Il 24 Maggio 1915 l’Italia entrò in guerra per l’iniziativa del suo re e trascinò l’intera nazione in una immane catastrofe . La guerra , vinta , è costata alla Nazione 6oo mila di morti e tanti , tanti debiti che abbiamo pagato a rate sino al 1986 ( proprio così ) La città di Carrara fu devastata dalla disoccupazione per la chiusura dei mercati internazionali che usualmente importavano marmo. La tassa marmi passò da un rendimento giornaliero di circa Lit. 3.000 a poco più di Lit 200 . Molte industrie si trovarono costrette a chiudere o licenziare . Ogni tentativo di coinvolgere gli industriali ed i detentori delle maggiori ricchezze economiche perché dimostrassero amore per la città che aveva loro dato tanta prosperità , perché dimostrassero sentimenti di umanità per la popolazione costretta dalla disoccupazione a cercare la pietà di qualche soccorso, perché dimostrassero una loro preoccupazione per l’ordine pubblico , cadde nel vuoto dell’egoismo personale .La Storia si ripete ?
Di fronte a questi immani problemi la popolazione di Carrara affrontò quegli anni di tragedie e disastri in maniera esemplare soprattutto per l’attiva partecipazione e per le iniziative dell’amministrazione comunale condotta da chi portava nella azione sociale un impegno morale , una serietà , un’intransigenza , una concezione essenzialmente romantica della partecipazione politica come missione in contrapposizione alle deteriori alchimie machiavelliche di grande attualità .
Il sindaco di Carrara nel 1915 , rivolto alla cittadinanza esordì con questa frase esemplare :
“ Lavorare bisogna per tradurre quella che è nostra fede morale e politica , quella che è critica demolitrice e costruttrice dei nostri programmi , quella che è speranza e nutrizione ideale dei nostri spiriti , in fatti amministrativi alti , degni e coraggiosi che attestino della giovinezza , dell’attualità e del valore dei nostri uomini “
I disagi scaturiti della guerra e dalla disoccupazione furono affrontati e vinti !
In questo momento , nella confusione che circonda la politica , nell’incertezza generale e mentre assistiamo ad una preoccupante apatia della popolazione ,come se fosse rassegnata , che si ritiene abbandonata e pensa che sia inutile esprimere le proprie opinioni , la locale sezione R. Pacciardi dell’Associazione Mazziniana Italiana ha deciso di rivisitare quel periodo storico con un seminario che avrà per tema
“L’Amministrazione Comunale di Carrara durante la prima guerra mondiale“
e che si terrà sabato 25 ottobre 2008 alle 16, 30 nei locali della Circoscrizione 2 in Piazza Accademia g.c. al palazzo rosso. La rievocazione ufficiale sarà tenuta dal dr.. Michele Finelli dell’Università di Pisa , ed interverranno il tanto amato storico locale Beniamino Gemignani e la professoressa Emilia Fazi Contigli che fu sindaco di Carrara dal 1994 al 1998 . Tutta la cittadinanza è invitata a partecipared a portare un suo personale contributo
tratto da
http://win.webandcad.it/AMI/comunicati/2008/8.html