tratto da IL RESTO DEL CARLINO 30 luglio 2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....o_carlino3.gif
Risorge sulla carta la città dei mazziniani
FERRARA - Arriva un regalo di grande valore storico per il centenario del museo
del Risorgimento: entrerà a far parte dell'esposizione permanente del museo di corso Ercole I d'Este una piantina originale ottocentesca che l'avvocato Ugo Veronesi ha deciso di donare alla città. La piantina, realizzata dall'ingegner Maestri,
raffigura la fortezza di Ferrara ed è stata acquistata negli anni '70 dallo stesso Veronesi in Svizzera, a un'asta di cimeli risorgimentali italiani. Veronesi,
che è presidente del comitato ferrarese dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, aveva preannunciato la volontà
di effettuare questa donazione
già nello scorso mese di marzo, in occasione dell'anniversario del sacrificio dei martiri ferraresi del Risorgimento
Succi, Malagutti e Parmeggiani.
tratto da IL PENSIERO MAZZINIANO
La scomparsa di Guido Lunedei
Cervia I Mazziniani di Cervia piangono la morte del Caro Amico Guido Lunedei avvenuta il 30 Aprile 2003.
Di famiglia mazziniana e repubblicana da sempre, dalla madre (una delle poche donne a prender parte alla rivolta della “settimana rossa”) aveva ricevuto “l’impeto repubblicano”, l’intransigenza e la generosità.
Gli piaceva ricordare la partecipazione dei suoi genitori ai moti dell’età giolittiana e agli scioperi del 1922. Alla repressione che ne seguì i genitori furono condannati a tre mesi di carcere. La madre, Maria Simoni, fu l’unica donna romagnola a finire in prigione in quegli anni e Guido ne andava fiero.
Ci mancherà molto questo mazziniano vissuto in piena coerenza con i suoi principi, sicché per tutti gli amici era un esempio di altruismo e dirittura morale. Col suo bastone ci ammoniva e ci incitava ad andare avanti sempre, negli ideali del suo Mazzini con l’intransigenza propria dei veri mazziniani. Uomo allergico ai compromessi, i suoi racconti erano sempre insegnamenti per tutti noi; la sua saggezza, la sua amicizia, i suoi consigli, la sua generosità l’hanno reso indimenticabile.
Giuseppe Pomicetti
L’accorata nota di Giuseppe Pomicetti descrive molto bene la figura di Guido Lunedei, autentico esempio di quella Romagna repubblicana e mazziniana capace di contrassegnare e connotare un’enclave e un intero periodo di storia italiana. Ci siamo ritrovati parecchie sere d’estate a Cervia con Guido, con Giuseppe, Ornella Pieraccini, Paolo Sassetti e tanti altri amici… presenti, qualche volta, Viroli o Balzani. Trebbi d’altri tempi, rallegrati dall’immancabile, squisita, albana di Guido. Ed erano discussioni vere, franche, senza peli sulla lingua. Racconti e ricordi del passato atti non a suscitare nostalgie letargiche, ma a sollecitare emozioni per le nuove generazioni. Autentica scuola repubblicana fondata sul dialogo, sul confronto senza infingimenti; fuori dagli interessi di carriera. Siamo sicuri che le sere d’estate al “punto verde” non saranno più le stesse senza Guido; sarà invece compito dei più giovani far sì che quel pizzico di intransigenza onesta e limpida che caratterizzava Guido, fino a farne un autentico personaggio, non venga mai a mancare nel mondo repubblicano e mazziniano, pena il rischio di vedere scomparire l’essenza di quel mondo.
s.m.
tratto da IL RESTO DEL CARLINO 15 novembre 2003
CESENATICO - I repubblicani di Cesenatico ricordano Primo Bellettini a 25 anni dalla sua scomparsa l'uomo, al quale è intitolata la sezione Mazziniana di Cesenatico. Da giovanissimo si arruolò volontario nella Brigata Garibaldina “Cacciatori delle Alpi”, un reggimento fanteria capitanato da Peppino Garibaldi, nipote dell'eroe dei due mondi. Negli anni Venti fu perseguitato dalla dittatura fascista e dopo l'armistizio fu tra i protagonisti della resistenza. Venne decorato con la medaglia d'argento al valore militare e con la croce d'oro dei combattenti d'Europa.