La Casa delle Liberta'?
E di chi?
Da Il nuovo.it
Santoro: chiudo, me l'ha detto Saccà
Il conduttore: "Per il direttore generale la formula è esaurita. Sono pronto ad andarmene, basta che l'editore mi spieghi i motivi". "La cassetta ai legali? Non vorrei che fosse per Travaglio".
ROMA - "Sciuscià è attualmente un programma non confermato. Il direttore generale ha detto che è una
formula esaurita". E' quanto afferma Michele Santoro riferendo, nel corso di una conferenza stampa indetta per fare un bilancio della sua trasmissione che si appresta all'ultima puntata, i contenuti di un suo 'carteggio' con Agostino Saccà. Valutazioni che, peraltro, il direttore generale della Rai aveva già reso note in una intervista.
Michele Santoro, che riceve i giornalisti nello studio da cui va in onda il suo programma, ovviamente non è d'accordo ma, pur puntualizzandone i confini, si dice pronto a discutere il futuro.
"Ho già detto al direttore generale che ritengo le discussioni editoriali tutte aperte, non pongo nessun limite,
sono pronto anche a lasciare l'azienda. Ma voglio sapere perché si dovrebbe rinunciare ad un programma di grande successo. Qualcuno ci deve dire perché e per realizzare quali obiettivi".
L'eventuale allontanamento di Santoro, dice il conduttore, "non è un problema, è una questione che può essere tranquillamente affrontata e risolta", ma se ne discuta "seriamente e non in maniera strumentale, io non pongo pregiudiziali se il problema sono io". Ma il giornalista, seppure pronto "a togliere il disturbo anche dopodomani", pone una condizione: gli dicano "non servi più", ricorrano "ad un linguaggio editoriale" e lui è pronto anche a "contrattare un'uscita dall'azienda".
Poi aggiunge: "però qualcuno deve pure assumersene le responsabilità. E allora l'editore faccia l'editore e mi troverà collaborativo, ma se prevale la logica editoriale, quella politica non posso accettarla".
E a proposito delle polemiche sull'ultima puntata della trasmissione la cui cassetta è stata inviata dai vertici dell'azienda all'ufficio legale per un parere, insinua un dubbio: ''Ho riguardato alla moviola tutta la trasmissione. Sono convinto che non mi si possa rimproverare nessun elemento sia sul piano del linguaggio che sul piano
disciplinare. Sono sereno e pronto a rispondere su tutto. Non vorrei che a innescare tutte le reazioni fosse stata la telefonata di Travaglio...''.
(28 MAGGIO 2002, ORE 18:15)




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