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Più volte ci siamo detti, Martino, come chi si sente di sinistra non possa stare a destra, cosa su cui entrambi concordavamo, ci siamo detti anche di come sarebbe bello se l'ELDR facesse l'accordo con il PSE e come sarebbe bello se il PRI tornasse nella casa del centrosinistra....
Io, per la mia personalità, per il modo che ho di fare le cose, penso sempre di dovermi impegnare a cambiare quello che non mi sta bene dall'interno, e devo dire che, fortunatamente, non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad una scelta così difficile come la tua. Credo che anch'io passerei per quelle sensazioni per le quali sei passato tu.
Sta a noi militanti, a noi che abbiamo a cuore l'affermazione e il riconoscimento di certi ideali o di certi valori lavorare per affermarli e per farli riconoscere.
E ti posso dire anche che nella mia sezione ho conosciuto ormai è quasi un anno, due iscritti attivi che provengono dall'esperienza della sinistra repubblicana (nel senso ampio del termine, cioè votavano PRI e ora sono iscritti ai DS). Sono marito e moglie, c'è tra di noi un forte rapporto di stima e un rapporto di amicizia, insieme, in particolare con il marito, abbiamo condiviso tante esperienze del partito (dall'attacchinaggio al servizio d'ordine nelle manifestazioni). Sono due elementi molto importanti (come io ritengo da responsabile organizzazione della sezione) per la vita della sezione.
Purtroppo, o per fortuna (dipende da come la si vede), io non sto a Milano, sto a Roma, e da quaggiù vorrei sinceramente augurarti di trovare sempre un ambiente inclusivo nella sezione, un clima di ascolto e di condivisione, di sentirti parte attiva e ascoltata di un grande progetto, il progetto della sinistra democratica italiana.
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echiesa, no, stai sereno,
Citazione:
E non penso abbia interessi da difendere suoi personali, come altri che lo hanno fatto per bieche mire personali, di qua come di la
proprio no. :D
Comunque sono fiducioso: prima o poi ci riincontriamo sotto lo stesso tetto: repubblicano e a sinistra (dove, se no?).
Stefano, tu dici cose giuste e belle, che condivido.
però
Citazione:
cioè votavano PRI e ora sono iscritti ai DS
non è il mio caso. Io non votavo PRI -anche perchè voto da poco-, io sono repubblicano. E, credimi, è molto diverso dal semplice votare per il PRI. La nostra tradizione presenta dei tratti assolutamente peculiari, difficilmente riconducibili ad altre tipologie politiche, ivi compresa quella liberal-democratica, checchè se ne dica ultimamente.
saluti
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Sì, probabilmente mi sono espresso male. E comunque non ho mai fatto lunghe discussioni di politica con loro, se non qualche volta, in particolare con il marito, e comunque vertevano più sugli aspetti pratici dell'attività politica. Neanche è successo che loro si siano iscritti proclamando la loro fede nel repubblicanesimo di sinistra...direi che più che altro è stata una mia conclusione tratta dai fatti che ho saputo su di loro...
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In effetti è un vero peccato che una tradizione che nel nostro paese è sempre stata presente, e in qualche momento anche forte, vale a dire la tradizione della sinistra liberale, radicale e repubblicana, sia praticamente sparita dalla scena politica italiana.
In gran parte è vittima di sé stessa: del suo gruppuscolismo, che porta ognuno a sognare di farsi capitano di chissà quali truppe; per cui nascono iniziative che muoiono sul nascere.
Ci vorrebbe più spirito cooperativo e collaborativo, e una minore preoccupazione per la propria identità percepita come contrapposta alle altre.
Lo dico anche con riferimento alle varie anime della sinistra: la mia opinione della Margherita, ad esempio, è molto migliorata dopo che mi è capitato di ascoltare un discorso del senatore Cavallaro. Certo, io sono anticlericale e loro sono clericali: ma si certe cose siamo d'accordo. Perché negarlo?
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Prendetelo pure come un tentativo di proselitismo virtuale, ma a me dispiace che gente come Alberich e come Claudio Lodici si ritrovi in una situazione di naufragio dal punto di vista della militanza.
Io mi considero fortunato: vivendo nelle Marche ho la possibilità, per ora appena sperimentata, di militare in un partito che qui è abbastanza radicato, e che, per le sue posizioni politiche, spero sia accogliente nei miei confronti.
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Anch'io ho la fortuna di poter essere assieme a gente che la pensa come me nella formazione politica che rappresenterebbe meglio i miei ideali. E da qui stò combattendo perchè venga tolto il condizionale e si sostituisca con il presente indicativo. E questa come dicevo sopra è una grande, grandissima fortuna.Si riesce a fare qualcosa, a divertirci pure, ad avere momenti di gioia e commozione ( sempre meno di quelli amari,ma così è la vita), a discutere. Ora spero solo che non vogliano sfare tutto. Mi spiacerebbe molto.
saluti
echiesa:fru
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.....In gran parte è vittima di sé stessa: del suo gruppuscolismo, che porta ognuno a sognare di farsi capitano di chissà quali truppe; per cui nascono iniziative che muoiono sul nascere.
Ci vorrebbe più spirito cooperativo e collaborativo, e una minore preoccupazione per la propria identità percepita come contrapposta alle altre........
Jan Hus
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mi colpisce la pregnanza di questa frase carica di "verita" misconosciuta proprio, secondo me, dai quei groppuscoli che hanno nociuto all'ideale repubblicano, sentendosi investiti della "verita' rivelata" in contrapposizione alla maggioranza congressuale dei Repubblicani a Bari.
Bisognerebbe che rileggessero piu' volte questa frase........che mi sento di condividere appieno.
nuvolarossa
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<a href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?s=&threadid=2088&highlight=repubbli canesimo">proviamo a riflettere insieme</a>
<a href="http://62.101.87.14/viewmessaggi.asp?f=4769&idd=15">sull'essenza del Repubblicanesimo</a>
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Quindi " Maggioranza"= Verità.
Per gente che ha sempre militato nel Partito della Minoranza , che ha sempre combattuto in un Partito piccolo, di estrema minoranza rispetto alle altre forze politiche, non mi sembra un discorso da poco.
saluti
echiesa:fru
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Citazione:
Originally posted by nuvolarossa
mi colpisce la pregnanza di questa frase carica di "verita" misconosciuta proprio, secondo me, dai quei groppuscoli che hanno nociuto all'ideale repubblicano, sentendosi investiti della "verita' rivelata" in contrapposizione alla maggioranza congressuale dei Repubblicani a Bari.
Bisognerebbe che rileggessero piu' volte questa frase........che mi sento di condividere appieno.
Non ho mai capito se nuvolarossa ritiene che i repubblicani debbano stare a sinistra, a destra o da soli.
Nel primo caso, pur rispettando la scelta di chi ha deciso di rimanere nel PRI, non vedo perchè restare in un partito che fa una scelta di campo radicalmente in contrapposizione alla propria. A me sembrerebbe una questione di coerenza.
Nel secondo caso, non vedo perché si dovrebbero invitare i dissenzienti a rimanere in un partito che non la pensa come loro su una questioe fondamentale.
Nel terzo caso, ha perfettamente senso restare nel PRI, ma non se si crede nella logica bipolare della contrapposizone di due schieramenti con proposte alternative di governo del nostro paese.
Quindi, non credo c'entri niente la convinzione di "possedere la verità". Credo sia necessario trarre le conseguenze logiche delle proprie posizioni politiche.
L'esistenza dell'MRE mira proprio a questo: a consentire ai repubblicani di sinistra di essere presenti nella sinistra da repubblicani, come una componente organizzata; e non da singoli individui, che nella sinistra finirebbero per perdersi e per avere scarsa influenza.
A me tutto questo sembra logico, razionale e ragionevole. Molto più logico di certi funambolismi pseudo politici e pseudo intellettuali, del tipo "io sono di sinistra, e proprio per questo sto con la destra".
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Nuvolarossa crede che l'esigenza, che manifestiamo, di unità della nostra parte politica si debba risolvere in una subordinazione al lamalfino-pensiero. Il che, francamente, mi pare un follia.