Mi riferisco, ovviamente, alla fruizione dell'arte. Per esempio, se io compro un cd che mi piace, sono monomaniaca e me lo sento di fila per tipo un mese. A volte addirittura la stessa canzone a loop continuo.
Stessa cosa alcuni film, per esempio, Storie di ordinaria follia di Marco Ferreri, che potevo vedere anche due volte in un pomeriggio, e di cui so ripetere battute e colonna sonora a memoria. A suo tempo l'ho fatto anche con il film dei Doors di Stone, poi con Larry Flint, Jules e Jim, da stasera in poi, anche con Fight Club...e sono anomala e molesta persino con i libri...
Il caso più manualistico, penso di averlo vissuto, per esempio, col Pendolo di Foucault: comprato nel 1989, quando uscì, l'ho letto a pezzi e strappi innamorandomi di frasi, di capitoli, di Jim della Canapa e di Guglielmo S. e di Jacopo Belbo e Casaubon, e delle scienze fortiane e della Ennoia liberata dagli angeli neri, sempre in modo discontinuo e senza conoscere mai la fine, sino a tre anni fa, quando per la prima volta, l'ho letto dalla prima all'ultima pagina.
Per non parlare di quello che ho fatto con Murakami, o con l'ulisse di Joyce, di cui ho in archivio le diverse versioni fotocopiate delle uscite Mondadori...
Poi, sono una feticista inenarrabile per i libri stessi: li leggo quasi senza aprirli, ho per loro una venerazione quasi sacrale...non sono capace di leggere un libro sottolineato o comunque usato da altri...
Lascio stare quello che faccio quando entro in un museo: se non sono accompagnata, rischio di diventare l'attrazione satirica in alternativa ai quadri stessi!!!
Insomma, in cosa, come e quanto siete maniaci con l'unica cosa degna di essere sognata?
Non posso mica essere l'unica qua dentro che si fa scombustionare le setole da gente debosciata e inaffidabile come gli artisti...o no?:ò




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:ò
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