de s' "Unione Sarda"
Il sondaggio.
Amicizia, lavoro e famiglia i valori di riferimento, Soru personaggio più prestigioso
I sardi? Più europei e ottimisti
Ma fanno paura la disoccupazione e la grave crisi idrica
Orgogliosi di essere sardi, europei e un po’ più ottimisti sul futuro dell’Isola. Soprattutto quello economico, con la speranza che il caso di Renato Soru, eletto personaggio più prestigioso, non resti unico. Se famiglia, lavoro, amicizia e amore restano i valori di riferimento, preoccupa la grave crisi idrica e la disoccupazione. Sono i risultati di un sondaggio su un campione di 400 persone - realizzato dall’Unione Sarda in collaborazione con gli istituti Makno & Consulting di Milano e la E- Res di Cagliari, avviato in questi giorni - che accerterà con cadenza periodica il rapporto dei sardi con la politica e le istituzioni (vissuti, giudizi, priorità politiche, valutazioni sui personaggi, comportamento e intenzioni di voto). Questo strumento denominato monitor sociopolitico, consentirà dunque di ricostruire l’evoluzione nel tempo di tali fenomeni, e inoltre approfondirà in ciascun rilevamento singoli temi legati all’attualità con la tecnica del sondaggio d’opinione.
Saranno effettuati nell’arco del 2002 circa 10 rilevamenti, con il monitoraggio sistematico di una batteria degli indicatori sociopolitici e un approfondimento su un tema specifico. Negli indicatori sono evidenziati alcuni temi: la mappa dei valori nei quali si riconoscono i sardi; il sentimento di identificazione territoriale; la valutazione sulla qualità della vita nella propria città o paese; le previsioni circa il futuro socioeconomico dell’isola; i personaggi che danno maggior prestigio alla Sardegna; gli elementi della domanda sociale dei sardi; l’evoluzione delle intenzioni di voto e l’identificazione con le aree politiche; il giudizio sulla giunta nel suo insieme e l’operato del presidente; il livello di fiducia verso gli esponenti politici dell’isola.
La dimensione del campione per ciascun rilevamento è fissata in 400 casi. I campioni saranno rappresentativi della popolazione residente nell’isola di età compresa fra i 18 ed i 74 anni (pari a 1.245.453 individui). Il primo rilevamento è stato effettuato fra il 30 maggio e il 4 giugno. Ecco i risultati principali.
I valori più importanti per i sardi. Famiglia, amicizia, lavoro e amore sono i principali valori di riferimento. Fra le province non ci sono sostanziali differenze, con l’eccezione del Nuorese dove emerge una maggior “concretezza”, che fa seguire i riferimenti alla famiglia dalle voci “lavoro” “salute”. L’ordine gerarchico vale sia per gli uomini che per le donne, tuttavia mentre il riferimento alla famiglia è più femminile, quello al lavoro è più “maschile”. Fra i sardi prevale un senso di appartenenza regionale; tuttavia è abbastanza diffusa anche un’identità nazionale ed europea. In particolare, confrontando i dati di questo monitor e quelli di una ricerca sociale sulla Sardegna condotta da Makno nel 1993, risulta che il sentirsi “europeo” abbia fatto registrare una crescita del 7% (probabile effetto della recente introduzione della moneta unica). Il riferimento all’Europa è più frequente fra gli uomini, mentre la sardità contraddistingue maggiormente le donne ed i nuoresi. Interessante anche la ridotta identificazione con la propria città o paese.
Soddisfazione per la qualità della vita nella propria città/zona.Prevale la soddisfazione, ma l’insoddisfazione è notevolmente diffusa. Nella provincia di Sassari si registrano i livelli più alti di soddisfazione; mentre tra uomini e donne, queste ultime sembrano più “inquiete”.
La previsione dei sardi sul futuro economico dell’Isola. Alla domanda “Nell’anno in corso, come evolveranno le condizioni economiche e sociali della Sardegna?” la maggior parte degli intervistati ha dichiarato che non si aspetta particolari cambiamenti, ma la quota degli ottimisti è doppia rispetto a quella dei pessimisti (30% contro 15%), a parziale smentita del luogo comune circa la “lamentosità” e la “sfiducia” dei sardi. Nella provincia di Oristano sono meno diffusi rispetto alla media regionale gli ottimisti sullo sviluppo delle condizioni economiche dell’isola, tuttavia, parallelamente, non cresce la percentuale dei “pessimisti”, bensì quella di chi prevede la stabilità. Assolutamente omogeneo l’atteggiamento di uomini e donne.
I personaggi più prestigiosi per la Sardegna (esclusi i politici). Più della metà del campione ha manifestato difficoltà nell’indicare qualche personaggio legato all’isola che abbia dato prestigio alla Sardegna. L’altra metà scarsa ha segnalato complessivamente circa 60 personaggi, ma spesso con un numero esiguo di citazioni. Come si noterà dai nomi presenti nel grafico, le prime 7 posizioni sono occupate da personaggi legati al mondo imprenditoriale, allo sport, alla cultura, alla moda e alla pubblicità.
Maggiori problemi dell’isola per i sardi. Mancanza di opportunità di lavoro e crisi idrica risultano le vere e proprie emergenze nella percezione dei sardi intervistati. Al dramma della disoccupazione si mostrano particolarmente sensibili gli intervistati che hanno dichiarato di essere politicamente vicini al centro o al centrodestra, e quelli che hanno manifestato l’intenzione di non andare a votare alle prossime elezioni regionali. Il problema dell’approvvigionamento idrico è più sentito dagli uomini e dagli abitanti delle province di Cagliari ed Oristano. La “fuga” dall’Isola alla ricerca di un lavoro continua a essere una realtà cui riservano particolare attenzione i sardi che si collocano politicamente a sinistra o nel centrosinistra.




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