Alla fine il buonsenso ha prevalso e il nuovo spettacolo di Fo andrà regolarmente in scena. Alcuni consiglieri (segnatamente madama Rosa Giammetta in Alberoni) del Piccolo Teatro di Milano non lo volevano in cartellone perché trattasi di una satira su Berlusconi. M' immagino cosa avrebbero detto all' estero ove si fosse diffusa la notizia che censuriamo un premio Nobel. Per fortuna che quest' ennesima figuraccia è stata risparmiata al Paese.
Com' è giusto che sia sarà ora il pubblico, il "libero mercato" a parole tanto magnificato dagli amici di partito della signora Giammetta, a giudicare della validità o meno dell' opera.
Se al pubblico non piace avrà poche repliche altrimenti resterà a lungo in cartellone.
Con buona pace della scrittrice di romanzi rosa che, a differenza di Fo, all' estero nessuno ci invidia.
G. Guelfi




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