L'Equipe stronca l'arbitro Moreno


L'eliminazione degli azzurri trova eco sui quotidiani di tutto il mondo. I francesi criticano l'arbitro, mentre lo spagnolo El Mundo parla di "complesso di persecuzione". Lo stupore giapponese.


PARIGI - L'eliminazione dell'Italia ha suscitato grande clamore sui giornali di tutto il mondo.
L'Equipe attacca senza riserve l'arbitro Byron Moreno: secondo il quotidiano sportivo francese l'espulsione di Totti "puzza di zolfo", c'é cioè odore di bruciato.
"Durante i tempi supplementari - scrive 'L'Equipé - certe decisioni arbitrali hanno disturbato lo spettacolo andando oltre il quadro della tradizionale generosità per i padroni di casa. Il secondo cartellino giallo a Totti per simulazione è apparso ingiustificato. Se non c'era rigore, sembra che ci sia stato almeno contatto".
Il primo cartellino giallo a Totti è uscito "su veemente richiesta dei sudcoreani" e l'arbitro "ci ha messo molto tempo a reagire dopo un colpo di gomito che non aveva visto", sottolinea il quotidiano francese che titola "Tifone sull' Italia" la sua cronaca-commento della partita e ne conclude: le due ammonizioni cumulate "danno all'espulsione di Totti un carattere che evidentemente puzza di zolfo".
Critico verso Byron Moreno anche Liberation: "L'arbitro non aveva l'aria esperta e non sono i sudcoreani che se ne devono lamentare di più. Oltre ad una certa incoerenza durante tutto il match, gli italiani - afferma il quotidiano - gli possono rinfacciare l'espulsione di Totti e l'aver negato a Tommasi un gol che poteva essere d'oro".
Le Figaro non fa invece menzione dei problemi arbitrali: definisce "estremamente intenso il match" e mette in evidenza che "la squadra azzurra si è mostrata incapace di concretizzare parecchie occasioni".
Le Monde stronca l'Italia: "E' molto ricca di talenti individuali ma "non ha più la forza mentale per vincere e dominare i suoi avversari, anche i più modesti".
"Il ritmo delle partite (in particolare nel campionato italiano), le rivalità tra i giocatori, l'invecchiamento di alcuni di loro e il denaro facile hanno senz'altro molta parte in questo declino", scrive il più prestigioso quotidiano francese in un commento, sotto il titolo: "La Squadra grida al furto ma non può nascondere le sue carenze".
Per 'Le Monde' Trapattoni "ha la sua parte di responsabilità", "a causa delle sue esitazioni tattiche non è riuscito a creare la dinamica necessaria per fare dell'Italia un avversario temibile e temuto dagli avversari".
"Non è la prima volta, continua Le Monde "che l'Italia va in vantaggio di un gol e poi "non riesce a garantire le sue fragili vittorie con il suo famoso catenaccio".
Ciò detto, anche 'Le Monde' riconosce che l'Italia "non è stata favorita dagli arbitraggi" e si è vista imporre "decisioni contestabili" e che la Fifa è stata "maldestra" nella scelta di un arbitro proprio dell'Ecuador (squadra battuta dagli azzurri nella loro prima partita dei Mondiali) per il match di ieri.

"Il giusto castigo per la vigliaccheria dell'Italia" è il titolo che riassume i commenti della stampa brasiliana all'eliminazione degli azzurri che, pur dando risalto agli errori arbitrali, conclude che l'Italia non meritava comunque di vincere.
"L'Italia aveva la partita in mano, ma non ha avuto né il coraggio, né la competenza per andare avanti in questo mondiale", scrive oggi il quotidiano 'O Globo'. "L'Italia si chiude in difesa ed è punita con l'eliminazione", è il titolo dell'articolo sull'incontro nella 'Folha de S.Paulo', maggior quotidiano brasiliano.

Il Giappone è rimasto a bocca aperta. "Fuori l'Italia, incredibile". E' il titolo ricorrente oggi sui grandi quotidiani del Sol Levante.
"La Corea del sud spezza la difesa di ferro. Sfida vittoriosa negli ultimi minuti contro la scaltrezza e la classe superiore dell'Italia. Decide un colpo di testa-missile di Ahn. Gli azzurri ancora una volta incapaci di difendere il vantaggio", scrive il quotidiano Asahi che esalta la "spirito combattivo mai domo della prima squadra asiatica nella storia a vincere una partita nel torneo finale ad eliminazione dei mondiali di calcio".
L'unico a parlare di ingiustizia è lo Yomiuri, il quotidiano più diffuso del paese con 14 milioni di copie tra edizione del mattino e quella del pomeriggio, che dedica un commento, firmato (fatto piuttosto raro per la stampa nipponica) all' "arbitraggio ingiusto nei confronti dell'Italia".
"Non voglio gettare acqua sugli entusiasmi per la grande vittoria della Corea del sud - scrive nel suo commento Yojiro Shiomi - ma quella di ieri sera è stata una partita segnata da troppe decisioni arbitrali discutibili e ingiuste verso l'Italia. La peggiore di tutte e decisiva è stata l'espulsione del numero 10 e regista degli azzurri, Totti, per doppia ammonizione poco prima della fine del primo tempo supplementare. L'arbitro ha 'visto' una simulazione di fallo che non c'era. Se il signor Moreno dell'Ecuador si è lasciato condizionare nei suoi giudizi dal fattore campo e dall'urlo della folla tutta per i 'rossi' sudcoreani, è bene che venga messa in questione la capacità di un arbitro del genere".

In Inghilterra, The Independent titola: "I Coreani mettono in ginocchio la potente Italia". E parla del "più grande choc dall'inizio del torneo".

El Mundo critica invece apertamente le lamentele italiane con un articolo intitolato "L'incredibile teoria del complotto". Si parla anche del "complesso di persecuzione arbitrale" degli azzurri e di una "tattica da miserabili". Nemmeno El País è tenero: "La Corea distrugge il decrepito modello italiano". Nell'articolo si dice che "la generosità dei giocatori di Guus Hiddink ha vinto contro la taccagneria della squadra di Trapattoni. La logica strettamente difensiva dell'Italia non ha retto davanti alla convinzione dell'attacco sudcoreano".

Grande rilievo alla sorte degli azzurri anche in Germania. "Un gruppo di ragazzi scuote l'Italia", titola la Sueddeutsche Zeitung, secondo la quale "la storia si è effettivamente ripetuta, solo con altri protagonisti": il riferimento è alla sconfitta e all'eliminazione patita dalla nazionale italiana nel 1966 nei Mondiali d'Inghilterra ad opera della Corea ma quella volta del nord. Il giornale definisce "giusto" il rigore assegnato in apertura di partita alla Corea dall'arbitro ecuadoriano Moreno, e a proposito del fallo per simulazione fischiato a Totti propende per la simulazione ("si è lasciato cadere in aerea di rigore un pò troppo presto").
"Regalo divino per i sudcoreani" è il titolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che sottolinea la "fine repentina" dell'avventura mondiale dell'Italia e la "punizione inaudita" da essa subita negli ottavi. Al pari degli altri giornali, la Frankfurter Allgemeine riporta le dichiarazioni contrariate di Trapattoni e l'ipotesi di complotto avanzata da Ranucci.

Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI