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Discussione: Impariamo......

  1. #11
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    Originally posted by paladino


    Mi fai un esempio dove i padagni abbiano pulito ???

    Forza, con le foto, naturalmente.
    Forse hai letto male: la mia era auto-critica.... Ho detto "Padania o non Padania", e ho parlato di "NOSTRO livello di civiltà", portando come esempio Piazza Duomo a Milano....Inutile nascondersi: io i milanesi li conosco bene, e quando vengono come turisti in Liguria (e parlo della Milano bene) la loro educazione non è certo esemplare
    Come suggerisce Asburgico, il senso civico padano si è corrotto progressivamente.......E come diceva Guareschi:"in città mettono il cesso a fianco della camera da letto e lo chiamano progresso"....

  2. #12
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    Vero, oggi c'è molta indifferenza reciproca, che ha come ragione o come alibi, a seconda dei punti di vista, il timore dell'altro. Non so se in passato la situazione fosse diversa, anche se devo supporre di si vista la natura comunitaria delle forme associative urbane e non. Purtroppo l'umanità si è smarrita perchè ha voluto smarrirsi, perchè ha ritenuto che oltre l'uomo, cioè oltre la natura sociale della persona umana inserita in una comunità densa di significati, ci fosse qualcosa di maggiormente degno. Non scopriamo oggi che la tecnologia (la televisione in primis) ha isolato l'uomo, e che il libertarismo destinato a rompere quelle che definiva ipocrisie sociali o religiose, ne ha corrotto il senso morale, con ovvie conseguenze su quello civico. Quindi, come non si rispetta l'altro perchè in-significante sul piano della nostra esistenza, appare logico non rispettare tutto ciò che ci appare non di nostra proprietà: i sedili dei treni, le gabine telefoniche, le panchine,le piazze. Dico cose scontate, e me ne rendo conto, e dico cose non immediatamente politiche, anche se il problema, a mio avviso, è come oggi ritornare al comunitarismo, all'essenzializzazione del legame dell'essere umano con il prossimo e con la terra che sancisce un'appartenenza e un destino. In entrambi i casi, il legame dovrebbe comportare rispetto, tutela e salvaguardia. In una parola, bisognerebbe ritornare alla virtù civica della democrazia ateniese riadattata alla modernità,ma per far ciò bisogna che il cittadino si sente partecipe di una polis, ossia che la politica torni a forgiare la sua esistenza in un senso alto e nobile. E' per questo che, a mio modesto parere, il senso della cosa pubblica debba cominciare dal quotidiano, dal quartiere, dalla circoscrizione,come ogni educazione che inizi da quelle cose semplici che vengono altresì chiamate fondamenta.In Italia, secondo me, mancano le fondamenta del rispetto per la cosa pubblica perchè questa viene identificata con uno Stato impersonale,lontano, altro, e ciò anche perchè questo Stato non si è mai premurato di creare e promuovere identità locali forti,autonome e responsabili al di fuori di sé, ossia di conferire "ethos" ai gonfaloni e quindi alle realtà "concorrenti". E' per questo che il cittadino deve essere RESPONSABILIZZATO e invitato a far parte di legami associativi che scandiscano da protagonisti e non da comprimari un'esistenza politica concreta, tangibile,rinnovata, costruita su base comunitaria e quindi necessariamente identitaria.

  3. #13
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    Originally posted by paladino


    Grazie per la tua garbata risposta, in questo forum è una rarità.
    La domanda che però ti devi fare è: qual'e il nostro livello di autocontrollo.

    Io non so se il senso civico si sia corrotto, credo che il senso di responsabilità in generale si sia corrotto, ma da molto, molto tempo.

    Se tu trovi una persona in mezzo ad una strada cosa fai ??
    L'aiuti, le dai da mangiare, le dai dei soldi, l'accompagni in un albergo, la ospiti a casa tua ??

    Se la prima risposta è mi domando da dove viene, hai ragione tu, il senso civico si è molto corrotto, ma si è corrotta prima un'altra cosa: l'umanità.

    Allora le strade e le piazze possono restare sporche che non cambia molto nella vita.
    Certo, mi chiedo da dove viene. Buoni sì ma non coglioni. Non sono così coglione da tirarmi in casa un morto di fame napoletano che molto probabilmente durante la notte mi deruba e cerca di violentarmi la figlia. D'altronde basta vedere la fine fatta dalle sovvenzioni a pioggia in meridione (praticamente un'elemosina istituzionalizzata) per capire che aiutare certa gente è come dare perle ai porci.

 

 
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