DATTERI IRACHENI CONTRO
L'EMBARGO E LA GUERRA
“Nel suo ventiseiesimo incontro la Sottocommissione per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ...
- notando con grave preoccupazione l’intensa sofferenza della popolazione irachena e considerando che ogni embargo che condanni popolazioni innocenti alla fame, malattia, ignoranza, e persino morte, sia una flagrante violazione del diritto internazionale e dei diritti economici, sociali e culturali e del diritto alla vita delle genti coinvolte;
fa appello alla comunità internazionale affinché l’embargo che affligge la situazione umanitaria della popolazione irachena venga revocato…”
(Ginevra 16 agosto 2001)
E’ anche rispondendo a questo appello che, per il terzo anno consecutivo, la associazione “Un ponte per…” organizzerà, in occasione del Natale, la rottura dal basso delle sanzioni all’Iraq.
Datteri prodotti in Iraq verranno importati “illegalmente” in Italia e distribuiti pubblicamente per dire, di nuovo, basta con sanzioni economiche che hanno provocato oltre un milione e mezzo di morti e condannato una intera popolazione alla fame, alla malattia, alla ignoranza, alla morte.
I datteri saranno distribuiti attraverso le botteghe del commercio equo e solidale e le strutture della società civile che aderiranno.
Sarà un atto di DISOBBEDIENZA CIVILEalla legge 278/90 che applica in Italia l’embargo all’Iraq, per chiedere che l’Italia si dissoci unilateralmente.
Sarà un atto di SOLIDARIETA' per finanziare progetti di aiuto umanitario verso la popolazione irachena (ristrutturazione di scuole, centri sanitari, centrali di potabilizzazione delle acque).
Sarà un atto di OPPOSIZIONE ALLA GUERRA PER IL PETROLIO che da mesi si sta preparando contro l’Iraq e che nuove sofferenze porterà in tutto il Medio Oriente.
I datteri saranno distribuiti pubblicamente attraverso le botteghe, e le strutture della società civile che aderiranno alla campagna
Facciamo appello alle botteghe del Commercio Equo e Solidale, alle associazioni e comitati per la pace e per la solidarietà con il sud del mondo, ai centri sociali, ai social forum, alle organizzazioni sindacali, per organizzare a dicembre, alla vigilia di quella che è stata indicata come data della nuova guerra del Golfo un mese di mobilitazione contro la guerra e l’embargo che culmini nella
TERZA GIORNATA NAZIONALE DI DISOBBEDIENZA CIVILE
ALL’EMBARGO ALL’IRAQ
IL 21 DICEMBRE 2002
per aderire: bottega@unponteper.it




Rispondi Citando