da www.israele.net :
" Israele esige che Arafat consegni i terroristi nascosti nel suo quartier generale
20 settembre 2002
Poco dopo l'attentato suicida palestinese su un autobus di Tel Aviv (il secondo attentato suicida nell'arco di 24 ore), giovedi' sera il governo israeliano ha deciso all'unanimita' di isolare il presidente dell'Autorita' Palestinese Yasser Arafat, ma di non espellerlo da Ramallah. Il governo esige inoltre che Arafat consegni immediatamente alle autorita' israeliane una ventina di palestinesi ricercati per terrorismo che da tempo trovano rifugio nel suo quartier generale.
La decisione del governo e' stata immediatamente messa in atto dalle Forze di Difesa israeliane che hanno nuovamente circondato con truppe e mezzi pesanti gli uffici di Arafat nel complesso Mukata a Ramallah.
La presenza di 20 o 25 palestinesi ricercati per terrorismo all'interno del quartier generale di Arafat a Ramallah era stata confermata anche da fonti palestinesi gia' l'11 settembre scorso. In effetti, negli scontri a fuoco scoppiati giovedi' sera durante l'operazione militare all'interno del complesso, e' stato ferito a morte un palestinese che risulta fra i ricercati da Israele per terrorismo. Fra i terroristi palestinesi nascosti nel quartier generale di Arafat figurano il capo dell'intelligence palestinese in Cisgiordania Tawfiq Tirawi, organizzatore di vari attentati, e il capo a Ramallah di Forza 17 (responsabile della morte di almeno 15 israeliani).
In aprile Israele aveva assediato il quartier generale di Arafat dove si nascondevano, fra gli altri, gli assassini del ministro Rehavam Ze'evi (ora passati sotto custodia anglo-americana in un carcere palestinese a Gerico, grazie a un compromesso accettato da Israele).
La stessa decisione di riunire il 9 settembre scorso il Consiglio Legislativo Palestinese nel quartier generale Mukata anziche' nella sua sede naturale era dovuta al timore che, allontanandosi per parlare al Consiglio, Arafat avrebbe permesso a Israele di penetrare nei suoi uffici e arrestare i terroristi nascosti all'interno.
Giovedi' sera militari israeliani muniti di altoparlanti ingiungevano ai terroristi nascosti nel complesso di Arafat di uscire e consegnarsi senza opporre resistenza.
L'esplusione di Arafat da Ramallah verso Gaza o altra destinazione e' stata esclusa su parere dei ministri della difesa Benjamin Ben-Eliezer e degli esteri Shimon Peres, oltre che dei responsabili dei servizi di intelligence militare e civile, secondo i quali Arafat, benche' evidentemente complice delle attivita' terroristiche (come dimostra la presenza di noti terroristi nel suo stesso ufficio), tuttavia verrebbe solo avvantaggiato da un provvedimento di espulsione.
Il governo israeliano ha anche deciso di ripristinare tutte le misure restrittive di sicurezza sulle zone abitate da palestinesi che nelle scorse settimane erano state via via allentate.
(Ha'aretz e al., 19.09.02)
Il governo di unità nazionale israeliano ha la necessità di difendere il Libero e Legittimo Stato di Israele dalla violenza criminale dei palestinesi estremisti che con il terrorismo vorrebbero annientarlo, tuttavia come han giustamente rilevato tanto l'Unione Europea quanto gli Stati Uniti, occorre che la Grande Democrazia Israeliana tenga conto della situazione generale e internazionale e dell'esigenza assoluta di pervenire ad una soluzione equilibrata di pace, anche se Arafat fa di tutto per non conseguirla.
Shalom!




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