Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Dalla parte del torto!
    Data Registrazione
    16 Mar 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    4,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Destra: di tutto, di più

    E' da oltre trent'anni che assistiamo allo sdoganamento di due termini, quali Destra e Sinistra, come di due semplici accessori di una macchina politica, quella italiana, ormai ingolfata, anzi da rottamare. Due termini che non si contraddistinguono più all'interno del sistema politico e che, spesso, con-fondono programmi e scelte politiche; due termini che, con la scomparsa delle ideologie, sembrano rimasti senza idee. Insomma, due termini due etichette. La Destra e la Sinistra appaiono come semplici e riduttivi contenitori, all'interno dei quali, a seconda delle alleanze e delle contingenze politiche, ci si infila di tutto: a Destra c'è posto per i liberali di ogni tipo, mentre a sinistra ci si sposa con la socialdemocrazia e si invoca un ritorno al socialismo, quello di prima maniera, quello dei Turati e delle Kuliscioff.
    <Normale>L'argomento, riguardo la disgregazione della Destra e della Sinistra – almeno rispetto a come la storia ci ha abituati a conoscerli – ha suscitato grande interesse all'interno della scienza politica, della sociologia e della storiografia in generale. Testimonianze in merito ci vengono offerte dai vari volumi usciti in questi ultimi anni: da Bobbio, con Destra e Sinistra, ragioni e significati di una distinzione politica, a Veneziani, con Sinistra e Destra risposta a Norberto Bobbio; da Campi, con Destra/Sinistra, storia e fenomenologia di una dicotomia politica, a Santambrogio, con Destra e Sinistra, un'analisi sociologica; da Antiseri, con Destra e Sinistra, due parole ormai inutili, al famigerato – nel senso che è stato una delle prime pubblicazioni in materia – Al di là della Destra e della Sinistra, quale frutto di un convegno svoltosi nel 1981 a Cison di Valmarino con la partecipazione di Tarchi, Accame, Veneziani, Solinas, Bernardi Guardi, Erra, Morganti, Cardini, de Turris e altri. Gran parte di questi libri, diversi fra loro, quanto meno perché partono da ottiche diverse e giungono a conclusioni differenti, hanno però un punto in comune: superare la dialettica insulsa Destra/Sinistra. A questo punto, il problema non è sindacare se la Destra di Antiseri sia più o meno liberale di quella Veneziani, o di Tarchi. Il dibattito che ne emerge non è pertinente a giudicare il contenuto delle prospettive tracciate nei testi suddetti – in quanto bene o male siamo tutti coscienti della differenza che corre tra la cultura delle nuove sintesi e una politica liberale di un Von Mises o di un Von Hayek; ma per lo meno cerca di capire se da cambiare, non sono solo i contenuti di quella che oggi è chiamata Destra, ma anche il nome stesso che ne è alla base. Appunto Destra. A tal proposito ci chiediamo: una riflessione che comporti una rielaborazione dei contenuti della Destra esclude o no anche il superamento del termine stesso? Insomma, il termine Destra è desueto perché privo di contenuti, o anche cambiando questi ultimi bisogna, comunque, dare un nome diverso a ciò che alcune compagini politiche continuano a chiamare Destra? Se il problema lo si vuole risolvere optando per la prima ipotesi possiamo dire di essere già a buon punto, perché i contenuti ci sono, basta leggere un po' di quei libri citati, e le tante riviste in circolazione per comprendere le idee, gli approcci culturali e politici che nascono e si muovono intorno al pianeta Destra. Se invece si tende per la seconda ipotesi, ossia se si vuole schifare il sostantivo Destra, allora il panorama diventa difficile da comprendere. Una difficoltà enorme perché esistono partiti politici che non si richiamano più al nome Destra, ma che però si definiscono di Destra, operano con la convinzione di rappresentare la Destra. Oppure, esistono partiti che hanno a che fare con l'appellativo Destra, ma che preferiscono definirsi altra cosa dalla Destra. Ne è nata una gran confusione, forse dovuta al fatto che quando – più o meno trent'anni or sono – esisteva una sola Destra, l'accusa più frequente era quella che voleva il pianeta destrorso scarso di idee, vuoto di materiale culturale e privo di nuove alternative alla sinistra antagonista, alla sinistra intellettuale, alla sinistra dei collettivi studenteschi, a quella sinistra che, comunistizzate le istituzioni italiane si accingeva, decenni più tardi, a celebrare la presenza di un comunista alla Presidenza del Consiglio. Un comunista che – tanto per rimanere in tema – a sinistra viene visto come lo sdoganatore della falce e del martello, alla meno peggio come un socialdemocratico, mentre a destra quando si pensa a lui vengono in mente i vari Togliatti e Berlinguer, o, addirittura, qualche reducista vede in lui l'ectoplasma di Stalin.
    <Normale>In realtà, quell'accusa rivolta alla Destra negli anni '70 era già da allora infondata, visti i fermenti culturali sorti da inimitabili iniziative, come ad esempio i Campi Hobbit. Di fatto, si è cercato di individuare nuove prospettive politiche e culturali, chiaramente, non solo per supplire a tali accuse meschine, ma soprattutto perché quei giovani erano, sin da quegli anni, sensibili alla costruzione di nuovi paradigmi. Ora, però, la confusione permane perché, se non altro politicamente, chi fa riferimento a presunti valori, idee, principi e quant'altro si pensa immanente a tutto ciò che è Destra, deve avere il buon senso di inventare un nome adatto alla compagine che rappresenta. Un nome che consente di differenziare ciò che non è Destra da ciò che lo è, o almeno da ciò che la Destra dovrebbe essere. A questo punto attribuire un'etichetta torna importante perché, qualunque siano i contenuti - con i quali se si è d'accordo o meno non importa - si è dato, comunque, un senso a ciò che qualcuno vuol chiamare Destra. Non si capisce perché se, per studiosi, politici, mass media e opinione pubblica il termine Destra è fuori moda, nel senso che non dice più nulla, che è asfittico - non si riesca a trovare per esso una nomenclatura diversa. Forse perché in alcune situazioni il termine Destra funge da acchiappavoti? Forse perché non si hanno reali alternative? Se così stanno le cose, risulta inconsistente, perché da un lato astratta e dall'altro personale, l'affermazione di quanti si credono di Destra. Dunque, che significato assume essere di destra? Probabilmente nessuno, probabilmente – qualche lettore affermerà – non c'è mai stato un significato preciso all'esser di destra. Bene, ma nell'accettazione di un superamento del termine Destra, ha ancora un senso fare tutte quelle classificazioni che distinguono la Destra reazionaria dalla Destra rivoluzionaria; la Destra tradizionalista dalla Destra conservatrice; la Destra nazionalista dalla Destra elitista, e così fino all'infinito? Seppure già relativo di per sé, risulta importante classificare determinati autori come autori di destra? Perché a questo punto, se prima l'interrogativo si rivolgeva “a quale Destra”, ora il problema è chiedersi perché “ancora Destra”. Facendo un discorso di questo tipo si avvalora la tesi secondo la quale è difficile ammettere la presenza di una cultura di destra. In primo luogo, perché il sostantivo Destra appare privo di significati - non a caso c'è chi lo vuole sdoganare. In secondo luogo, perché non esistono dei paletti culturali specifici oltre i quali un Drieu La Rochelle, o un Céline, o chi vi pare diventano di destra o di sinistra. Queste catalogazioni costituiscono dei grandi limiti al pensiero, perché minimizzano entro schemi precostituiti la grandezza infinita delle idee. Limiti che coinvolgono anche l'interpretazione del lettore che si accinge a conoscere gli scritti di un autore come se mangiasse un cibo precotto. Noi ci divertiamo a classificare tali autori di Destra, ignorando il fatto che questi possono non aver mai aderito al fascismo, possano non aver mai avuto la tessera di alcun partito fascista. Eppure diciamo che sono di destra. Che parliamo a fare di una cultura di destra - e non solo perché inesistente - quando il termine Destra per molti è sinonimo di passatismo? La nostra riflessione, lontana da ogni conclusione riguardo l'affermazione o il superamento di ciò che è Destra, vuole solo cercare una spiegazione - se esiste - circa lo stato confusionale che attanaglia la galassia destrorsa. Un tempo - per la verità ancora non sospetto - definirsi di destra significava perdere in partenza ovunque e comunque: nelle università, nei licei, nei sindacati, nei posti di lavoro, con gli amici. Oggi, però, che occorre superare la Destra, eccoci a guardare con aria di sufficienza chi crede che questo sostantivo abbia ancora un valore, che nasconda ancora delle passioni.

    Roberto Guantario
    Sinistra Nazionale!

  2. #2
    lobosinistro
    Ospite

    Predefinito

    La gente ha sempre fatto un gran casino con i nomi, cioè non li ha mai veramente capiti e li ha sempre fraintesi (parlo della maggior parte dei votanti).

    Cambiamo gli atteggiamenti e il tempo porterà aria fresca anche ai nomi.

    saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Berlusconi Compri Tutto Ma Non La Destra
    Di GLADIUS (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 01-04-08, 23:03
  2. Comunque vada, tutto va cambiato: considerazioni “di destra”.
    Di Forzanovista nel forum Destra Radicale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 09-04-06, 14:38
  3. ***Comunicato per tutto il centro-destra di POL***
    Di Giò nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 06-11-04, 21:04
  4. Tutto Cio' Che La Destra Non Dice
    Di FLenzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 09-02-04, 21:26
  5. Rai Di Tutto Di Piu' : La Madonna Di Fatima E' Di Destra !!!!
    Di D.BOMBACCI nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 12-02-03, 19:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito