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Rif: Videocracy
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Originariamente Scritto da
Curufinwe
Ok, quindi secondo te la gente sceglie cosa guardare su base statistica. Tutte le televisioni infatti hanno la stessa identica audience, equamente spartita a seconda del numero di persone che puo' vederle. Bene, poi sono io che dico le cazzate.
Sono le statistiche ad essere guidate dalle TV, ma sono gli stessi indici di ascolto che assegnano indirettamente i guadagni alle TV attraverso la raccolta pubblicitaria.
E' ovvio che chi ha più risorse economiche da investire ha un palinsesto più ricco e diversificato raccogliendo ascolti maggiori che portano a maggiori entrate pubblicitarie.
All'epoca Berlusconi (sempre operando al limite della legalità ricordiamocelo...) ha investito molto sulle sue TV raccogliendo sempre più pubblicità e quindi sempre maggiori guadagni.
Oggi ha un palinsesto così ricco che innesca un enorme flusso di guadagni ed investimenti che NESSUNA impresa televisiva italiana è in grado di avere.
La presenza a capo del governo del suo proprietario assicurano inoltre una stabilità e politiche di incentivi e sostegno tali da poter offrire ulteriori garanzie sul piano economico dell'azienda.
Con queste condizioni le "statistiche" sono consolidate a favore delle TV del cavaliere e niente e nessuno potrà cambiare la situazione finchè lui resterà al potere.
Tutto ciò è contro le leggi di mercato impedendo di fatto la concorrenza e contro le regole di democrazia della libertà di informazione.
Saluti
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Rif: Videocracy
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Originariamente Scritto da
Curufinwe
Se non fosse stato Berlusconi a introdurre questo sistema dell'apparire tramite le proprie televisioni sarebbe stato qualcun altro. Non e' di certo di origine culturale italiana questa cosa (i reality non sono partiti di certo da noi, la televisione commerciale idem, la 'cultura' della bellezza personale come unico valore pure).
Non sarà di origine italiana ma si è innestato benissimo nel letamaio culturale italico...
:sofico:
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Rif: Videocracy
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Originariamente Scritto da
Ochtopus
Lui, per preoccuparsi, aspetta il monopolio totale.
Sarebbe bello sapere cosa immagina sarebbe possibile fare, da quel momento in poi.
Bella domanda!
Saluti
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Rif: Videocracy
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Che poi siano di piu' le tv di Berlusconi o, attualmente, da lui controllate non ci piove, ma finche' non diventa un totale monopolio la cosa non mi preoccupa.
a livello di tv nazionali E' UN MONOPOLIO
i igornali non sono tutti di berlsuconi èvero, ma i giornali non vendono quasi nulla, 'italia è un paese dal livello culturale bassissimo almeno l'80% della popolazione si informa tramite la tv, i giornali hanno una minima influenza quindi nel monopolio già ci siamo e il bello che gente come te manco se ne accorge