Durante la partita degli azzurri il Paese si ferma: anche il pronto soccorso resta deserto. Poi si scatena l'esultanza, nelle piazze e nel Palazzo.
Grande esultanza in tutta Italia per la qualificazione degli azzurri. Una gioia arrivata dopo novanta minuti soffertissimi, durante i quali il Paese intero è rimasto incollato alla tv.
L'effetto Italia-Messico si è fatto sentire anche negli ospedali romani con il risultato che per i 90 minuti della partita anche i pronto soccorso si sono fermati. Nel policlinico Gemelli i medici hanno registrato un calo dell'80 per cento dell'arrivo di malati e anche all'Umberto I gli interventi sono stati quasi azzerati dalla partita. "La partita ha fatto soffrire noi medici ma stare meglio i malati" ha commentato sorridendo un portantino dell'Umberto. Anche il centralino del 118 ha squillato di meno e le ambulanze hanno effettuato un 30 per cento in meno degli interventi rispetto alla stessa ora di ieri.
I palazzi romani della politica si sono trasformati in uno stadio. Dalle sale stampa di Camera, Senato e Palazzo Chigi agli uffici dei gruppi parlamentari tutti incollati davanti al video: politici, giornalisti, funzionari e dipendenti.
Grande partecipazione con manifestazioni di disappunto (moltissime), condite da espressioni irripetibili, il più delle volte rivolte proprio alla nostra squadra. Poche le occasioni di esultanza ma alla fine il goal di Del Piero è stato sottolineato da un boato "stereo" che è risuonato un pò ovunque, buvette compresa. Alla Camera Ulivo e centrodestra hanno allestito maxi schermi in due sale distinte, mentre il presidente Casini ha seguito le gesta degli azzurri nel suo appartamento con le figlie ed ha festeggiato con un gelato da Giolitti: "altre due partite così- ha commentato- e ci rimettiamo le coronarie...".
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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