Quello che differenzia la Destra, quello che ci differenzia dal resto del panorama politico, è la sua capacità di interagire con valori fondamentali quali la vita, la famiglia (nel senso più tradizionale del termine), l’identità personale, l'affermazione dell'individuo in quanto tale, ricco di dignità e componente della collettività, le libertà tutte.
Ideali che non si limitano ad un insieme di natura politica o sociale, ma che traspaiono da valori universali e intrinseci ad ogni essere umano.
Con un movimento di centrosinistra, cattocomunista, che tende sempre di più l’orecchio ma soprattutto strizza l’occhio rapace ai voti del centro, con reale trasformismo, in virtù del fatto di essere stati partiti di governo, è assurdo pensare oggi ad una destra impegnata nel raggiungimento di particolaristici obiettivi economici, tralasciando il campo del dibattito sociale e culturale su cui si possono portare oggi, più che mai prima, gli argomenti forti che da sempre hanno fatto della destra un elemento radicato nelle coscienze.
Oggi la gente ha bisogno di sentirsi rassicurata sui temi della legalità, della sicurezza, di una giustizia giusta, della certezza del diritto e della pena, di una buona magistratura, di una sanità coerente e sana. Non bisogna dimenticare, altresì, le forze dell'ordine e le forze armate, demotivate e vincolate.
Questi, alcuni dei valori forti della Destra che vogliamo promuovere perché senza ordine, sicurezza e legalità non vi può essere vera libertà e libera espressione delle identità, personali o sociali che siano.
E' lecito sostenere che tali principi siano fondamento stesso della democrazia e in ferma contrapposizione con le demagogiche tesi sociali, libertine e buoniste, cavalli di battaglia della sinistra.
Ma è tempo che s'inizi a sostenere coi fatti queste splendide certezze filosofiche, è ora che si accantonino i nostalgismi, i tentativi di rifondazione di un qualcosa di vetusto, anacronistico...
...sulla scorta degli insegnamenti che abbiamo ricevuto dai nostri maestri, ci piace citare il primo vero "europeista" della politica italiana, Giorgio Almirante, il quale spesso diceva: "...non rinnegare, non restaurare..."
E' tempo che ci si proietti verso il futuro, voltandosi indietro solo per misurare quanta strada s'è fatta, è tempo che i "vecchi" sostengano i "giovani", e che i "giovani" rispettino i "vecchi".
E' tempo che chi si professa di destra, la pianti d'imitare la sinistra e una volta per tutte FACCIA LA DESTRA!




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