La Comune non è un fatto improvviso e isolato: si estende prima e dopo il 1871 per i suoi profondi momenti e per le grandi conseguenze. E' il punto culminante della mareggiata che investe tutto il secolo, formata per la maggior parte e alimentata da quella stessa forza popolare che prende la bastiglia, che assicura i primi passi della Rivoluzione, che invade le Tuileries, che caccia i Prussiani, partecipa alla Convenzione e all'affermarsi dei Giacobini, spazza via i preti, si piega sotto Robespierre. Poi si addormenta per quasi trent'anni, si scuote nel 1830, si sprigiona nel '48, prende posizione contro il colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte nel '51, passa attraverso gli scioperi del '69 e trova il suo momento fondamentale nel'71, quando, dopo aver combattuto ancora contro l'invasore, si trova a combattere le stesse forze interne, di cui vuole schiacciare le mani assassine.

"QUESTA CORRENTE RIVOLUZIONARIA SCORRE, SENZA INTERRUZIONI, NELLA NOSTRA STORIA, ORA ALLA LUCE DEL SOLE, ORA SOTTERRANEA, COME QUEI FIUMI CHE S'IMMERGONO IMPROVVISAMENTE NEI GORGHI O NELLE SABBIE, PER RIAPPARIRE MOLTO PIU' IMPETUOSI AL SOLE STUPITO". ( p.o.lissagaray )

VIVA LA COMUNE SOVIET