da http://www.ansa.it/settori/da_associ...32245122.html? :
" LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO
ROMA - Un milione e quattrocentomila posti di lavoro in piu' entro il 2005 con un aumento di quattro punti percentuali del tasso di occupazione (dal 54,5% al 58,5%): il piano nazionale per l'occupazione (Nap) approvato dal Consiglio dei ministri punta, sulla base degli accordi di Lisbona, a aumentare il tasso di attivita' dell'Italia in vista dell'obiettivo del 70% per il 2010. Il piano che sara' presentato alla Conferenza Stato Regioni descrive le politiche attuate e segna le linee di azione per i prossimi anni. Le linee guida sono quelle dell'occupabilita', dell'imprenditorialita', dell'adattabilita' e delle pari opportunita'.
Ecco in sintesi cosa prevede il documento:
- TASSO DI OCCUPAZIONE. L'obiettivo e' un tasso di occupazione nel 2005 del 58,5% (+4 punti percentuali) con un incremento totale pari a 1.400.000 posti rispetto ai 21,5 milioni di occupati attuali. E' previsto un aumento significativo soprattutto per le donne (al 46% con un +5%) con circa 800.000 posti in piu'. Per gli anziani l'obiettivo e' il 40% (+12%) e 600.000 in piu' al lavoro tra i 15 e i 64 anni.
- QUATTRO PUNTI CRITICI: Nella strada per l'aumento del tasso di occupazione i punti critici, secondo il Nap, sono: il territorio (divario Nord Sud); le generazioni (bassi tassi di occupazione degli anziani); il genere (basso tasso di attivita' delle donne); la posizione lavorativa (segmentazione rigida tra coloro che godono di garanzie sul posto di lavoro e coloro che di queste garanzie usufruiscono in misura limitata o nulla). Per innalzare il tasso di occupazione, il Governo punta alla lotta contro il sommerso, alla revisione delle regole del mercato del lavoro e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
- SCENDE SPESA IN POLITICHE 'PASSIVE':la spesa per prestazioni a beneficiari di politiche passive del lavoro (cig, indennita' di disoccupazione ecc) e' scesa tra il 2000 e il 2001 da 7.898 a 7.616 milioni di euro. Sono invece aumentati i partecipanti a iniziative di formazione (da 1.747.000 a 1.666.000). Scende anche il numero dei disoccupati alla ricerca attiva di un'occupazione, da 2.495.000 a 2.267.000 tra il 2000 e il 2001.
- SPOSTARE 'PESO' CONTRATTI DA LIVELLO NAZIONALE A DECENTRATO: Il piano reitera alle parti sociali l'invito a ''rivisitare'' il sistema contrattuale spostandone il peso dal livello nazionale a quello decentrato. Il documento ricorda che su 13 milioni di lavoratori dipendenti sono solo quattro milioni quelli che hanno un formale contratto aziendale. In molte aziende medio piccole c'e molta contrattazione non formalizzata in accordi. Il 62,5% degli occupati in Italia lavora nel terziario, settore nel quale la contrattazione di secondo livello e' poco diffusa
06/06/2002 20:07
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Saluti liberali




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