LOS ANGELES – Spari e urla. Il giorno dell’Indipendenza americana ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell’incubo dell’11 settembre. Un uomo ha seminato il terrore all’aeroporto di Los Angeles, aprendo il fuoco contro i passeggeri in fila al banco delle linee aree israeliane El Al. Sempre a Los Angeles un aereo privato è precipitato su un parco: quattro le vittime.
Il panico si è diffuso quando, nello scalo della città californiana, una decina di spari sono stati esplosi da un uomo, tra le grida di terrore e il fuggi fuggi generale. L’uomo ha ucciso due persone, un ebreo ortodosso di 46 anni, Yakov Aminov, e una donna di 25 anni, dipendente di un’azienda che fornisce alla compagnia israeliana assistenza a terra. L’assassino è poi stato ucciso dal capo delle forze di sicurezza della compagnia israeliana, che era rimasto ferito insieme ad altre due persone durante la sparatoria. L'Fbi ha reso noto in giornata che l'attentatore è un egiziano di 41 anni, Hesham Mohamed Hadayet, che viveva negli Stati Uniti dal 1992.
In pochi minuti l’America ha ripensato a quel tragico 11 settembre, quando gli Stati Uniti si sono scoperti profondamente vulnerabili rispetto allo spettro terroristico.
Dopo l’episodio di ieri, avvenuto alle 12 ora locale (le 21 in Italia) tra le imponenti misure di sicurezza in occasione del 4 luglio, gli aeroporti americani diventano la nuova frontiera del terrore negli Stati Uniti. Le forze di sicurezza Usa escludono che si tratti di un attentato, pensano piuttosto al gesto di un folle, ma la paura resta. “Dopo questo episodio è chiaro che ciò che coinvolge il settore aereo, aeroporti compresi, deve essere incluso in una revisione generale in termini più restrittivi dei sistemi di sicurezza”, ha detto un esperto ai microfoni della Cnn.
Intanto, subito dopo la tragedia, sono arrivate le reazioni da Israele. Gli alti dirigenti di Tel Aviv sono convinti che si tratti di un attentato. Il ministro degli esteri Shimon Peres ha assicurato che chi ha orchestrato l’attacco sarà catturato con la collaborazione di Israele.
(5 LUGLIO 2002; ORE 7:40; aggiornato alle 8:40)




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, sempre sui cieli dell'Ucraina, e sempre contro un aereo diretto da Tel Aviv a Mosca !!!
l tutto dopo l'11 settembre.
è un fanatico musulmano isolato,oppure un militante addestrato di Al-Qaida.Tertium non datur.
erchè aprirebbe un secondo "fronte" dell'offensiva terroristica islamica,quello degli emuli,isolati e pericolosissimi (perchè imprevedibili).
