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Citazione:
Originally posted by aran banjo
Perchè in questo thread non ricordate anche il grande regista-scomparso da poco- Jack Lee Thompson?A me piaceva molto il suo modo di fare regia.
Ciao Aran Banjo,
comincio col riportare la filmografia di Thompson che vedo ricca di titoli conosciuti:
FILMOGRAFIA
Soggetti proibiti (1989)
Il giustiziere della notte 4 (1987)
La legge di Murphy (1986)
Il tempio di fuoco (1986)
Allan Quatermain e le miniere di re Salomone (1985)
Professione giustiziere (1984)
I guerrieri del vento (1984)
Dieci minuti a mezzanotte (1983)
Casablanca Passage (1979)
Il magnate greco (1978)
Sfida a White Buffalo (1977)
Una donna sola (1976)
Candidato all'obitorio (1976)
Il misterioso caso Peter Proud (1975)
Huckleberry Finn (1974)
Anno 2670: ultimo atto (1973)
1999 - Conquista della Terra (1972)
La lunga ombra gialla (1969)
Lo strano triangolo (1969)
L'oro di MacKenna (1969)
Prima che venga l'inverno (1968)
Cerimonia per un delitto (1967)
A braccia aperte (1964)
La signora e i suoi mariti (1964)
I re del sole (1963)
Il promontorio della paura (1962)
Taras, il magnifico (1962)
I cannoni di Navarone (1961)
Questione di vita o di morte (1959)
Frontiera a Nord Ovest (1959)
Birra ghiacciata ad Alessandria (1958)
L'adultero (1957)
Sposi in rodaggio (1954)
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I cannoni di Navarone
The Guns of Navarone
USA 1961
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Gregory Peck; David Niven; Anthony Quinn; Anthony Quayle; Irene Papas; Richard Harris; Bryan Forbes
* Da un romanzo di Alistair MacLean. Isola di Keros, seconda guerra mondiale. Commando di partigiani deve impadronirsi di due cannoni messi in posizione strategica dai tedeschi. Ma c'è un traditore. Uno dei pochi film sulla seconda guerra mondiale che ebbe un grandissimo successo di pubblico. Ambizioso con molte sequenze di forte suspense.
Ottimo cast. Un Oscar agli effetti speciali.
La signora e i suoi mariti
What a Way to Go!
USA 1964
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Shirley MacLaine; Paul Newman; Robert Mitchum; Gene Kelly; Dick Van Dyke; Dean Martin; Bob Cummings; Margaret Dumont
* Il destino di Luisa, povera, è di sposare uomini poveri che, diventati ricchissimi dopo il matrimonio, muoiono. Commedia nera con spunti parodistici, sui vari generi del cinema americano.
Il promontorio della paura
Cape Fear (1)
USA 1962
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Gregory Peck; Robert Mitchum; Polly Bergen; Lori Nelson; Martin Balsam; Telly Savalas
* Otto anni dopo la sua condanna, un sadico, libero per buona condotta, vuole vendicarsi dell'avvocato che ha contribuito alla condanna, minacciandolo di rifarsi sulla moglie e la giovanissima figlia. Tratto dal romanzo The Executioners di John D. MacDonald, è un efficace esempio di suspense affidata soprattutto al minaccioso e perverso sessappiglio di R. Mitchum e alle musiche di B. Hermann. In assoluto il miglior film di J.L. Thompson. Rifatto nel 1991 con Cape Fear-Il promontorio della paura.
Questi credo che siano i suoi film migliori.
Ej.
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Citazione:
Originally posted by S. M. Ejzenstejn
I cannoni di Navarone
The Guns of Navarone
USA 1961
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Gregory Peck; David Niven; Anthony Quinn; Anthony Quayle; Irene Papas; Richard Harris; Bryan Forbes
La signora e i suoi mariti
What a Way to Go!
USA 1964
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Shirley MacLaine; Paul Newman; Robert Mitchum; Gene Kelly; Dick Van Dyke; Dean Martin; Bob Cummings; Margaret Dumont
Il promontorio della paura
Cape Fear (1)
USA 1962
REGIA: J. Lee Thompson
ATTORI: Gregory Peck; Robert Mitchum; Polly Bergen; Lori Nelson; Martin Balsam; Telly Savalas
Questi credo che siano i suoi film migliori.
Ej.
Sono d'accordo con te. Sono sicuramente i suoi film migliori.
I cannoni di Navarone, all'epoca, non fu molto apprezzato dalla critica. Ricordo ancora, tra i tanti, il titolo di una critica: "I cannoni di Navarone le sparano troppo grosse".
A me, però, è sempre parso un film appassionante, con attori magnifici e scene bellissime, uno di quelli che ogni tanto, devo rivedere.
Ciao,
Vasco
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Citazione:
Originally posted by Vasco V.
Sono d'accordo con te. Sono sicuramente i suoi film migliori.
I cannoni di Navarone, all'epoca, non fu molto apprezzato dalla critica. Ricordo ancora, tra i tanti, il titolo di una critica: "I cannoni di Navarone le sparano troppo grosse".
A me, però, è sempre parso un film appassionante, con attori magnifici e scene bellissime, uno di quelli che ogni tanto, devo rivedere.
Ciao,
Vasco
Ciao Vasco,
perfino uno dei miei migliori amici è un gran cultore di questa pellicola. Devo confessare che ne ho vista solo una parte, un paio di lustri fa.
Ma ho grandi risorse, ergo un altro mio amico che registra centinaia di film e me li passa (azz... ho un arretrato spaventoso di cassette da vedere e restituirgli), e credo che darò maggiore priorità a questo film, sicuramente presente nel suo "archivio".
Ciao,
Ej.
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Antonio Azzalli
E' morto
Azzalli,
cinema
in lutto
Era nato nel 1918 come William Holden e Rita Haywoth. E' morto lunedì sera, come James Coburn. Vita e morte segnate dal cinema, quelle di Antonio Azzalli, 84 anni, il gestore più popolare delle sale cittadine. «Per intere generazioni è stato sinonimo di cinema», scrive il sindaco Sateriale nel telegramma di cordoglio inviato alla moglie Vanna e alle figlie Micaela e Massimo. Sinonimo di cinema, sinonimo di 'Apollo', aperto nel 1921 dal papà e che Antonio gestì dal 1937. Nel '61 la sala di San Romano (che aveva anche una sala di pattinaggio e un night club) chiuse per diventare, dal '70, la prima... multisala. Azzalli, conosciutissimo anche come bersagliere (era stato fra i promotori del raduno nazionale dei Fanti piumati), era stato appassionato organizzatore di rassegne ed eventi tra cui «Cinema Scuola» assurto a rilievo nazionale.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....72:/2002/11/20
Ho conosciuto di persona Azzalli. Persona piacevolissima e di grande cultura, dimostrava una passione per il cinema che pochi possiedono. Ferrara ha perso una parte della sua storia.
Alessandro
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Ciccio...
http://www.kwcinema.kataweb.it/foto/ingrassia_l1.jpg
...l’avevamo sempre visto come spalla, come clown triste – hanno anche un nome, ma non so quale sia, nella Commedia dell’arte, quelli tristi. L’avevamo sempre visto come spalla di Franco Franchi, esuberante, volgare, infantile, sempre esposto allo sguardo. Lui sembrava attaccarsi a quel suo corpo-albero, e rimanere lì, in silenzio, ad osservare il disastro. Poi, piano piano, ci siamo accorti che l’attore era lui.
...
http://www.kwcinema.kataweb.it/templ...414-20,00.html