Amici,
ricordate la proposta di Maroni di accordare il voto alle amministrative anche agli immigrati? Roberto Calderoli (Lega Nord), nella cornice del raduno strapaesano di Pontida, fece sapere che per lui gli immigrati potevano votare liberamente, purché lo facessero tornando "col cammello a casa loro". Wow, che levigata espressione! Ma il vicepresidente del Senato ("incredibile dictu": qualcuno lo ha eletto per ricoprire tale ufficio!) non si ferma qui. Vi allego un articolo allarmante. Spero lo leggano anche La Malfa, Nucara, De Michelis e Craxi jr. Poveri noi!
ANTONIO MATASSO
Movimento "Repubblicani Europei" - Sicilia
Coordinatore del Comitato Regionale Siciliano per il Partito Socialista Riformista - PSE
matasso@psi2000.it
Da "Il Nuovo" (www.ilnuovo.it)
"Castrazione fisica agli stupratori"
La proposta choc del segretario della Lega, Calderoli che si lancia contro i "buonisti" che minimizzano il problema. "Un colpo di forbice, non necessariamente sterilizzata". "La maggior parte sono extracomunitari".
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ROMA - "Un colpo di forbice, non necessariamente sterilizzata". E il problema degli stupri è risolto. Parola di Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, che lancia una proposta choc per fermare la piaga delle violenze sulle donne. Ad opera, dice lui, prevalentemente di extracomunitari.
Castrazione chimica? Un percorso di recupero in carcere con l'assistenza di psichiatri? Manicomio criminale? No, la Lega pensa a una soluzione più radicale: la castrazione fisica, quella vera, con eliminazione concreta dei genitali maschili.
"In una sola settimana a Milano - spiega Calderoli - sono state stuprate quattro donne e, guarda caso, i delinquenti sono tutti d'origine extracomunitaria. Per prevenire simili vergognosi reati serve una sola soluzione: la castrazione fisica di quei delinquenti. Un tempo si parlava di castrazione chimica, ma personalmente sono propenso a metodi più semplici: un colpo di forbice, non necessariamente sterilizzata".
Provate sulla vostra pelle cosa significa avere una sorella o una amica stuprate, dice Calderoli, e vediamo se riuscirete a rimanere freddi e a ragionare su soluzioni rispettose dello stupratore... Provate e capirete perché bisogna andare oltre, dice il segretario federale della Lega che si scaglia contro chi "minimizza la gravità del fenomeno". "Chissà se, qualora venissero stuprate le loro mogli o le loro figlie o le sorelle, quei buonisti ipocriti avrebbero il coraggio di cambiare idea in proposito", tuona l'esponente leghista.
E rilancia l'equazione stupratore-extracomunitario, un'operazione che gli è utile a dimostrare le necessità di approvare in tempi rapidissimi la legge Bossi-Fini sull'immigrazione "visto che sono soprattutto gli immigrati extracomunitari a compiere stupri".
Per carità, aggiunge subito dopo, non va dimenticato "il problema della violenza sessuale in generale". Ma si tratti di extracomunitari o di connazionali, la punizione deve essere comminata "in maniera esemplare". "Lo stupro infatti - analizza Calderoli - oltre a devastare psicologicamente e fisicamente le donne che ne sono vittime, può causare anche gravidanze indesiderate e contaminazioni di virus e malattie anche gravissime, quali l'Aids".
Immediata le reazioni, a destra come a sinistra. La parlamentare di An, Daniela Santanché, si scaglia contro quello che definisce il ritorno alla "legge del taglione". ''Ma che, vogliamo davero tornare a quei tempi? La giustizia ha fatto passi da gigante. D'accordo applicare pene severe, ma non possiamo tornare al tempo in cui se uno rubava gli tagliavano la mano, se guardava una donna gli toglievano gli occhi!'', si ribella l'esponente di An. ''Sono una donna del mio tempo - conclude la Santanché - rappresentante di una destra moderata e europea. La strada è inasprire le pene''. Sulla stessa linea la reazione di Gabriella Carlucci, esponente di Forza Italia. 'Le soluzioni che funzionano sono altre - dice la Carlucci - come quella del vigile di quartiere, che la Casa della libertà sta portando avanti nel Comune di Roma: una figura del genere garantirebbe l'applicazione della legge in modo capillare''.
E il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa, giudica impercorribili politicamente le ipotesi di calderoli anche se, afferma, sono comprensibili perché dettate dall'emozione. ''Quella di Calderoli - dice La Russa - è la reazione umana di chi è vicino a chi ha subìto reati del genere, ma non può appartenere al campo delle proposte politiche''. Per La Russa, ''la via percorribile è invece quella di cominciare a sperimentare cure chimiche che diminuiscano la libido a chi commette questi reati, penso che anche loro capirebbero che non è un metodo sbagliato".
Il verde ed ex presidente della commissione sanità dei verdi, Francesco Carella, usa parole dure. "Quelle del presidente Calderoli sono solo sparate alle quali, purtroppo, siamo abituati. Ma sono pericolose: svelano il clima da lager della cultura leghista e delle destre che mischia senza senso immigrazione, violenze sessuali, tossicodipendenze secondo il principio per cui ogni forma di diversità deve essere confinata in un lager, in barba anche a leggi e Costituzione'', dice Carella. "La castrazione, chimica o fisica che sia - afferma il senatore dei Verdi - è inammissibile. Lo Stato non può disporre del corpo degli individui. Ne è accettabile trascurare che chi commette uno stupro sia comunque un malato mentale che necessita di un trattamento terapeutico mentale, non fisico. Il che rileva come la Lega considera i problemi psico-patologici: chi ne è malato va mandato in un lager''.
Anche l'ex ministro della solidarietà sociale, Livia Turco, deputata dei Ds, boccia senza appello la proposta: ''Calderoli va da violenza a violenza e dice parole molto gravi. La violenza sessuale nasce dalla cultura della violenza e dal linguaggio della violenza e parole come quelle del vicepresidente del Senato sono gravi, soprattutto se vengono da chi ha il dovere di fare attenzione a quanto dice e alla cultura che esprime''.




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