Lo sciopero dei mezzi nelle principali città italiane ha dimostrato con un'astensione che è di gran lunga superiore ai tesserati CGIL che coloro che appartengono a CISL e UIL non hanno condiviso il tradimento.

Cofferati propone inoltre che tutti i lavoratori vengano interpellati sul Patto per l' Italia che in realtà dovrebbe essere giustamente chiamato Patto pro-Confindustria e che quanto è stato deciso è di granlunga inferiore a quanto era stato già sottointeso con il precedente governo.

Insomma un PAtto truffa e il fato che CISL e UIL e altri groppuscoli abbiano accettato tale patto evidenzia quanto era stato già scritto ovvero che si sono venduti in previsione di promesse che dati i soggetti quasi sicuramente non verranno poi mantenute.