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Discussione: Usa contro il mondo

  1. #11
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    Predefinito vorrei vedere anche.

    Dopo leggere tutto quello che hanno fato gli USA, vorrei leggere anche la lista delle vittime comuniste, di tutti i regime comunisti, di tutti i gruppi terroristi comunisti, per cosi poter dichiarare il comunismo una ideologia perseguibile, e poterla vietare ogni forma di movimento di sinistra, mandare in galera i comunisti per apologia, e per essere parte di un movimento politico che ha lasciato dietro a se soltanto, sterminio e distruzione.
    E visto che ci siamo anche una lista di tutti i popoli salvati dagli americani, che ce ne sono tanti, di tutte le vite, e de tutte i paese che hanno dato la democrazia e la liberta.
    Grazie.

  2. #12
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    Predefinito Re: vorrei vedere anche.

    Originally posted by JoelRodriguez

    E visto che ci siamo anche una lista di tutti i popoli salvati dagli americani, che ce ne sono tanti, di tutte le vite, e de tutte i paese che hanno dato la democrazia e la liberta.
    Grazie.

    E dopo quello che hai letto come fai ancora a credere alla favola della democrazia e libertà??

  3. #13
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    bravo Tovarish,
    ogni tanto è giusto rinfrescare la memoria ai liberal-progressisti nostrani...
    tanto per fargli capire in che mani si trova l'umanità...
    Già, perchè un paese di ciccioni supervitaminizzati guida le nostre sorti...


    "Europa, Europa,
    sacra alla nuova aurora,
    arma il gladio e la prora."

  4. #14
    Free
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    Originally posted by Arancia Meccanica
    bravo Tovarish,
    ogni tanto è giusto rinfrescare la memoria ai liberal-progressisti nostrani...
    tanto per fargli capire in che mani si trova l'umanità...
    Già, perchè un paese di ciccioni supervitaminizzati guida le nostre sorti...


    "Europa, Europa,
    sacra alla nuova aurora,
    arma il gladio e la prora."

    Rigraziamo il cielo che viviamo nell'occidente democratico filoamericano

  5. #15
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    Originally posted by Free



    Rigraziamo il cielo che viviamo nell'occidente democratico filoamericano

    (Brunik; a QUATTRO colonne sul prossimo numero del Giornale)

  6. #16
    Hanno assassinato Calipari
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    Originally posted by Free


    Giudico intollerabile il titolo del tread. Siccome già in precedenza alcuni tread sono stati cancellati in quanto offensivi nei confronti dell'estrema sinistra noglobal, e forse anche a ragione, affermare nei titoli che l'America nostro principale alleato è uno stato terrorista è intollerabile e merita pari trattamento..
    TUO alleato, non della popolazione.

    ----

    E in Afghanistan un eliccotero Usa spara alla festa nunziale: 10 civili uccisi
    Ivan Bonfanti

    Dopo mesi di silenzio è ricomparso il mullah Mohammed Omar, ex leader spirituale e politico del regime talebano, che è tornato a minacciare gli Stati Uniti attraverso un'intervista ad un giornale arabo nella quale assicura anche che Osama bin Laden è ancora vivo e vegeto. «Lo sceicco bin Laden è ancora vivo, grazie a Dio, e questo è motivo di tormento per Bush che aveva promesso alla sua gente di uccidere Osama senza sapere che la vita è nelle mani soltanto di Dio», ha dichiarato il mullah al quotidiano Asharq al Awsat. L'anatema di Omar, che secondo il giornale è ancora in Afghanistan, è arrivato proprio mentre in due provincie del Paese si sono riaccesi forti scontri armati, e nella zona di Khost un elicottero da guerra Usa ha sparato su un gruppo di afghani riuniti per una festa nuziale, uccidendo dieci persone e ferendone numerose altre, secondo l'agenzia Aip (Afghan islamic press).
    Per quanto rigaurda Omar quella rilasciata ieri (sempre che sia autentica) è la prima intervista da quando, nel novembre scorso, fu costretto a fuggire da Kandhahar, per anni la sua roccaforte nel sud del Paese. Il giornale, che ha sede a Londra e Beirut, ha spiegato che il colloquio è avvenuto in Afghanistan, dove il mullah vivrebbe nascosto sulle montagne in una zona imprecisata, attraverso un collaboratore di Omar, ma non ha reso noto quando abbia avuto luogo. Pur non ammettendo responsabilità dirette nelle stragi delle Torri gemelle, Omar afferma che gli attentati dell'11 settembre a New York e Washington, di cui è accusato bin Laden, sono stati la conseguenza della «politica ingiusta» degli Usa nei confronti dell'Islam e del loro appoggio agli israeliani nel conflitto con gli arabi. «Ci sono state ragioni se questi giovani uomini hanno sfidato la morte portando a termine queste grandi imprese, e l'America dovrebbe chiedersi il perché e cercare di rimuoverle così che non accadano più». Quindi, lo sceicco ha lanciato un'ammonizione ai nemici e un incitamento ai propri seguaci: «la battaglia in Afghanistan, in Palestina e in qualunque altro Paese del mondo non è finita. Colpiremo nel cuore la Casa Bianca, quartier generale delle ingiustizie e casa del despotismo, dal momento che da lì è partita una guerra contro l'Islam i musulmani senza una giustificazione legale o internazionale». Omar sostiene di non avere dubbi che la guerra scatenata contro di lui e contro il regime fondamentalista sia destinata comunque al fallimento: «A causa dei massacri subiti dal nostro popolo oppresso - ha detto - abbiamo deciso che per ora è meglio di ritirarci per salvare vite umane e lanciare la guerriglia dalle montagne. Ma il futuro degli americani in Afghanistan sarà un inferno e, Dio lo voglia, subiranno una sconfitta inevitabile come accadde all'Unione Sovietica e prima ancora ai britannici».

    Se Omar è convinto che le forze taleban stanno per tornare protagoniste sul campo di battaglia, di certo in Afghanistan la guerra è tutt'altro che finita. A spararsi non sono però solo gli "studenti islamici" e forze alleate a Karzai, ma anche gruppi di armati legati a poteri locali impegnati ancora nel regolamento di conti seguito al rimescolamento di carte del dopo taleban. Una vera e propria tragedia causata da un presunto errore di un pilota americano si è invece verificata nella provincia di Khost, dove un elicottero da combattimento Usa ha aperto il fuoco per errore su un gruppo di afghani riuniti nel villaggio di Bulkhel, una trentina di chilometri dal capoluogo, per una festa nuziale. Dieci i morti, molti i feriti. I militari Usa hanno confermato l'incidente senza tuttavia specificare se le vittime fossero davvero civili. Il comando americano ha specificato che per contenere l'ira della della popolazione numerosi marines sono stati dislocati nella zona, mentre il portavoce ha spiegato che l'incidente è stato causato dai forti spari che provenivano dal gruppo - in Afghanistan e non solo è tradizione sparare in aria durante le celebrazioni - che sarebbero stati invece scambiati dagli americani in un attacco. Nella parte occidentale del Paese, infine, è scattata ieri una nuova offensiva contro «sacche di resistenza taleban». L'ha detto il generale Roger Lane, comandante in capo dei Royal Marines britannici di stanza nella base aerea di Bagram, una quarantina di chilometri a nord di Kabul. All'operazione, in codice "Condor", partecipano un migliaio di soldati, in prevalenza del Regno Unito ma non solo, con l'appoggio di caccia-bombardieri e di elicotteri d'assalto americani


    ---

    Cosa sapeva Bush sugli attentati dell'11 settembre? I Democratici chiedono di leggere i rapporti top secret. Indignazione nel paese per i troppi silenzi
    Bufera sulla Casa Bianca
    Simonetta Cossu

    Washington - nostro servizio
    Facce scure e alta tensione ieri alla Casa Bianca, in Pennsylvania Avenue. Dopo mesi di domande sussurrate e accondiscendenti verso le decisioni dell'Amministrazione, i rappresentanti dell'informazione si sono rianimati e hanno ripreso a fare il loro mestiere. Una atmosfera decisamente differente da quella che aveva avvolto il mondo dei media nelle settimane e mesi recenti. Ieri una vera valanga di domande è piombata addosso al presidente Usa che ha dovuto difendersi pubblicamente sulle informazioni in suo possesso a proposito degli attentati dell'11 settembre. In una cerimonia nel giardino delle rose, il presidente ha dovuto difendersi dalle accuse di questi giorni, assicurando che se avesse saputo che «il nemico avrebbe usato aerei per uccidere», avrebbe «fatto qualunque cosa in mio potere per proteggere il popolo americano».
    Il nuovo ciclone politico che si sta abbattendo su Washington è esploso mercoledì sera quando la Cbs ha rivelato che l'Ammnistrazione Bush era stata informata mesi prima del rischio di attentati della portata di quelli avvenuti l'11 settembre. A ricostruire la lunga estate dei servizi americani, inascoltati non solo dal Presidente, è stato ieri il Washington Post. L'allarme per un pericolo «imminente e realmente spettacolare» era stato lanciato dal capo dell'antiterrorismo americano in una riunione convocata alla Casa Bianca il 5 luglio, un mese e un giorno prima del briefing in cui la Cia informò George Bush del rischio di dirottamenti di aerei da parte di al Qaeda. Ma la mobilitazione, che aveva portato Richard Clarke, a revocare le ferie di tutti i funzionari, le missioni non considerate cruciali e le esercitazioni, e a proclamare lo stato di allerta di tutte le squadre di risposta veloce, era durata solo sei settimane. Troppo poco per impedire gli attacchi contro New York e Washington dell'11 settembre. Per le fonti, gli allarmi della scorsa estate erano «i più urgenti da decenni». Il quotidiano americano cita numerose fonti informate e degne di fede, fra cui due diversi funzionari della comunità dei servizi presenti alla riunione del cinque luglio. Una riunione avvenuta fra l'altro solo cinque giorni prima dell'arrivo, all'Fbi, di quello che è viene definito il "memorandum Phoenix". Una informativa di cinque pagine in cui si segnalavano sospetti sulla presenza di terroristi mediorientali alla scuola di volo Embry Riddle di Prescott, in Arizona, e si suggeriva di rastrellare le altre scuole aeronautiche del Paese. Chi vide quel memorandum? Perché nessuno fece seguito a quella denuncia? Perché nessuno lo portò all'attenzione della sottocommissione del Gruppo di sicurezza per l'anti terrorismo che, in quei giorni di emergenza, si riuniva tre volte a settimana? Perché proprio ora quei documenti escono fuori? E quale è stato il ruolo della Cia? Sin dal 22 giugno dello scorso anno, il direttore dell'agenzia, George Tenet, era «quasi impazzito», come spiegano le fonti, per il timore di imminenti attacchi. Timore espresso a chiare lettere in un rapporto arrivato pochi giorni dopo, il 28, sul tavolo di Condoleeza Rice, il consigliere per la sicurezza nazionale. «Un attacco significativo da parte di al Qaeda è altamente probabile nel prossimo futuro, entro le prossime settimane», vi si leggeva. E ancora: il 22 giugno i Comandi europei imposero il livello di emergenza Delta, lo stato di allerta contro il terrorismo più elevato. Il giorno successivo, il Dipartimento di Stato aveva ordinato a tutte le sedi diplomatiche di riunire Commissioni per la gestione di situazioni di emergenza. E infine, ultima traccia di emergenza, il 31 agosto, undici giorni prima della tragedia, la Federal Aviation Administration aveva sollecitato tutte le compagnie aeree ad adottare «un alto livello di allerta».


    Il mea culpa di Rather
    Per ora dalla Casa Bianca sono arrivati solo dichiarazioni di autodifesa. Per il portavoce Fleischer «Non dobbiamo dimenticare che in ogni caso tutta la colpa è di Bin Laden», mentre per Condolezza Rice «quelle informative Cia erano generiche e indicavano solo la possibilità di dirottamenti, ed è logico che un gruppo terroristico possa prendere in considerazione quel tipo di azione». Appare però sicuramente strano che il presidente fosse informato di eventi «generici e scontati». Sotto accusa anche il sistema dell'informazione. E' stato lo stesso Dan Rather, star del giornalismo americano e direttore dei programmi di informazione della Cbs, a rompere il ghiaccio denunciando come «il rampante patriottismo degli ultimi mesi ha messo a rischio la libertà dei giornalisti americani incapaci di porre le domande più dure all'Amministrazione». Una denuncia di non poco conto se si considera che proprio i principali protagonisti dell'informazione Usa erano stati tra i primi a perorare e a sponsorizzare il sentimento patriottico degli ultimi mesi.

    A cercare di tamponare e di fermare l'ondata di indignazione ieri è sceso in campo lo stesso vicepresidente, Dick Cheney, che ha difeso George Bush e attaccato come «ipotesi incendiarie» le critiche rivolte al presidente. Ma a quanto pare il richiamo all'unità nazionale segna le prime crepe. I rappresentanti al Congresso del partito Democratico chiedono che la Casa Bianca pubblichi, o almeno faccia loro leggere, i documenti "top secret" portati a conoscenza di George W. Bush e dell'Amministrazione quel 6 agosto 2001.

    Brutte notizie anche dai sondaggi: due americani su tre pensano che l'Amministrazione avrebbe dovuto rivelare prima che aveva avuto un allarme dirottamenti anteriore all'11 Settembre. Un po' più della metà degli americani considera che l'Amministrazione non reagì in modo adeguato agli allarmi e sbagliò nel non passare alle compagnie aeree tutte le informazioni.


    Il piano contro Al Qaeda
    Appare chiaro ormai che tolto il tappo le sorprese delle prossime settimane rischiano di essere tante. L'ultima in ordine di tempo diffusa dalla rete televisiva Nbc è che un piano per eliminare la rete terroristica al Qaeda era pronto già dal 9 settembre, due giorni prima degli attacchi terroristici, ma che Bush non aveva fatto in tempo a firmarlo. Il piano prevedeva una guerra totale su diversi fronti, comprese operazioni antiterrorismo in una sessantina di paesi, un progetto di congelare i fondi di Al Qaeda nel mondo, e un'azione militare per costringere il regime dei taleban afghani a consegnare Bin Laden agli Usa. Quando si dice preveggenza...


    ----

    A me gli USA piacciono per tantissime cose. E' il loro governo che non approvo per quello che fa.

  7. #17
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    Originally posted by MrBojangles



    (Brunik; a QUATTRO colonne sul prossimo numero del Giornale)
    concordo Magari accanto alla faccina di Sgarbi :P E' la ciliegina sulla torta.

  8. #18
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    Originally posted by yurj


    concordo Magari accanto alla faccina di Sgarbi :P E' la ciliegina sulla torta.

    (So' stufo, è tardi; solo la faccina me viene!)

  9. #19
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    Originally posted by Arancia Meccanica
    bravo Tovarish,
    ogni tanto è giusto rinfrescare la memoria ai liberal-progressisti nostrani...
    tanto per fargli capire in che mani si trova l'umanità...
    Già, perchè un paese di ciccioni supervitaminizzati guida le nostre sorti...

    Infatti, e noi siamo i servi dell'Impero...ma questa situazione non durerà ancora a lungo...il risveglio dei popoli è vicino...

    Ogni aggiunta alla lista dei crimini yankee è ben accolta...

    saluti comunisti

  10. #20
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    Originally posted by Free



    Rigraziamo il cielo che viviamo nell'occidente democratico filoamericano
    Io ringrazio il Cielo di vivere nell'Unione Europea, il migliore Paese del mondo.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

    http://openflights.org/banner/f.pier.png

 

 
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