Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Io trovo vergognoso

  1. #1
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito Io trovo vergognoso

    http://www.mondadori.com/panorama/ul...aci.html#testo

    ------------------


    Io trovo vergognoso che in Italia si faccia un corteo di individui che vestiti da kamikaze berciano infami ingiurie a Israele, alzano fotografie di capi israeliani sulla cui fronte hanno disegnato una svastica, incitano il popolo a odiare gli ebrei. E che pur di rive- dere gli ebrei nei campi di sterminio, nelle camere a gas, nei forni crematori di Dachau e di Mauthausen e di Buchenwald e di Bergen-Belsen eccetera, venderebbero a un harem la propria madre.

    Io trovo vergognoso che la Chiesa Cattolica permetta a un vescovo, peraltro alloggiato in Vaticano, uno stinco di santo che a Gerusalemme venne trovato con un arsenale di armi ed esplosivi nascosti in speciali scomparti della sua sacra Mercedes, di partecipare a quel corteo e piazzarsi a un microfono per ringraziare in nome di Dio i kamikaze che massacrano gli ebrei nelle pizzerie e nei supermarket. Chiamarli «martiri che vanno alla morte come a una festa».

    Io trovo vergognoso che in Francia, la Francia del Liberté-Egalité-Fraternité, si brucino le sinagoghe, si terrorizzino gli ebrei, si profanino i loro cimiteri. Trovo vergognoso che in Olanda e in Germania e in Danimarca i giovani sfoggino il kaffiah come gli avanguardisti di Mussolini sfoggiavano il bastone e il distintivo fascista.
    Trovo vergognoso che in quasi tutte le università europee gli studenti palestinesi spadroneggino e alimentino l’antisemitismo. Che in Svezia abbiano chiesto di ritirare il Premio Nobel per la Pace concesso a Shimon Peres nel 1994, e concentrarlo sulla colomba col ramoscello d’olivo in bocca cioè su Arafat.
    Trovo vergognoso che gli esimi membri del Comitato, un Comitato che (a quanto pare) anziché il merito premia il colore politico, abbiano preso in considerazione la richiesta e pensino di esaudirla. All’inferno il Premio Nobel e onore a chi non lo riceve.

    Io trovo vergognoso (siamo di nuovo in Italia) che le Televisioni di Stato contribuiscano al risorto antisemitismo piangendo solo sui morti palestinesi, facendo la tara ai morti israeliani, parlando in modo sbrigativo e spesso in tono svogliato di loro.

    Trovo vergognoso che nei loro dibattiti ospitino con tanta deferenza i mascalzoni col turbante o col kaffiah che ieri inneggiavano alla strage di New York e oggi inneggiano alle stragi di Gerusalemme, di Haifa, di Netanya, di Tel Aviv.

    Trovo vergognoso che la stampa scritta faccia lo stesso, che si indigni perché a Betlemme i carri armati israeliani circondano la Chiesa della Natività, che non si indigni perché nella medesima chiesa duecento terroristi palestinesi ben forniti di mitra e munizioni ed esplosivi (tra loro vari capi di Hamas e Al-Aqsa) siano non sgraditi ospiti dei frati (che poi dai militari dei carri armati accettano le bottiglie d’acqua minerale e il cestino di mele).
    Trovo vergognoso che dando il numero degli israeliani morti dall’inizio della Seconda Intifada, (quattrocentododici), un noto quotidiano abbia ritenuto giusto sottolineare a gran lettere che nei loro incidenti stradali ne muoiono di più. (Seicento all’anno).

    Io trovo vergognoso che l’Osservatore Romano cioè il giornale del Papa, un Papa che non molto tempo fa lasciò nel Muro del Pianto una lettera di scuse per gli ebrei, accusi di sterminio un popolo sterminato a milioni dai cristiani. Dagli europei.
    Trovo vergognoso che ai sopravvissuti di quel popolo (gente che ha ancora il numero tatuato sul braccio) quel giornale neghi il diritto di reagire, difendersi, non farsi sterminare di nuovo.
    Trovo vergognoso che in nome di Gesù Cristo (un ebreo senza il quale oggi sarebbero tutti disoccupati) i preti delle nostre parrocchie o Centri Sociali o quel che sono amoreggino con gli assassini di chi a Gerusalemme non può recarsi a mangiar la pizza o a comprar le uova senza saltare in aria.
    Trovo vergognoso che essi stiano dalla parte dei medesimi che inaugurarono il terrorismo ammazzandoci sugli aerei, negli aeroporti, alle Olimpiadi, e che oggi si divertono ad ammazzare i giornalisti occidentali. A fucilarli, a rapirli, a tagliargli la gola, a decapitarli. (Dopo l’uscita de La Rabbia e l’Orgoglio qualcuno in Italia vorrebbe farlo anche a me. Citando versi del Corano esorta i suoi «fratelli» delle moschee e delle Comunità Islamiche a castigarmi in nome di Allah.
    A uccidermi. Anzi a morire con me. Poiché è un tipo che conosce bene l’inglese, in inglese gli rispondo: «Fuck you»).

    Io trovo vergognoso che quasi tutta la sinistra, quella sinistra che venti anni fa permise a un suo corteo sindacale di deporre una bara (quale mafioso avvertimento) dinanzi alla sinagoga di Roma, dimentichi il contributo dato dagli ebrei alla lotta antifascista. Da Carlo e Nello Rosselli, per esempio, da Leone Ginzburg, da Umberto Terracini, da Leo Valiani, da Emilio Sereni, dalle donne come la mia amica Anna Maria Enriques Agnoletti fucilata a Firenze il 12 giugno 1944, dai settantacinque dei trecentotrentacinque uccisi alle Fosse Ardeatine, dagli infiniti altri morti sotto le torture o in combattimento o dinanzi ai plotoni d’esecuzione. (I compagni, i maestri, della mia infanzia e della mia prima giovinezza).

    Trovo vergognoso che anche per colpa della sinistra anzi soprattutto per colpa della sinistra (pensa alla sinistra che inaugura i suoi congressi applaudendo il rappresentante dell’OLP, in Italia il capo dei palestinesi che vogliono la distruzione di Israele) gli ebrei delle città italiane abbiano di nuovo paura. E nelle città francesi e olandesi e danesi e tedesche, lo stesso. Trovo vergognoso che al passaggio dei mascalzoni vestiti da kamikaze tremino come a Berlino tremavano la Notte dei Cristalli cioè la notte in cui Hitler avviò la Caccia all’Ebreo.

    Io trovo vergognoso che obbedendo alla stupida, vile, disonesta, e per loro vantaggiosissima moda del Politically Correct i soliti opportunisti anzi i soliti parassiti sfruttino la parola Pace. Che in nome della parola Pace, ormai più sputtanata delle parole Amore e Umanità, assolvano da una parte sola l’odio e la bestialità. Che in nome d’un pacifismo (leggi conformismo) delegato ai grilli canterini e ai giullari che prima leccavano i piedi a Pol Pot aizzino la gente confusa o ingenua o intimidita. Che la imbroglino, la corrompano, la riportino indietro di mezzo secolo cioè alla stella gialla sul cappotto. Questi ciarlatani ai quali dei palestinesi importa quanto a me importa di loro. Cioè nulla.

    Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor (si fa così per dire) Arafat. Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetuum e che nella sua megalomania crede di passare alla Storia come il George Washington della Palestina.
    Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, duri una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia.
    La guerra la fa fare, l’ha sempre fatta fare, agli altri. Cioè ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No-no-Gerusalemme-la-voglio-tutta-per-me.
    Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privé) nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora è, sicché di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista (stando al sicuro) e che negli Anni Settanta cioè quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader-Meinhof.
    Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. (Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby-kamikaze sono in cantiere: cento!).
    Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi l’uguaglianza con gli uomini devono imbottirsi d’esplosivo e disintegrarsi con le loro vittime.
    Eppure tanti italiani lo amano, sì. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso.

    Lo trovo vergognoso e vedo in tutto ciò il sorgere d’un nuovo fascismo, d’un nuovo nazismo. Un fascismo, un nazismo, tanto più bieco e ributtante in quanto condotto e nutrito da quelli che ipocritamente fanno i buonisti, i progressisti, i comunisti, i pacifisti, i cattolici anzi i cristiani, e che hanno la sfacciataggine di chiamare guerrafondaio chi come me grida la verità. Lo vedo, sì, e dico ciò che segue.
    Io col tragico e shakespeariano Sharon non sono mai stata tenera. («Lo so che è venuta ad aggiungere uno scalpo alla sua collana» mormorò quasi con tristezza quando andai a intervistarlo nel 1982). Con gli israeliani ho litigato spesso, di brutto, e in passato i palestinesi li ho difesi parecchio.
    Forse più di quanto meritassero. Però sto con Israele, sto con gli ebrei. Ci sto come ci stavo da ragazzina cioè al tempo in cui combattevo con loro, e le Anne Marie morivano fucilate.
    Difendo il loro diritto ad esistere, a difendersi, a non farsi sterminare una seconda volta. E disgustata dall’antisemitismo di tanti italiani, di tanti europei, mi vergogno di questa vergogna che disonora il mio Paese e l’Europa. Nel migliore dei casi, non una comunità di Stati ma un pozzo di Ponzi Pilato.
    Ed anche se tutti gli abitanti di questo pianeta la pensassero in modo diverso, io continuerò a pensarla così.

    --------------------

    http://www.mondadori.com/panorama/ul...aci.html#testo

  2. #2
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    168,890
     Likes dati
    12,156
     Like avuti
    15,276
    Mentioned
    582 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Io trovo vergognoso....QUESTO!

    Berlusconi
    di Ignacio Ramonet

    Di tutte le forme di «persuasione occulta», la più implacabile è quella che si esercita semplicemente attraverso l'ordine delle cose.

    PIERRE BOURDIEU - In Italia, l'ordine delle cose ha persuaso in maniera invisibile una maggioranza di elettori che l'epoca dei partiti tradizionali fosse giunta al termine. Questo convincimento si fondava su una constatazione: negli anni '80 era iniziato un processo di degenerazione accelerata del sistema politico. Qualcuno ha parlato di «cancrena» o di «putrefazione».
    La corruzione era ormai generalizzata e aveva assunto proporzioni allucinanti. Il sistema delle tangenti è costato al paese oltre 75 miliardi di euro... Il finanziamento occulto dei partiti aveva favorito un favoloso arricchimento personale dei principali dirigenti politici, in particolare socialisti e democristiani. «Chiunque avesse occhi per vedere - è arrivato ad affermare Indro Montanelli - si sarebbe reso conto del contrasto tra il tenore di vita e le dichiarazioni dei redditi dei maggiori esponenti politici (1)».
    A partire dal 1992, l'operazione «Mani pulite» e il giudice Antonio Di Pietro portano alla luce una valanga di malversazioni. Bettino Craxi, ex presidente del consiglio e segretario del Partito socialista, accusato di essersi arricchito illegalmente, si dimette nel pieno del caos, sbeffeggiato da una folla astiosa, che tenta persino di linciarlo... A sua volta, un altro ex presidente del consiglio e dirigente di spicco della Democrazia cristiana, Giulio Andreotti, è incriminato, trascinato nel fango, accusato di «collusione con la mafia» e di «complicità in omicidio»...
    La caduta di questi due giganti fa vacillare l'intero sistema politico.
    Nel giro di pochi mesi centinaia di deputati, senatori ed ex ministri sono messi alla gogna, colpiti da scandali, perseguiti dai giudici e vilipesi dai media.... Accusata di malversazioni d'ogni genere, la classe politica al potere si ritrova decapitata, sconfessata dall'opinione pubblica, sprofondata nel discredito. «Il vuoto è tale, il panico è talmente forte - scrive Eric Joszef - da far temere apertamente un colpo di stato (2)».
    Nel mezzo di questo grande naufragio, Silvio Berlusconi ricorre non già a un colpo di stato, ma a una sorta di ipnosi televisiva. Alleatosi con i post-fascisti di Alleanza nazionale e con gli xenofobi della Lega Nord, riporta una prima vittoria elettorale e diventa presidente del consiglio, dal maggio al dicembre 1994. Questa esperienza di potere fallisce. Ma Silvio Berlusconi, lui pure accusato di affarismo, brogli e raggiri, non si scoraggia; sa di poter contare su numerose carte vincenti per tornare ad occupare, nel maggio 2001, la carica di capo del governo.
    Quali carte vincenti? In primo luogo quella del suo immenso patrimonio, il quattrodicesimo nel mondo e il primo in Italia (3). Un patrimonio costruito dal nulla, grazie alla protezione iniziale del suo amico socialista Bettino Craxi. A forza di maneggi, Berlusconi aveva riportato i primi successi nel settore immobiliare, poi nella grande distribuzione e nei supermercati, nelle assicurazioni e nella pubblicità, per approdare infine al cinema e alla televisione. Ed è quindi diventato, accanto al gruppo Berthelsmann, a Rupert Murdoch, a Leo Kirsch e a Jean-Marie Messier, uno degli imperatori dei media in Europa.
    Silvio Berlusconi metterà a frutto la sua favolosa ricchezza e il formidabile potere di violenza simbolica (4) che detiene grazie ai suoi canali tv. E, nell'epoca della globalizzazione, dimostrerà una semplice equazione: chi possiede il potere economico e quello mediatico acquisisce quasi automaticamente il potere politico (5). E persino trionfalmente, dato che il 13 maggio scorso il suo partito, Forza Italia, ha ottenuto alle elezioni politiche circa il 30% dei voti, divenendo così la prima formazione politica italiana...
    Demagogo e populista, Berlusconi non si fa intralciare dagli scrupoli.
    In materia di alleanze, non ha esitato a stringere patti con l'ex fascista Gianfranco Fini e col razzista Umberto Bossi. Questi tre uomini costituiscono il triumvirato più grottesco e nauseabondo d'Europa.
    Tanto che, poco prima delle elezioni, un settimanale britannico, ricordando le imputazioni della giustizia italiana a carico di Berlusconi, ha ritenuto l'uomo «inadatto a governare l'Italia», in quanto costituiva «un pericolo per la democrazia» e una «minaccia per lo stato di diritto (6)». Queste infauste predizioni si sono rivelate esatte. Una volta crollati miseramente i partiti tradizionali, la società italiana, pure tanto colta, assiste quasi impassibile (con la sola eccezione del mondo del cinema, che ha assunto una posizione di resistenza) all'attuale degrado di un sistema politico sempre più confuso, stravagante, ridicolo e pericoloso. Con la strafottenza di un imbonitore da fiera, grazie al suo monopolio televisivo Berlusconi inaugura quello che Dario Fo ha definito un «nuovo fascismo (7)». Si tratta ora di sapere in quale misura questo modello italiano così preoccupante rischia di estendersi domani ad altri paesi europei...

    note:
    (1) Citato da Eric Joszef, Main basse sur l'Italie. La résistible ascension de Silvio Berlusconi, Grasset, Parigi, 2001, p. 37.
    (2) Ibid, p. 41.
    (3) La rivista americana Forbes ha valutato il patrimonio di Silvio Berlusconi a 14,5 miliardi di euro.
    (4) «La violenza simbolica è una forma di violenza che si esercita su un agente sociale con la sua complicità» Pierre Bourdieu (con Loïc J. D. Wacquant), in Réponses, Seuil, Parigi, 1992, p. 142.
    (5) Lo ha dimostrato anche Michael Bloomberg, miliardario americano, proprietario del canale planetario di informazione economica a ciclo continuo Bloomberg Tv, che ha speso più di 77,5 milioni di euro per la sua campagna elettorale, e ha potuto così realizzare il sogno di farsi eleggere, il 1° dicembre 2001, sindaco di New York...
    (6) The Economist, Londra, 28 aprile 2001.
    (7) Dario Fo, «Le nouveau fascisme est arrivé», Le Monde, 11 gennaio 2002.

  3. #3
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito

    Bene chi trova vergognoso qualcosa o qualcuno ora ha trovato il tread giusto.

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Roma
    Messaggi
    2,018
     Likes dati
    2
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io trovo vergognosa una politica fatta solo di annunci, promesse e scommesse economiche che, se andassero male, non sarebbero pagate dallo scommettitore, ma dal Paese tutto.

  5. #5
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    31 Mar 2002
    Messaggi
    30
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io trovo vergognoso che la storia poco o molto poco insegni e che molto spesso si voglia dimenticare il passato solo ed esclusivamente per interesse personale.
    Io trovo vergognoso vergognarsi.

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    01 May 2002
    Messaggi
    567
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito oriana fallaci

    E io trovo vergognoso che questa donna negli anni del declino sappia scagliarsi con tanta violenza contro una parte sola, aizzando odio versi l`islam e scordando completamente chi è Sharon, cosa fa e cosa ha fatto. è triste che da una persona cosiddetta di cultura nn venga un `accusa totale alla guerra e un invito alla pace ad entrambe le parti col loro carico di colpe, ma solo un proclama pieno di odio con l `unico disperato obbiettivo di ritrovare la visibilità perduta.

  7. #7
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,802
    Mentioned
    355 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    la tanta voglia di pace degli israeliani la si può rilevare leggendo l'annunccio di due giorni fa che programma nuovi insediamenti ebraici nei territori palestinesi........
    c'è davvero da chiedersi se territori per i palestinesi ne siano rimasti,.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

 

 

Discussioni Simili

  1. trovo giusto, trovo sbagliato !!!
    Di yure22 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 30-05-11, 23:52
  2. non trovo più...
    Di tolomeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 29-08-06, 02:38
  3. Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 24-04-06, 23:52
  4. Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 24-10-04, 01:52
  5. Io trovo vergognoso
    Di Free nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 14-04-02, 02:48

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito