Buon giorno,
ho trovato questo articolo in rete e ve lo sottopongo, curioso di vostri commenti in proposito.
L'articolo originale era in inglese e spero vogliate perdonare eventuali mie difficoltà di traduzione.
Buona lettura
Arcobaleno Genetico
In un articolo dell' ABC intitolato "Abbiamo Dribblato l'Estinzione" di Lee Dye, viene presentato uno studio genetico su base mondiale che ha comparato l'Uomo con i suoi "cugini genetici" più prossimi, le grandi scimmie dell'Africa. In esso si indica che 55 scimpanzè in un gruppo situato in Africa Occidentale ha il doppio della variabilità genetica di tutti noi 6 miliardi di umani. Questi 55 scimpanzé sono tra di loro più geneticamente diversi di quanto voi lo siate rispetto ad ogni altro umano sul pianeta.
Questa scoperta è giunta molto inaspettata e indica che gli umani sono giunti molto vicino all'estinzione nel recente passato.
Pascal Gagneux, un biologo dell'evoluzione all'Università della California a San diego, riferendosi alla scoperta, dice che la nostra variabilità genetica dovrebbe essere almeno pari a quella delle scimmie. Essa, però, non vi si avvicina nemmeno minimamente.
I ricercatori hanno confrontato 1.070 sequenze di DNA provenienti da gorilla, scimpanzé e uomini e vi hanno aggiunto il DNA proveniente dalle ossa di un Neanderthal. I risultati sono molto convincenti, gli umani posseggono la variabilità più bassa. Tuttavia, questa minore variabilità, rende l'uomo più sensibile alle malattie.
"I nostri antenati persero molta della loro variabilità originaria". "Questo è perfettamente logico", dice Bernard Wood, il Professore Henry R. Luce di Origini Umane alla George Washington University e esperto di evoluzione umana. "L'ammontare della variazione genetica che si è accumulata negli umani semplicemente non arriva ad una quantità che sia minimamente comparabile con l'età" della specie, dice Wood. "Ciò significa che bisogna uscirsene con l'ipotesi di un evento che cancellò la grande maggioranza di questa variazione".
Tutto quanto detto fin qui riassume l'articolo, ma le ricerche concludono che un qualche evento sconosciuto si verificò nel passato, eliminando quasi tutto il genere umano.
Naturalmente per molte persone il racconto del Diluvio nella Bibbia si presenta come un buon candidato, esso narra di un evento su vasta scala che cancella praticamente tutta la popolazione ed in cui solo 8 persone sopravvivono ma questa ricerca genetica da sola non basta per una teoria del diluvio credibile.
Ulteriori prove scientifiche a sostegno del racconto biblico del Diluvio
Un certo numero di studi genetici che negli ultimi anni hanno provato a calcolare la data iniziale per la specie umana hanno fornito risultati che hanno lasciato perplessi i ricercatori. Questi ricercatori si sono impegnati nello scoprire le differenze genetiche nel cromosoma "Y" di 38 uomini, viventi in differenti parti del mondo e provenienti da differenti background etnici. I ricercatori non hanno trovato alcuna differenza nel cormosoma "Y" dei 38 uomini sottoposti a test (nessuna differenza nei nucleotidi nelle parti non ricombinanti del cromosoma "Y"). Questa non-variazione suggerisce che non vi è stata alcuna evoluzione negli antenati maschi della nostra specie. Basandosi su questa analisi i ricercatori sono giunti alla conclusione che il progenitore dei maschi - un singolo individuo, non un gruppo, visse non più di 27.000 anni fa. Questo studio più recente elimina dalla scena la microevoluzione. Entrambi eliminano dalla scena la macroevoluzione (cambiamenti avvenuti durante un lungo periodo di tempo). L'Homo Erectus, (una specie simile alla nostra che esistette tra 0,5 e 1,5 milioni di anni fa) non potrebbe essere il progenitore dell'uomo moderno, a causa di discrepanze temporali.
Uno studio più vecchio sulle Donne e sul loro DNA mitocondriale (le Donne non posseggono cromosoma "Y") ha concluso che le femmine umane possono solamente risalire verso le loro radici per un paio di centinaia di migliaia di anni, fino ad un antenato comune che gli scienziati hanno chiamato "Eve".
Un altro ricercatore, il biologo molecolare Michael Hammer, decise che il pìrimo studio sul cromosoma "Y" nei maschi doveva essere sbagliato. Egli avrebbe usato più dati per la sua ricerca. Egli esaminò segmenti di cromosoma formati da 2.600 coppie nucleotidiche di base in 16 uomini distinti etnicamente. I suoi calcoli suggeriscono che i 16 uomini discendono da un unico uomo vissuto tra 51.000 e 411.000 anni fa. Un team inglese composta dai genetisti Simon Whitfield, John Sulston e Peter Goodfellow esaminarono un segmento molto più grande del cromosoma umano "Y", un segmento composto da 100.000 coppie nucleotidiche di base, in 5 uomini etnicamente differenti. la divergenza che essi osservarono fu così piccola da far contrarre la proiezione della data a un periodo compreso tra 37.000 e 49.000 anni fa.
Entrambi gli studi, quelli sul cromosoma "Y" e quello sul DNA mitocondriale indicano che abbiamo un antenato comune dal lato maschile ed un antenato comune da quello femminile. Ma quando tutti i dati furono messi insieme i ricercatori furono perplessi nel trovare che i dati provenienti dagli studi sul comosoma "Y" potevano datare nel passato questa origine solo di poco mentre i dati sul DNA mitocondriale delle femmine potevano risalire nel tempo molto di più.
Ancora una volta questi dati concordano con il racconto biblico del diluvio, una differenza temporale significativa tra l'antenato comune di tutte le femmine, Eva, e l'antenato comune di tutti i maschi, Noé.
"Noè entrò nell`arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio." (Genesi 7:7).
Noé non ebbe figlie femmine, perciò sua moglie e le mogli dei suoi figli avrebbero ancora mostrato e passato alla generazione successiva le differenze genetiche risalenti ai tempi di Eva ed esistenti tra di loro. Tuttavia, tutti i maschi umani mostreranno nei cromosomi "Y" solo le differenze dal tempo di Noé in poi. Nessuno dei suoi figli avrebbe avuto cambiamenti nel cromosoma "Y" rispetto al padre e con nessun altro maschio sull'arca, tutti i maschi possono ora essere fatti risalire solo a Noé, non fino ad Adamo.
Dal sito http://www.yfiles.com
Che vi sembra tutto ciò?
Cordiali saluti




Rispondi Citando
