Nella giornata di ieri, nel seguire le tribune elettorali e i commenti post elettorali, sembrava essere tornati indietro negli anni quando dopo ogni tornata elettorale ogni partito si dichiarava soddisfatto del successo ottenuto, al di là delle ambizioni palesate alla vigilia.
La verità è forse un’altra: il centro destra non ha sfondato, conquistando solo un paio di province in più rispetto alle passate amministrative e, probabilmente, qualche comune, ma non ha nemmeno impressionato l’Ulivo “compatto” che tanto doveva impensierire il centro destra, quasi ribaltare il risultato delle politiche dello scorso maggio. Nulla di tutto questo è avvenuto e molti di quei girotondi che hanno caratterizzato il nostro inverno, hanno mostrato tutta la loro debolezza in questa tornata elettorale. L’enorme struttura che è stata messa su dal centro sinistra, partendo dai paladini della libertà di informazione del servizio pubblico, Enzo Biagi e Michele Santoro (che hanno fatto campagna elettorale contro la coalizione di governo in modo sfacciatamente disgustoso), per coinvolgere i vari intellettuali, girotondisti, fino ad arrivare ai sindacati che tanti “milioni” di italiani avevano smosso dal loro torpore facendoli rinsavire dinanzi allo spettro del governo di centro destra, si è esaurita solo in qualche vittoria altisonante in Liguria e in un ballottaggio conquistato nella provincia di Verona, rassegnandosi a perdere la guida di alcune province e comuni del meridione.
Si può osservare infatti che questa prima tornata delle amministrative non ha riservato sorprese significative. Il centrosinistra ha confermato le posizioni al nord, senza modificare il trend delle ultime politiche, ed è arretrato al Sud. Il centrodestra ha tenuto discretamente al Nord (con la conferma molto significativa di Parma) ed è avanzato in alcune zone del Sud. Insomma, non c'è stata quella inversione di tendenza tanto sognata dal centrosinistra, e più volte annunciata in modo più o meno timido dai leader dell’Ulivo.
Sostanzialmente possiamo dire che lo scenario politico è rimasto immutato, con la CDL che continua a vincere dove vinceva già prima, stessa cosa accade all’Ulivo. Visto che il centro destra nelle precedenti tornate elettorali aveva conquistato una discreta maggioranza, si può tranquillamente concludere che l’alleanza di governo continua ad avere la fiducia della maggioranza degli elettori. Questo è l’unico dato certo e incontrovertibile che nessun commentatore potrà mettere in discussione.




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