<body bgcolor=white text=black link=blue vlink=purple alink=red><TABLE width=100% border=0><TBODY><TR><TD align=left width=50%><IMG src=http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20020629/08_ABRUZZO/ABRUZZO_REGIONE/rubrica.gif></TD><TD align=right width=50%><FONT face=arial color=#006699 size=2><B>Sabato 29 Giugno 2002</B></FONT></TD></TR></TBODY></TABLE><FONT face=arial><!- BEGIN INFO-HEADER -><!- BEGIN TITLE -><!- a1 -><B><FONT face=Arial size=2>La novità<BR></FONT><FONT face=Arial size=4>Reati fiscali,<BR>dal Gip<BR>le prime<BR>assoluzioni</FONT></B><!- BEGIN ARTICLE -></FONT><P><FONT face=arial><B>di FRANCO D’IGNAZIO</B><FONT face=arial><BR><BR>Una sentenza innovatrice, forse la prima emessa in Italia, il cui pregio, almeno, è quello di un’applicazione concretamente tempestiva della più recente normativa in tema di reati societari e fiscali. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo, proprio in ossequio alle nuove norme, ha mandato assolti otto imputati del processo riguardante le falsificazioni dei bilanci in seno alla Faraone Sistemi Spa. Stando alla accuse, Sabatino Faraone, Flavio Faraone e Pier Giuseppe Faraone, rispettivamente in qualità di presidente del consiglio di amministrazione e di consiglieri, avrebbero fraudolentemente esposto debiti per circa 120 milioni nei confronti della ditta fornitrice Marozzi, somma proveniente dalla utilizzazione di fatture emesse dallo stesso fornitore e relative ad operazioni inesistenti. Nei bilanci della società, riferiti agli anni 1994 e 1995, erano confluiti anche gli importi delle fatture emesse dalla società Odomar srl che, come le precedenti, erano alterate nell’importo mediante l’aggiunta di uno zero. Sì, bastava l’aggiunta di uno zero per decuplicare il valore. Accusati anche Elisabetta Marozzi e Renato Rapini, rispettivamente titolare della Vetreria Marozzi ed amministratore di fatto della stessa ditta, per aver emesso fatture, per decine di milioni nei confronti della Faraone Sistemi Spa. Il tutto al fine di consentire evasioni sui redditi e dell’Iva. Analoghe le imputazioni per Giancarlo Odoardi della Odomar Srl di Castellalto e per Antonio e Renato Fazzini della società F.lli Fazzini snc. Il collegio di difesa era costituito dagli avvocati Enrico Mazzarelli, Guglielmo Marconi, Dario Strozzieri,Carla Fazzini e Marcello Marini Misterioso.</FONT></FONT></P></body>




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