBODY><TR><TD><FONT face=Arial size=2><B>23/5/2002 18:22</B></FONT></TD></TR><TR><TD bgColor=#ffffff><FONT face=Arial size=2><I>Resta pero' tra i livelli piu' alti per volume </I><BR>Bruxelles, 23 mag - Sono calati di 8 miliardi di euro nel periodo 1996-2000 gli aiuti di Stato in Italia, ma in termini di volume la Penisola e' terza (10,4 mld di euro pari allo 0,92% del Pil) dopo Francia (15,7 mld pari 1,13% del Pil) e Germania (25 mld, 1,23% del Pil). Lo rende noto la Commissione Ue nello "scoreboard" sugli aiuti di Stato aggiungendo che la riduzione e' dovuta "principalmente ad un decremento degli aiuti alle regioni".</FONT><P><FONT face=Arial size=2>Anche se in termini assoluti l'Italia e' terza, i<span style="background-color:yellow;">n termini relativi, cioe' rispetto al Pil nazionale, e' quart'ultima: solo Regno Unito (0,46% del Pil), Svezia (0,75%) e Grecia (0,89%) hanno concesso meno aiuti, mentre la media Ue e' dello 0,99%.</span> Bruxelles sottolinea inoltre che "Italia, Grecia e Portogallo hanno registrato nel periodo 1996-2000 le riduzioni maggiori: circa 0,4% del Pil. Oltre all'Italia anche la Germania ha registrato una riduzione degli aiuti (-7 miliardi), sebbene per volume e' al primo posto in classifica. In generale nell'Ue il livello globale degli aiuti di Stato e' diminuito passando da 105 miliardi di euro nel 1996 a 82 miliardi nel 2000. Decrementi sono stati registrati soprattutto per gli aiuti a finalita' regionale, nell'ambito dei servizi finanziari e dei trasporti. Le sovvenzioni per l'ambiente sono invece aumentate. Il commissario Ue alla Concorrenza, Mario Monti ha affermato che "sebbene mi feliciti della riduzione generale del livello di aiuti di Stato, e' innegabile che l'effetto cumulativo di circa 82 miliardi di aiuti ha un effetto di distorsione considerevole sulla concorrenza nel mercato interno. Gli Stati membri devono ridurre ulteriormente il loro livello di aiuti e continuarne il processo di rifocalizzazione in aree di interesse comune come l'ambiente, l'occupazione, la R&S e le piccole e medie imprese".</FONT><P></P></TD></TR></TBODY></TABLE></body>




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