Non chiediamo danaro ne impegni, ma solo un sostegno morale per conoscere
quanti sono in sintonia con le nostre idee.
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invia questa e-mai a tutti i tuoi amici e conoscent.
"La Compagnia della Libertà": un progetto e un ideale
Quando uno Stato, in preda al parossismo legislativo, emette una miriade
di leggi e regolamenti, che lasciano il cittadino perplesso e ansioso nella
continua paura di sbagliare, anzi lo mette nella certezza che comunque
sbaglierà, ecco che il buonsenso prevale e si ritiene che tali leggi
assurde e oppressive non siano fatte per essere rispettate e non meritino
rispetto.
Ritengo che siamo avvolti in una ragnatela di leggi e regolamenti che,
anziché limitarsi a favorire la pacifica convivenza fra le persone, tendono
a imporre modi e stili di vita che dovrebbero invece essere frutto della
libera scelta individuale, con il risultato di una tendenza sempre più
diffusa al conformismo e in prospettiva a una forma di totalitarismo.
Viviamo da sudditi di uno Stato che ci toglie la metà di quanto
produciamo, che impone oltre 200 mila leggi e una miriade di regolamenti
(molti assurdi e iniqui), dobbiamo subire gli arbitrii di funzionari e
magistrati che possono disporre di noi e dei nostri diritti come a loro
meglio piace. Tutti gli uomini politici ci parlano di "democrazia" ma, in
realtà, siano quasi degli schiavi e loro sono i nostri padroni.
Ma tutto questo è inevitabile?
Siamo sicuri che non ci siano alternative?
Chi ha detto che senza i signori dei partiti e il monopolio di una classe
politico-burocratica parassitaria non sarebbe possibile vivere in pace,
lavorando onestamente, coltivando i propri ideali e perseguendo i propri
obiettivi nel rispetto di quelli degli altri? Noi non siamo rassegnati ad
accettare le infami prepotenza costantemente manifestata dai politici e dal
sistema dei partiti. Fortunatamente ci sono persone libere, che sono in
grado di riscoprire i valori della libertà, tanto da proporre in maniera
significativa una nuova verità, una nuova promessa che riguarda tutti.
Noi riteniamo che questa moderna schiavitù possa essere vinta: e che
esista una via d'uscita...
Stiamo studiando un nuovo stato, una nuova città, abitata da liberi
cittadini che dicono basta a tutte le vessazioni. Una nuova terra dove ogni
uomo sarà libero di fare quello che vuole e,
la sua libertà finisca dove comincia quella del suo vicino.
Basta con i politici che vogliono insegnarci a vivere, non abbiamo bisogno
di maestri, soprattutto se politici. Non più finanzieri, uffici imposte,
uffici IVA, tutti pagheranno i servizi che servono, senza burocrazie
asfissianti o leggi astruse, dove la proprietà sarà inviolabile. Vi
chiederete come e possibile? E vero non ci sono terre libere dalla schiavitù
di partiti o cosiddette democrazie.
Nelle moderne comunità ci sono due modi di convivere:
Uno: lo scambio volontario, il mercato.
Due: il comando dall'alto, militare o statale.
Noi scegliamo il primo.
Come novelli padri pellegrini ci costruiremo in nostro mondo nel mare: una
grande isola artificiale nelle acque internazionali fuori dalla portata e
dalle grinfie di governi, politicanti o semplicemente di sfruttatori del
lavoro altrui.
Chiunque comprerà un pezzo di terreno sarà cittadino di: "FREEDONLAND"
terra della LIBERTA'
Su quel terreno potrà farci quello che vuole, una casetta con giardino o
un grattacielo, sarà terreno suo, con il solo limite di non invadere la
libertà di altri. Non e per domani ma a chi pensa al futuro dei propri figli
liberi da sopraffazioni di burocrazia, divieti e politicantisi apre una
nuova speranza.
(L'urbanistica non regolamentata di Houston)Texsas
La pianificazione urbanistica può essere lasciata tranquillamente ai
privati, in un contesto in cui i diritti di proprietà sono pienamente
tutelati e, di conseguenza, tutte le esternalità negative eliminate. Pochi
sanno che questa scelta è stata adottata con successo a Houston, dove la
produzione urbanistica è stata affidata direttamente agli imprenditori
privati, con risultati superiori alle altre città americane comparabili sia
in termini di ambiente, sia in termini di moralità.
Il sistema dei piani regolatori presenta infatti il triste svantaggio di
lasciare gli abitanti nell'incertezza riguardo il valore futuro dei propri
terreni e in balia delle imprevedibili decisioni politiche di maggioranze
variabili e contingenti. Gli uomini politici e gli amministratori ne
beneficiano, perché dalla distribuzione di concessioni e licenze edilizie
acquistano voti e influenza, ma la corruzione che ne consegue è dilagante.
L'esperienza di Houston dimostra che gli incentivi di mercato non sono meno
efficaci dei piani regolatori nel favorire uno sviluppo armonico della
città. Gli industriali, infatti, sono portati da ragioni di convenienza ad
impiantare i propri stabilimenti fuori città, lungo gli stradoni o le
autostrade; i proprietari di appartamenti e di negozi cercano di stabilirsi
nelle maggiori arterie cittadine; le pompe di benzina vengono installate
negli incroci più trafficati. I negozi che aprono all'interno di tranquilli
centri residenziali avranno difficoltà a competere con quelli situati nelle zone commerciali o dove la gente
lavora, che possono godere di maggiore visibilità e movimento di persone; vi
sono comunque anche numerosi esercizi commerciali all'interno di quartieri
abitativi, destinati a soddisfare la domanda locale. In ogni caso, il
diverso mix tra usi residenziali e usi commerciali di ogni zona riflette le
esigenze del residente-consumatore, esigenze che nelle città pianificate
sono soffocate da quelle dei burocrati e dei politici. Le attività
disturbanti all'interno delle zone residenziali vengono impedite mediante
restrizioni contrattuali contenute negli atti di acquisto degli immobili,
che prevedono l'impegno a non svolgere determinate attività rumorose o
inquinanti, a dipingere la casa in un certo colore, a tagliare l'erba del
giardino, e così via. In questo modo sono gli stessi abitanti di una zona a
procedere alla sua "regolamentazione", che è oggetto di una volontaria
accettazione e non di una imposizione politica. Fatto degno di nota, per ben tre volte (nel 1948, nel 1962 e nel 1993) i
tentativi di introdurre un piano regolatore a Houston sono stati respinti
dai cittadini con referendum.
FREEDOMLAND territorio della liberta
La nostra città avrà vocazione turistica. Industriale, commerciale.
Una grande città galleggiante lunga 10 Km e larga 3 che si sposterà in
quei luoghi della terra dove migliori saranno le opportunità, commerciali,
turistiche industriali.
Un moderno aeroporto collegherà "FREEDONLAND" ( la terra libera) con tutto
il mondo e chiunque vorrà venire dovrà ottenere il permesso dei padroni del
terreno.
Se sei interessato a questa prospettiva prendi contatto con la "Compagnia
della Libertà", un gruppo di uomini liberi che - all'interno del Centro
Studi Liberisti - sta elaborando una nuova forma di vita associata: più
umana, più efficace nel difendere i diritti dei cittadini, più rispettosa
delle libertà individuali.
Se sei interessato a conoscere idee nuove e nuovi orizzonti, prendi
contatto con noi. Potrebbero aprirsi orizzonti nuovi.
Freedonland
Associazione Culturale "Liberi di scegliere"
Via Voltolina Meio 30 25124 Brescia Tel 030-2424214 fax, 030-3543696
E-MAIL risposta2002@libero.it




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...e mettiamolo in rilievo.
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