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A un anno dalla morte
I No global ritornano nelle vie di Genova per ricordare Giuliani
Genova . Genova, un anno dopo. Dodici mesi fa la gran parte delle strade del capoluogo ligure erano inagibili, bloccate da grate, alti cancelli e posti di blocco che delimitavano la zona rossa. Quest'anno, a 365 giorni di distanza, il centro e i vicoli della città antica saranno liberi. E ospiteranno le più diverse iniziative per riflettere su quanto è accaduto a margine del vertice dei G8 dello scorso anno. Per questo il Forum Sociale Genovese ha lanciato un appello perchè in questa Genova, un anno dopo, ritornino in tanti «per dire al mondo ciò che la repressione ha voluto nascondere » .
Motivazioni che hanno spinto il Forum a organizzare una serie di iniziative, che avranno il clou il 20 luglio, a un anno esatto dalla morte di Carlo Giuliani.
Una solidarietà che è testimoniata dalle centinaia di biglietti che ogni giorno vengono lasciati sull'altare laico che si è creato in piazza Alimonda, esattamente nel luogo in cui Carlo Giuliani morì.
Un affetto che è stato trasformato in un libro, che verrà presentato proprio durante la settimana in ricordo del vertice di G8. «Una sorta di documentazione popolare - spiega Giuliani - che raccoglie tutti i biglietti, lasciati dagli amici ma anche dagli sconosciuti ». La giornata clou sarà quella del 20 luglio, a un anno esatto dalla morte di Carlo Giuliani. Quel giorno i ragazzi dovrebbero riunirsi in diverse piazze tematiche nel centro cittadino per partire, alle 17,27, in un lungo corteo silenzioso.
(da L’ARENA DI VERONA - 7 luglio 2002)
«Il dolore non cambia, neanche a un anno di distanza, ma grazie all'affetto che sento intorno a me è diverso dalla forza della disperazione!».
Così si è recentemente espresso il padre di Carlo Giuliani in merito alla morte del figlio.
E’ un dolore che non gli ha impedito di presentarsi, tra i Ds, alle elezioni amministrative! (fortunatamente è stato "trombato"!)
La disperazione non ha altresì impedito alla madre di partecipare attivamente alla realizzazione del film “Carlo Giuliani, ragazzo”, una vera e propria celebrazione dell’attività teppistica del giovane no-global!
Sempre mossi dal dolore entrambi i genitori sono ora impegnati a scrivere un libro dedicato al “mite nemico delle ingiustizie”, come il nostro è stato definito!
In realtà Carlo Giuliani più che un nemico delle ingiustizie era una specie di barbone che viveva di elemosina, contestatore per hobby e noto alla polizia per precedenti penali!
Faceva parte di un branco di delinquenti armati di bombe molotov e spranghe il cui unico scopo era quello di saccheggiare la città e sovvertire l’ordine pubblico! Il Giuliani era lì per distruggere e, se non l’avessero fermato, avrebbe guidato il linciaggio contro le forze di polizia! Le cose, grazie a Dio, sono andate diversamente!




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