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Discussione: Ciampi a Prati di Tivo

  1. #1
    Ospite

    Predefinito Ciampi a Prati di Tivo

    Il presidente Ciampi andrà in visita a Prati di Tivo il 5 luglio per la chiusura delle celebrazioni dell'anno internazionale della montagna indetto dalle Nazioni Unite.
    Tuttavia ci potranno essere variazioni di programma e anche la stessa data non è certa. Pare che Ciampi non farà altre tappe all'interno della stessa provincia, nemmeno al Capoluogo, a Pietracamela e a Isola. Tra i personaggi che Ciampi incontrerà ci sono Mazzitti, Ruffini e Pace.

  2. #2
    Ospite

    Predefinito

    Subito Vendicatore. Grazie per la visita. Prati di Tivo è una frazione di Pietracamela e una località turistica di montagna che si trova sul Gran Sasso teramano. Ci sono diversi alberghi, e, quando c'è la neva, gli impianti sciistici per il turismo invernale. Da questo angolo della nostra montagna si vedono spesso i falchi pellegrini e anche, se si ha fortuna, le aquile reali. Da me dista circa 53 km. Tu ci devi venire da Roma, vero? Prendi l'A24 Roma - L'Aquila - Teramo e, io ti consiglio la più comoda perchè non conosco nemmeno bene e nemmeno ti saprei spiegare le varie strade di montagna piene di curve, esci al casello di Villa Vomano. Fai la s.s. 150 in direzione di Montorio al Vomano e prosegui verso Pietracamela. A un certo punto trovi un bivio che porta a Pietracamela e prosegui dritto. Arrivato a Pietracamela prosegui dritto di nuovo e arrivi a Prati di Tivo.

  3. #3
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by vendicatore

    No io vorei venire direttametne da Viterbo, volevo fare un alto in Tuscia per vedere i resti Etruschi. Poi da li che strada devo fare ??
    Mi ricordo Terni, Rieti, e piu' niente, ma forse sono troppo in basso ???

    Ps. I re Romani in effetti erano etruschi. Dagli Etruschi i Romani impararono l'arte delle canalizzazioni (prosciugarono per primi le paludi pontine ed il lago di Veio lo scolmarono con un canale sotterraneo) l'arte dei ponti e delle terme......
    Ok, sto divagando, ma io voglio parlare a Ciampi.

    A noi.
    Da Viterbo non so che strada consigliarti perché non sono mai stato lì e non ho un'idea su quale possa essere la strada per arrivare. Comunque, quando due anni fa io e alcuni miei amici siamo andati a Firenze, siamo usciti a L'Aquila Est, mi sembra, e siamo andati per la Provincia di Rieti per poi entrare in Umbria e arrivare a Terni, poi dall'Umbria siamo andati in Toscana e abbiamo preso l'Autostrada del Sole A1 in direzione di Siena. Di più non so che dati fornirti. Ma la data che ho sopra detto potrebbe essere cambiata perché non è stato ancora fatto il programma, se avrò informazioni te le fornitò immediatamente.

  4. #4
    Ospite

    Predefinito

    Oggi, parlando, una signora mi ha confermato che la data dell'arrivo di Ciampi a Prati di Tivo è il 5 luglio. Esatto. Viene a concludere l'Anno Internazionale della Montagna.

  5. #5
    Ospite

    Predefinito

    In occasione della visita di Ciampi a Prati di Tivo che ci sarà per il 5 luglio i no global dell'Abruzzo Social Forum hanno deciso di distribuire volantini alle migliaia di persone che parteciperanno. Questa era un'occasione da non perdere. Io non sono un no global, sono della destra radicale ma li appoggio e li ringrazio per l'aiuto che ci stanno dando nella battaglia. Divisi nelle idee ma uniti per il nostro Gran Sasso.

  6. #6
    Ospite

    Predefinito Visita di Ciampi a Prati di Tivo

    Ciampi è venuto ieri 5 giugno 2002 a Prati di Tivo e ha trovato nel bel mezzo delle celebrazioni per l'Anno internazionale della Montagna la polemica sul Terzo Traforo. Ma Ciampi tuttavia ha evitato che il clima di festa fosse rovinato. Da ieri il Tricolore donato da Ciampi all'Abruzzo sventola sul nostro Gran Sasso. Il Presidente Ciampi, iniziando il suo intervento dicendo "Rivolgo un saluto anche a coloro che espongono i loro striscioni. Li ho letti, li abbiamo letti". Il Ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ha detto che per lui il Terzo Traforo del Gran Sasso non si debba fare. Per il Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, giustamente, un referendum popolare sul traforo del Gran Sasso sarebbe una scelta di grande democrazia. Il Sottosegretario all'Ambiente Roberto Tortolì ha detto che il Terzo Traforo è poco fattibile e corretto dal punto di vista ambientale sottolineando che per la sicurezza dei laboratori occorre una via di fuga e non un'autostrada. E' per lui inopportuno fare un'opera così ingombrante su un territorio che è così tanto delicato. Ruffini e De Dominicis sono stati bravi per avere consegnaot a Ciampi una lettera sui rischi che comporterebbe il Terzo Traforo a noi Abruzzesi e al nostro Gran Sasso e quindi anche Ciampi ha saputo delle preoccupazioni che, oltre noi abruzzesi, hanno le amministrazioni provinciali teramana e pescarese oltre a 60 amministrazioni comunali abruzzesi.

    Questo è parte del contenuto della lettera



    Questo territorio, nelle sue articolazioni, istituzionali e collettive, che in qualità di amministratori rappresentiamo, Le è grato per l'onore che ha voluto tributare ad uno dei nostri simboli più importanti, il massiccio del Gran Sasso.
    ... Le circostanze, in maniera quasi paradossale, hanno fatto sì che, proprio nell'anno della montagna, che Lei è venuto a celebrare, si inasprisca una divergenza di vedute fra le popolazioni locali e il governo; fra le amministrazioni e il governo regionale, rispetto alla realizzazione di un'opera, prevista da una legge dello Stato e oggi inserita nella Legge Obiettivo; la terza galleria del Gran Sasso.
    Se l'opera non è ancora stata realizzata è proprio per il dissenso manifestato sin da subito dalla totalità delle istituzioni teramane; dalla maggioranza di quelle pescaresi; da alcune amministrazioni chietine e aquilane. Negli anni si sono succedute diverse amministrazioni, di diversa appartenenza politica: tutte hanno opposto un netto rifiuto alla realizzazione di quello che ormai viene unanimamente definito come Terzo Traforo.
    I Consigli Comunali e i Consigli Provinciali, nella maggior parte dei casi dell'unanimitò, si sono pronunciati più volte contro il Terzo Traforo così come il Consiglio Regionale, per ben due volte, nel 1993 e nel 1995. Successivamente, nel 1998, anche l'allora Giunta Regionale si pronuncià negativamente rispetto alla sua realizzazione.
    Le motivazioni del dissenso fonda suilla preoccupazione di vedere ulteriormente depauperata la risorse idrica, già fortemente compromessa dalla prima opera realizzata sotto il Gran Sasso. Nessuna istituzione mette in discussione l'alto valore scientifico e culturale dell'attività del Laboratorio, istituto che siamo fieri di ospitare, ma riteniamo che eventuali questioni di sicurezza legate all'accesso alla struttura possano essere risolte in maniera alternativa. I lavori per l'attuale Traforo e per il Laboratorio hanno determinato un notevole abbassamento della falda acquifera come testimoniato da numerosi studi e ricerche e accertato dall'azienda acquedottistica locale, l'Acar, la quale, in sede di Conferenza di servizi, al Ministero per le Infrastrutture, ha prodotto uno studio che rileva implicazioni dirette fra gli scavi nella montagna e effetti negativi sulle sorgenti. Queste circostanze hanno comportato una diminuzione della portata complessiva dell'acqua a disposizione delle popolazioni locali e ciò, sommato alle mutazioni meteoclimatiche del pianeta, sta determinando, giò ora, situazioni di emergenza rispetto al soddisfacimento dei bisogni ordinari della popolazione.
    ... Fra gli organismi che oppongono un netto rifiuto alla sua realizzazione compaioni: l'Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga; l'Acar; la Società Italiana di Geologia Ambientale; l'Agenzia Nazionale di Protezione dell'Ambiente; l'Ordine dei medici e degli odontoiatri della Provincia di Teramo. Non si contano più le prese di posizione di scienziati, esperti, ambientalisti.
    In Parlamento giace, approvata dalla Commissione Ambiente della precedente legislatura, una proposta di modifica alla legge 366 del 90 con la quale si proponeva di destinare i finanziamenti di questa opera, circa 110 di vecchi miliardi, ad interventi legati allo sviluppo delle economie locali, dei centri montani e delle attività dello stesso Laboratorio di Fisica Nucleare. Recentemente, le Province di Teramo e Pescara, hanno proposto, con una nota ufficiale al Presidente della Regione di utilizzare quei finanziamenti per rilanciare il Polo Elettronico dell'Aquila.
    Anche sulla base di queste considerazioni, le Province di Pescara e Teramo hanno chiesto alla Regione Abruzzo di pronunciarsi sull'ammissibilità di un referendum consultativo, possibilità, questa, prevista dall'art. 73 dello Statuto Regionale e dalla Legge Regionale 86 del 1987.
    Nella seduta del Consiglio Regionale che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta, lo strappo istituzionale, si è notevolmente allargato determinando un vero e proprio scontro fra istituzioni. Circostanza altresì grave che ci ha condotto da Lei, in questa occasione per altri versi lieta e che non avremmo mai voluto appesantire con una coda polemica. A lei, Presidente, ci affidiamo per restituire serenità agli animi e alle coscienze.


    _______

    La lettera contiene parole sante.

  7. #7
    Ospite

    Predefinito Visita di Ciampi a Prati di Tivo - (2a parte)

    Ciampi si è avvicinato allo Stand del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga su invito dei bambini e ha ricevuto in dono le ceramiche di Castelli offerte dalla Provincia e dagli altri enti. Sul palco si esibivano la corale "Giuseppe Verdi" di Teramo e "Portella" di L'Aquila. Il nostro Presidente ne ha approfittato per salutare Bruno Marsilii, leader storico del gruppo di alpinistri "Aquilotti del Gran Sasso" di Pietracamela.

    L'aereo che portava Ciampi è atterrato a L'Aquila per questioni meteorologiche e nell'attesa Mazzitti si è riunito in un tavolo di discussione con Matteoli, Alemanno e La Loggia e ha constatato che c'è la possibilità di tornare indietro sul terzo tunnell sotto il Gran Sasso.
    Io voglio dire bravi a tutti, a Ruffini, a De Dominicis, ai tanti sindaci, a Mazzitti, ai vari nostri enti, agli ambientalisti e a tutti i nostri concittadini abruzzesi che oramai da mesi si battono per dire no al terzo traforo. Grazie alla Crociata che hanno fatto fino a adesso a Lunardi in primis e a tutti quelli che la vogliono fare noi possiamo dire di avere fatto diventare la nostra causa un caso nazionale. La Crociata la continueremo per il nostro Gran Sasso. Crociata fino alla vittoria!

 

 

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