JESOLO - CAVALLINO - TREPORTI
Francesco Calzavara mentre vota nel suo seggio
I primi obiettivi del nuovo sindaco sono l'ospedale pubblico e il salvataggio della spiaggia della Pineta dall'erosione
Calzavara sdogana Forza Italia
«Basta proclami contro la Regione, dobbiamo collaborare»
JESOLO. Il nuovo sindaco di Jesolo non ha faticato molto ad identificarsi in questa nuova e prestigiosa carica che completa un curriculum d'eccezione. Figlio d'arte, il padre Mario Calzavara è stato assessore negli anni '60 e più volte consigliere comunale, Francesco Calzavara sta già abbozzando un programma per affrontare due questioni urgenti, come l'emergenza erosione e il futuro dell'ospedale. Due problemi che saranno legati alla presentazione della nuova giunta comunale, che avverrà presumibilmente entro il fine settimana. Mancano adesso solo due nomi per le deleghe della sanità, legata appunto all'ospedale di Jesolo, e all'istruzione, mentre un settimo assessore potrebbe aggiungersi con deleghe speciali per i giovani.
Questi referati saranno con tutta probabilità affidati a dei tecnici e non ai politici della Lista Martin. Per il resto la squadra è già nota e dovrà solo essere formalizzata per poter iniziare a concretizzare il programma elettorale: Renato Martin sarà vice sindaco e avrà le deleghe di urbanistica e pianificazione territoriale, Michele Saramin al bilancio, Giorgio Marin all'ambiente, Davide Berton alla cultura. Calzavara si terrà sport e turismo. «Penseremo anche al piano regolatore - dice Calzavara - che dovrebbe arrivare per settembre. E la questione della Pineta sarà inevitabilmente condizionata dal Prg, anche perchè noi vogliamo valorizzare questa zona nel migliore modo possibile. Sull'erosione non voglio ergermi a tecnico, ma il primo passo è quello di premere su Magistrato alle Acque e Regione per una soluzione definitiva. L'ospedale richiederà un assessore esperto di sanità perchè la struttura possa rimanere pubblica e aperta ai privati per talassoterapia e terme».
Tornando alla politica, Calzavara analizza il voto e risponde alle domande sulle conseguenze dello schieramento del centrosinistra alle urne. «Non mi sono spinto ancora a un'analisi accurata - spiega - ma certo chi sostiene che il centrosinistra ci abbia votato sbaglia. Una parte ha votato secondo coscienza, ma io penso che un'altra parte abbia preso posizione contro di noi. Adesso cercheremo di riaprire un dialogo con le forze politiche anche in Regione che negli ultimi tempi si era interrotto. Abbiamo ricevuto telefonate che ci fanno ben sperare dopo il risultato del voto».
Quindi il nuovo sindaco fa subito capire che la musica è cambiata. Da quando la Lista Martin è uscita allo scoperto, sono emersi i contrasti interni che poi sono sfociati nell'uscita di Fabrizio Dal Col, che si è portato dietro il vicesindaco Christian Rampazzo, divenendo a sorpresa sostenitore del centrodestra. Basta proclami contro la giunta regionale e il presidente Galan, specialità appunto di Dal Col, e avvio di un dialogo e un confronto consapevoli che a Jesolo si è imposta una lista civica sganciata dalle segreterie politiche e dai partiti. Rimarrà così? Calzavara è possibilista. «Abbiamo vinto contro i partiti, certo in futuro, per il bene dei cittadini, il quadro politico può anche cambiare e con gli anni le decisioni possono portare ad altri disegni».
C'è chi azzarda un trasferimento in blocco del gruppo di Martin in Forza Italia, ma su questi argomenti Calzavara non esprime alcun commento. Certo i berlusconiani a Jesolo hanno registrato una grossa perdita. Tra qualche anno la classe politica che si è formata con l'ex sindaco leghista, parentesi haideriane a parte, potrebbe diventare il gruppo politico di riferimento per azzerare chi invece ha commesso errori che hanno pesato sul risultato ottenuto dalla Casa delle libertà.




Rispondi Citando