"perchè sono contro l'estrema destra"
scusate, ma che ce ne frega ?
noi siamo a favore !!!


"perchè sono contro l'estrema destra"
scusate, ma che ce ne frega ?
noi siamo a favore !!!
Caro Franzele la storia sull'olocausto è stata montata dagli americani a loro piacimento, la cifra di 6 milioni è assolutamente spropositata, Tomas ti ha mostrato delle foto, delle prove...io, personalmente non dico che non siano morti degli ebrei e che non sia mai esistito l'orrore della persecuzione ma l'olocausto è assolutamente una storia inventata...c'erano i campi di internamento si...dentro questi campi gli ebrei non vivevano di certo bene...tanti saranno morti di epidemie e malattie (non di certo 6 milioni ma molti di meno) e poi come cazzo facevano ad usare lo zyklon?? un gas esplosivo..in camere simili senza chiusura ermetica ..io non ho certezze ma tanti dubbi si.....
saluti neofascisti!


... e lo è ancoraOriginally posted by Balilla Pc
P.S. dal 43 l'Italia era occupata, ma dagli angloamericani, non dai camerati![]()


Originally posted by Franzele
L’impostazione ideologica della “destra radicale” è in aperta antitesi con i progressi compiuti dalla società occidentale dal punto di vista del rispetto della dignità individuale, della democrazia, del libero pensiero.
Si basa, infatti, su una visione autoritaria della società e della politica. Sostiene lo Stato etico (o in senso laico o in quello religioso). Ritiene le singole persone e il popolo incapaci di decidere autonomamente e democraticamente. Ha bisogno di dogmi e di uomini forti che la confermino nelle sue certezze.
Dà al “tradizionale” un valore automaticamente positivo. Non tollera gli avversari politici, né alcuna vivacità della società civile, della cultura, del pensiero. Utilizza i preconcetti verso le minoranze, per discriminarle.
In sintesi, nasce dalla terrore del nuovo e del diverso. Terrore che spesso diviene odio.
Un estremista di destra si riconosce fanaticamente in una comunità (locale, nazionale, religiosa, mai nell’umanità). Considera quindi un nemico chi sottolinea le divisioni esistenti in seno a questa comunità (tra sfruttati e sfruttatori, proprietari dei mezzi di produzione e lavoratori dipendenti, credenti e laici..). A volte fa vaghi discorsi antisistema (la propaganda nei confronti di chi vive in condizioni disagiate paga), ma quando c’è stato da prendere il finanziamento di qualche industriale o della Cia, o da fare spedizioni punitive nei confronti del movimento operaio non si è tirato indietro.
Nello scontro politico, la violenza diventa un mezzo abituale e normale. Il militarismo e l’aggressività sono le caratteristiche della sua politica estera. L’imperialismo di Urss e Usa era ridicolo in confronto a quello di Hitler (asservimento delle popolazioni dell’est europeo ai bisogni della “razza superiore”!). E Mussolini si è messo al suo servizio, varando le leggi razziali, entrando in guerra e costituendo una repubblica-fantoccio collaboratrice con l’invasore.
Il nazismo ha espresso una forma impensabile di disumanità, disprezzo della vita umana, causa di umiliazione e di dolore. Ha pianificato la distruzione degli ebrei e delle popolazioni nomadi.
Mi piacerebbe poter dire che queste ideologie sono morte per sempre.
Saluti
Franzele
O mio dio...e gli rispondete anche? tanto siamo antidemocratici razzisti e cattivi no? mandatelo a fanculare e avanti il prossimo.


Capisco che possa essere fastidioso trovare una risposta ad un proprio intervento con molti giorni di ritardo, ma in questo periodo non ho avuto il tempo e il modo di rispondere. Chiedo perciò di perdonarmi questo ritorno su argomenti “vecchi”. Nel frattempo ne ho approfittato per approfondire alcuni argomenti oggetto della nostre discussioni.
Chi tra di voi, appartenenti alla “destra radicale” (per non sbagliarmi con i termini prendo il titolo del forum), si riconosce in questi punti (indipendenti l’uno dall’altro) me lo faccia sapere:Vassilij:
“O mio dio...e gli rispondete anche? tanto siamo antidemocratici razzisti e cattivi no? mandatelo a fanculare e avanti il prossimo”
a) riconosce la dignità di ogni individuo, a prescindere dalla comunità, dallo Stato, dall’autorità, dall’etnia… Conseguentemente condanna le discriminazioni e le violenze nei confronti delle minoranze (etniche, extracomunitarie, omosessuali..), l’autoritarismo, la tortura e la pena di morte;
b) afferma che tutti i cittadini hanno uguale diritto di concorrere alle decisioni politiche, attraverso forme rappresentative e dirette. Condanna la dittatura;
c) riconosce la libertà di pensiero e di associazione (libertà d’espressione e di stampa, multipartitismo, sindacalismo libero, libertà religiosa..). Condanna perciò le violenze nei confronti degli avversari, le “leggi fascistissime”, la censura, il totalitarismo, l’indottrinamento di regime..;
d) nega al perpetuarsi della tradizione un valore positivo a prescindere dal sistema socio-economico ed essa legato e dalla libera attività culturale. Condanna perciò l’uso della tradizione per giustificare la rigidità sociale e la ghettizzazione e distruzione (roghi) dell’arte moderna (“arte degenerata”) messe in atto dal nazismo. Considera positivo lo sviluppo della scienza e della tecnica messe a disposizione dell’umanità tutta;
e) si sente parte della comunità umana mondiale, unita da una comune natura. Condanna perciò l’isolazionismo politico-culturale, il colonialismo e l’imperialismo (compresi quelli nazifascisti).
f) si batte contro i poteri forti e per la giustizia sociale; perciò giudica negativamente l’alleanza dei nazisti con i poteri forti (creazione del Consiglio generale dell’economia tedesca, una confindustria governativa, nel quale erano rappresentati gli industriali Krupp, von Siemens, Thyssen, Voegler, Bosh, il barone von Schroeder, il banchiere Reinhart ed altri; soppressione delle associazioni operaie non naziste; politica del riarmo massiccio tesa ad arricchire l’industria privata; sfruttamento dei prigionieri dei lager da parte dell’industria privata) e quella dei fascisti con gli agrari.
Le possibilità sono due:
1) Molti di voi si riconoscono in questi punti. Ammetterei di essermi sbagliato e chiederei umilmente scusa. Verrebbe da domandarsi che cosa vi distingue dal restante panorama politico-culturale.
2) Nel caso contrario avrei SOSTANZIALMENTE ragione, anche se a voi, avendo un'altra formazione culturale, non piacciono le etichette che vi ho attribuito. Io mi rivendico il diritto di dire che “sono contro l’estrema destra”.
E’ tipico della destra moderna (novecentesca) più estrema il non riconoscersi come parte di una dialettica politico-sociale, ma come la rappresentante degli interessi nazionali e di tutto il popolo. Nei fatti è propaganda pura.Balilla Pc:
“Il fascismo non fu un movimento di estrema destra come non lo fu il nazionalsocialismo”
La Repubblica Italiana è una democrazia parlamentare governata da cittadini italiani. E’ legata agli Usa (la cui politica è sacrosanto criticare) da un’alleanza alla quale ha scelto liberamente di aderire e dalla quale potrebbe, volendolo, uscire.Lupo Mannaro:
... e lo è ancoraOriginally posted by Balilla Pc
P.S. dal 43 l'Italia era occupata, ma dagli angloamericani, non dai camerati
REVISIONISMO
La revisione delle versioni e delle interpretazioni storiche è ovviamente possibile, ma non si tratta di un gioco nel quale si può raccontare a piacimento, soprattutto quando si parla del tentativo di sterminio di un intero popolo. Allontanandosi dal tempo dei fatti si perdono le fonti dirette, ma si può guadagnare in “distacco passionale”.
I revisionismi sul fascismo, il nazismo, la II guerra mondiale e l’Olocausto sono diversi tra di loro. De Felice e Nolte non potete annoverarli tra i negazionisti. E negazionisti come Irving, che partecipano alle feste dei naziskin accolti con il saluto romano, non hanno certo quel “distacco passionale” che ho ricordato poco sopra.
Leggendo mi sono accorto che, in effetti, non tutti i negazionisti liquidano Auschwitz come una specie di “Disneyland” o l’Olocausto come “un particolare della storia della II guerra mondiale”. C’è chi cerca di fornire quello che ritiene (o dice di ritenere) delle dimostrazioni. Ma nel loro argomentare considera solo ciò che fa comodo. Davanti ad una falsa testimonianza su un episodio o su un particolare fornito da uno che afferma l’esistenza dell’Olocausto i negazionisti bollano tutto lo sterminio come un falso. Oppure (per es. sulle migrazioni ebraiche prima e durante la guerra) mettono insieme dati presi dalle fonti più disparate (enciclopedie, riviste, giornali..) per formare un collage che dimostrerebbe (attraverso una serie di sottrazioni) che i nazisti avrebbero ammazzato giusto qualche ebreo.
Sulle argomentazioni “scientifiche” spesso non ho la competenza né per confermare né per confutare. Sarebbe il caso che gli storici e gli scienziati “non negazionisti” si confrontassero di più con le vostre tesi. C’è il rischio che sottovalutando la versione negazionista essa prenda piede tra l’opinione pubblica.
Come si può pensare che sia stato tutto inventato?
Perchè Eichmann ed Hoess (per citare i nomi più noti) avrebbero confessato una cosa del genere?
Inoltre esistono i Protocolli di Wannsee, testimonianze di migliaia di prigionieri (è vero che spesso, ovviamente, non hanno visto dall’interno le camere a gas, ma almeno il sistema di annientamento psicofisico la hanno vissuto direttamente), il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme raccoglie molti nomi delle vittime…
Hitler aveva il progetto di cancellare gli ebrei (“funghi velenosi”). Non furono sterminati tutti perché servivano come forza lavoro per l’industria. Se non ci sono tutte le prove che avrebbero potuto esserci è perché i nazisti le hanno distrutte.
Quella delle deportazioni era l’idea in atto prima della guerra. Ciò non toglie che, con l’attacco all’Urss, sia stata rispolverata quella dello sterminio, accompagnato dall’annientamento per lavoro massacrante. Alcuni ebrei non hanno colto questo cambiamento delle intenzioni. Altri hanno fatto finta di non coglierlo per piazzarsi in posti reputati sicuri (i Kapo).Tomás de Torquemada:
esistono fior di documenti che dimostrano come l'intento della Germania (in perfetta collaborazione con i gruppi sionisti...) fosse, da tempo, l'allontanamento degli ebrei dall'Europa, per consentire loro la fondazione dello stato di Israele (questo il significato dell'espressione Die Endlösung der Judenfrage, erroneamente intesa come "sterminio di massa"). Non a caso, i campi di concentramento erano gestiti dagli stessi ebrei concentrati (i "Kapo" = Kameraden Polizei).
Mai detto che il regime fascista ha incarnato il Male in senso “metastorico” e/o “metafisico” (categorie che lascio da parte quando parlo di storia o di politica). Io ho dato un giudizio storico complessivo. In 20 anni di governo è difficile non fare qualche cosa di buono (ad es. l’istituzione dell’IRI e le bonifiche, di certo non il codice Rocco, che prevedeva un sistema di repressione poliziesca delle opposizioni).Tomás de Torquemada:
Molte leggi dell'epoca (soprattutto, sebbene con i dovuti rimaneggiamenti, il Codice Rocco...) sono ancora in vigore... E, sperando che tu colga la metafora, nota che quando il Fascismo fu scalzato dal potere, i nuovi vertici politici si limitarono, ad esempio, a rimuovere le caratteristiche decorazioni dai palazzi realizzati durante il Ventennio, tenendo in piedi, però, i medesimi... Se il Regime fosse stato Male e basta, forse avrebbero fatto meglio a demollire e a ricostruire tutto da capo...
Saluti
Franzele
P.S.: Ringrazio coloro che si sono dimostrati aperti al dialogo, per primo il moderatore Tomas. Visti altri interventi, ho capito che non era affatto scontato. Grazie.


Scusa, ma dici sul serio quando spari roba del genere ?Originally posted by Franzele
La Repubblica Italiana è una democrazia parlamentare governata da cittadini italiani. E’ legata agli Usa (la cui politica è sacrosanto criticare) da un’alleanza alla quale ha scelto liberamente di aderire e dalla quale potrebbe, volendolo, uscire.
Lo devo veramente considerare espressione del tuo modo di percepire -ma anche di conoscere- la storia e il mondo che ti circonda ?
Sei un'essere vero o frammenti autonomi di retorica liberale-sinistroida che girano da soli per la rete e si impastano magicamente nei fora ?
Qui avete assolutamente ragione, spezzo una lancia in vostro favore.... esistono documentazioni e studi autorevoli che dimostrano come la cifra di 6 milioni di ebrei sterminati sia una bufala, ma ovviamente ci si guarda bene dal diffonderli. Qui non si tratta di essere estremisti di destra o di sinistra o di sostenere questa o quella ideologia; si tratta semplicemente di valutare oggettivamente dei dati scientifici che dimostrano che il cosiddetto "Olocausto" è una montatura hollywoodiana. Purtroppo il lavaggio del cervello massmediatico che ci viene propinato fin da bambini è talmente forte che chiunque metta in dubbo certi "dogmi" viene bollato col marchio del nazismo!Originally posted by Avanguardista
Caro Franzele la storia sull'olocausto è stata montata dagli americani a loro piacimento, la cifra di 6 milioni è assolutamente spropositata, Tomas ti ha mostrato delle foto, delle prove...io, personalmente non dico che non siano morti degli ebrei e che non sia mai esistito l'orrore della persecuzione ma l'olocausto è assolutamente una storia inventata...c'erano i campi di internamento si...dentro questi campi gli ebrei non vivevano di certo bene...tanti saranno morti di epidemie e malattie (non di certo 6 milioni ma molti di meno) e poi come cazzo facevano ad usare lo zyklon?? un gas esplosivo..in camere simili senza chiusura ermetica ..io non ho certezze ma tanti dubbi si.....
saluti neofascisti!


Originally posted by damiano
Scusa, ma dici sul serio quando spari roba del genere ?
Lo devo veramente considerare espressione del tuo modo di percepire -ma anche di conoscere- la storia e il mondo che ti circonda ?
Sei un'essere vero o frammenti autonomi di retorica liberale-sinistroida che girano da soli per la rete e si impastano magicamente nei fora ?
Per essere un essere lo sono, ma senza l'apostrofo.
Saluti
Franzele


[QUOTE]Originally posted by Franzele
Capisco che possa essere fastidioso trovare una risposta ad un proprio intervento con molti giorni di ritardo, ma in questo periodo non ho avuto il tempo e il modo di rispondere. Chiedo perciò di perdonarmi questo ritorno su argomenti “vecchi”. Nel frattempo ne ho approfittato per approfondire alcuni argomenti oggetto della nostre discussioni.
Chi tra di voi, appartenenti alla “destra radicale” (per non sbagliarmi con i termini prendo il titolo del forum), si riconosce in questi punti (indipendenti l’uno dall’altro) me lo faccia sapere:
a) riconosce la dignità di ogni individuo, a prescindere dalla comunità, dallo Stato, dall’autorità, dall’etnia… Conseguentemente condanna le discriminazioni e le violenze nei confronti delle minoranze (etniche, extracomunitarie, omosessuali..), l’autoritarismo, la tortura e la pena di morte;
b) afferma che tutti i cittadini hanno uguale diritto di concorrere alle decisioni politiche, attraverso forme rappresentative e dirette. Condanna la dittatura;
c) riconosce la libertà di pensiero e di associazione (libertà d’espressione e di stampa, multipartitismo, sindacalismo libero, libertà religiosa..). Condanna perciò le violenze nei confronti degli avversari, le “leggi fascistissime”, la censura, il totalitarismo, l’indottrinamento di regime..;
d) nega al perpetuarsi della tradizione un valore positivo a prescindere dal sistema socio-economico ed essa legato e dalla libera attività culturale. Condanna perciò l’uso della tradizione per giustificare la rigidità sociale e la ghettizzazione e distruzione (roghi) dell’arte moderna (“arte degenerata”) messe in atto dal nazismo. Considera positivo lo sviluppo della scienza e della tecnica messe a disposizione dell’umanità tutta;
e) si sente parte della comunità umana mondiale, unita da una comune natura. Condanna perciò l’isolazionismo politico-culturale, il colonialismo e l’imperialismo (compresi quelli nazifascisti).
f) si batte contro i poteri forti e per la giustizia sociale; perciò giudica negativamente l’alleanza dei nazisti con i poteri forti (creazione del Consiglio generale dell’economia tedesca, una confindustria governativa, nel quale erano rappresentati gli industriali Krupp, von Siemens, Thyssen, Voegler, Bosh, il barone von Schroeder, il banchiere Reinhart ed altri; soppressione delle associazioni operaie non naziste; politica del riarmo massiccio tesa ad arricchire l’industria privata; sfruttamento dei prigionieri dei lager da parte dell’industria privata) e quella dei fascisti con gli agrari.
Le possibilità sono due:
1) Molti di voi si riconoscono in questi punti. Ammetterei di essermi sbagliato e chiederei umilmente scusa. Verrebbe da domandarsi che cosa vi distingue dal restante panorama politico-culturale.
2) Nel caso contrario avrei SOSTANZIALMENTE ragione, anche se a voi, avendo un'altra formazione culturale, non piacciono le etichette che vi ho attribuito. Io mi rivendico il diritto di dire che “sono contro l’estrema destra”.
Beh, certo porre delle domande e nel contempo suggerire le soluzioni entro le quali la risposta può essere accettata non mi sembra un esempio di corretta dialettica. La tortura, figuriamoci, in certe condizioni ed in certe circostanze è stata utilizzata da tutti pur di ricavarne un risultato immediato, anche dalle csd "democrazie", non è certo una pratica usuale, come quella della condanna a morte in tempo di guerra. Torturare il prossimo lo fanno volentieri i "serial kiler" e poi giustamente vengno condannati alla pena capitale. Per il resto non ho nessun problema ad aiutare, concretamente, il prossimo in difficoltà sia straniero, omosessuale o marziano, meglio farlo, però, a casa sua. Come amava affermare Drieu La Rochelle:"non sono razzista, preferisco però che gli stranieri stiano a casa loro". Se per forme rappresentative e dirette ti limiti all'attuale sistema elettorale, per esempio quello italiano, non mi sembra il massimo della partecipazione,che deve essere attiva e non solo consultiva. Le altre questioni sono talmente scontate che mi sembra inutile ribadire una risposta. La differenza non è certo tra un "si" od un "no" netto a questioni di principio, la differenza, secondo me è proprio qua che ti sbagli, è nei risultati. Non è una questione di metodo, almeno per me, ma è una qestione d finalità. Se non capisci questo al volo è inutile che fai i sondaggi.
Prosit
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[QUOTE]Originally posted by Franzele
E’ tipico della destra moderna (novecentesca) più estrema il non riconoscersi come parte di una dialettica politico-sociale, ma come la rappresentante degli interessi nazionali e di tutto il popolo. Nei fatti è propaganda pura.
Questa tua affermazione porta diritto alla conclusione che la sx promuova gli interessi solo di una parte e che una volta al governo di un ipotetico Stato continui a farlo,
Prosit
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P.S. e poi si lamentano se ci sono gli anticomunisti!