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  1. #81
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    Originally posted by agaragar

    communisti in senso lato....
    è una categoria metafisica + ke politica....
    uno spettro ke si aggira x l'italia come disse marx.

    in effetti nessuno sa bene cosa sia stato il "communismo" italiano,nemmeno i comunisti stessi,
    bertinotti meno di tutti.....
    E allora da che cacchio dovrebbe salvarli Prodi, che non ho capito? Se questi qua non hanno nulla a che fare con i veri comunisti, quelli sconfitti dalla storia, non capisco proprio questa mania berlusconiana di chiamare comunista chi non lo è.

  2. #82
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    Originally posted by agaragar
    e il forum serve appunto per informarsi, dimmelo tu.
    L'on. Bondi è un onorevole pollista che pur con un glorioso passato comunista ha lanciato a Gubbio feroci anatemi contro la "forma mentis" ( testuale ) socialista e comunista. Poniamo pure che abbia ragione, ma il buon gusto? L'onorevole(?) Silvio Berlusconi avendo intravisto da tempo quale genio politico si nascondesse dietro le mentite forme di un filosofo ( è laureato in questa disciplina) si è preoccupato di nominarlo presidente della I commissione affari costituzionali della presidenza del consiglio e degli interni.

    Dicono che abbia un tic, tutti i giorni e continuamente borbotta una nenia di cui si afferrano chiaramente due parole:grazie silvio!

  3. #83
    agaragar
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    gli ex "socialcommunisti"(come cat metafisica) al servizio del berlusca sono innumerevoli, qwasi + ke in ulivo, extraparlamentari e brigatisti anche.

    piano piano.......ci ritroveremo il berlusca che dice:
    "noi di sinistra abbiamo sempre avuto ragione...o bella ciao"
    e d'alema, "la storia ha sempre dato raggione a noi libberali"

    della serie se non riesco a governara come destra, governerò come sinistra...

    gdr, hus, se mi sentite,
    avete capito adesso a che servono i Gheddafi ??????

  4. #84
    colleziono trofei
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    Mentre il governo continua a cazzeggiare con i problemi di Berlusconi e per far contenti gli xenofobi fa una legge assurda, Prodi continua a lavorare. Dopo aver parlato al meeting di CL raccogliendo un uragano di applausi (al contrario di Berlusconi), continua a lavorare per portare all'Ulivo i voti dei cattolici.

    Collegamento video al raduno delle ACLI.


    Giovedì 5 Settembre 2002, 115


    Prodi e Cgil a caccia dei consensi delle Acli

    Di Alessandro Guarasci

    ROMA - Dopo il meeting di Rimini, il raduno delle Acli a Vallombrosa, da domani fino a domenica, torna a proiettare i movimenti cattolici sulla scena politica nazionale. Le Acli contano circa 700 milaiscritti, concentrati principalmente al nord, e costituiscono un bottino di voti che fa gola a tu tti.

    Da una parte il centrodestra, che cerca di allargare il proprio consenso conquistando consensi tra un elettorato che tradizionalmente vota per il centrosinistra, dall'altra l'Ulivo in crisi d'identità ma che fa fede proprio sulle associazioni e sulle o.n.g. per la sua "campagna d'autunno". Sullo sfondo, la Cgil che da Vallombrosa, vicino a Firenze, cercherà di rompere il suo isolamento.

    Il momento clou sarà domenica con l'arrivo del ministro del Welfare Roberto Maroni e dei segretari di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, e del futuro segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. Maronitroverà una platea non proprio a lui favorevole visto che il presidente delle Acli Luigi Bobba ha chiesto il recupero dell'inflazione reale, bocciando come irrealistico il tasso dell'1,4% per il 2003.

    Maroni, inoltre, è stato tra i propugnatori della legge Bossi-Fini, provvedimento che non è piaciuto per niente alle Acli, perché giudicato poco solidaristico. Non è stata nemmeno digerita troppo bene ladecisione di limitare la sanatoria a chi avrà un contratto a termine.

    Eppure Maroni ha qualche possibilità di fare brecciatra gli aclisti. Questi si attendono infatti che il governo rafforzi il ruolo del volontariato nel settore della formazione e che il welfare futuro preveda proprio per il Terzo Settore margini di manovra più ampi, parliamo dell'assistenza agli anziani, agli immigrati e ai malati. Compiti, questi, chele Acli vogliono svolgere soprattutto nelle municipalità, fulcro del federalismo.

    Sul fronte opposto ci saranno i sindacati. Pezzotta gioca in casa, Angeletti arriva in veste di osservatore, Epifani, invece, è a caccia di nuovi soggetti con cui dialogare anche in vista del suo incarico di segretario generale. I temi in comune con le Acli non sono pochi: dalla critica alla globalizzazione selvaggia, al timore che la spesa sociale sia ridotta, alla legge Bossi-Fini.

    Cgil e Acli però sono divise sulle politiche per il lavoro. Le Acli, sulla scia di Pezzotta, hanno accettato la revisione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in cambio dell'approvazione del Patto per l'Italia, ma tra i dirigenti delle Acli comincia a serpeggiare il dubbio che visti i conti pubblici quegli impegni non potranno essere rispettati.

    A Vallombrosa, a meno di sorprese dell'ultimo momento, non ci saranno esponenti di spicco dell'Ulivo, ma non mancherà il collegamento video con Romano Prodi da Bruxelles. Quella degli aclisti è una platea naturale per il presidente della Commissione Ue, un bacino di voti da coccolare per colui che forse sarà a capo dello schieramento del centro sinistra alle prossime elezioni politiche.

  5. #85
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    Mentre il governo continua a cazzeggiare con i problemi di Berlusconi e per far contenti gli xenofobi fa una legge assurda, Prodi continua a lavorare. Dopo aver parlato al meeting di CL raccogliendo un uragano di applausi (al contrario di Berlusconi), continua a lavorare per portare all'Ulivo i voti dei cattolici.

    Collegamento video al raduno delle ACLI.


    Giovedì 5 Settembre 2002, 115


    Prodi e Cgil a caccia dei consensi delle Acli

    Di Alessandro Guarasci

    ROMA - Dopo il meeting di Rimini, il raduno delle Acli a Vallombrosa, da domani fino a domenica, torna a proiettare i movimenti cattolici sulla scena politica nazionale. Le Acli contano circa 700 milaiscritti, concentrati principalmente al nord, e costituiscono un bottino di voti che fa gola a tu tti.

    Da una parte il centrodestra, che cerca di allargare il proprio consenso conquistando consensi tra un elettorato che tradizionalmente vota per il centrosinistra, dall'altra l'Ulivo in crisi d'identità ma che fa fede proprio sulle associazioni e sulle o.n.g. per la sua "campagna d'autunno". Sullo sfondo, la Cgil che da Vallombrosa, vicino a Firenze, cercherà di rompere il suo isolamento.

    Il momento clou sarà domenica con l'arrivo del ministro del Welfare Roberto Maroni e dei segretari di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, e del futuro segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. Maronitroverà una platea non proprio a lui favorevole visto che il presidente delle Acli Luigi Bobba ha chiesto il recupero dell'inflazione reale, bocciando come irrealistico il tasso dell'1,4% per il 2003.

    Maroni, inoltre, è stato tra i propugnatori della legge Bossi-Fini, provvedimento che non è piaciuto per niente alle Acli, perché giudicato poco solidaristico. Non è stata nemmeno digerita troppo bene ladecisione di limitare la sanatoria a chi avrà un contratto a termine.

    Eppure Maroni ha qualche possibilità di fare brecciatra gli aclisti. Questi si attendono infatti che il governo rafforzi il ruolo del volontariato nel settore della formazione e che il welfare futuro preveda proprio per il Terzo Settore margini di manovra più ampi, parliamo dell'assistenza agli anziani, agli immigrati e ai malati. Compiti, questi, chele Acli vogliono svolgere soprattutto nelle municipalità, fulcro del federalismo.

    Sul fronte opposto ci saranno i sindacati. Pezzotta gioca in casa, Angeletti arriva in veste di osservatore, Epifani, invece, è a caccia di nuovi soggetti con cui dialogare anche in vista del suo incarico di segretario generale. I temi in comune con le Acli non sono pochi: dalla critica alla globalizzazione selvaggia, al timore che la spesa sociale sia ridotta, alla legge Bossi-Fini.

    Cgil e Acli però sono divise sulle politiche per il lavoro. Le Acli, sulla scia di Pezzotta, hanno accettato la revisione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in cambio dell'approvazione del Patto per l'Italia, ma tra i dirigenti delle Acli comincia a serpeggiare il dubbio che visti i conti pubblici quegli impegni non potranno essere rispettati.

    A Vallombrosa, a meno di sorprese dell'ultimo momento, non ci saranno esponenti di spicco dell'Ulivo, ma non mancherà il collegamento video con Romano Prodi da Bruxelles. Quella degli aclisti è una platea naturale per il presidente della Commissione Ue, un bacino di voti da coccolare per colui che forse sarà a capo dello schieramento del centro sinistra alle prossime elezioni politiche.

  6. #86
    Diabolik
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    Originally posted by brunik
    Prodi continua a lavorare. Dopo aver parlato al meeting di CL raccogliendo un uragano di applausi (al contrario di Berlusconi), continua a lavorare per portare all'Ulivo i voti dei cattolici.

    Collegamento video al raduno delle ACLI.




    Prodi e Cgil a caccia dei consensi delle Acli[/size][/b]
    Di Alessandro Guarasci



    Da una parte il centrodestra, che cerca di allargare il proprio consenso conquistando consensi tra un elettorato che tradizionalmente vota per il centrosinistra ,


    Geniale ! Continuare a lavorare per conquistare voti che sono già tuoi...

  7. #87
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    Originally posted by brunik
    Prodi continua a lavorare. Dopo aver parlato al meeting di CL raccogliendo un uragano di applausi (al contrario di Berlusconi), continua a lavorare per portare all'Ulivo i voti dei cattolici.

    Collegamento video al raduno delle ACLI.




    Prodi e Cgil a caccia dei consensi delle Acli[/size][/b]
    Di Alessandro Guarasci



    Da una parte il centrodestra, che cerca di allargare il proprio consenso conquistando consensi tra un elettorato che tradizionalmente vota per il centrosinistra ,


    Geniale ! Continuare a lavorare per conquistare voti che sono già tuoi...

  8. #88
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    Originally posted by Diabolik




    Geniale ! Continuare a lavorare per conquistare voti che sono già tuoi...
    Ah, ho, capito adesso. I fans di Formigoni erano già dell'Ulivo.

    Vedi, sagace Diabolik, i voti bisogna conquistarli. Ma bisogna anche difendere quelli che si hanno già. All'ACLI mi ha neutralizzato il Maroni, qua invece mi ha surclassato il Berlusca.

    Se tiu non fossi un ottuso pollista forse riusciresti a capire che sta lavorando per riunire il mondo cattolico e portarlo all'Ulivo. Elementare, Diabolik.

    P.S. Vedi Diabolik, quando discuto con te mi diverto molto.Mi sembra di essere Sherlock Holmes quando spiega come stanno le cose a un incredulo Watson. Rileggiti il thread dall'inizio. Io quello che stava succedendo lo avevo capito mesi fa, quando Prodi è arrivato in bicicletta a un convegno.

    Tu non lo hai capito neanche adesso.




    E I CIELLINI DECRETARONO: AVANTI, PRODI

    Il Cavaliere e il Professore. Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Come due anni fa al Meeting, quando il Cavaliere presentò in anteprima il programma della Casa delle libertà tra le ovazioni, e il Professore venne quasi di nascosto, fece un discorso e scappò via. Ma oggi tutto è al rovescio.

    Berlusconi alla fine non si prende neppure cinque secondi di applausi, si cambia la camicia sudata e scappa via. Era stato accolto e presentato al pubblico da Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia, che non fa mistero di provare a scippargli la leadership in Forza Italia. Romano Prodi è stato presentato da Giorgio Vittadini, il leader del popolo del Meeting; è stato applaudito per le cose che ha detto, e alla fine ha fatto un giro tra gli stand della kermesse. Ha parlato di Europa e ha risposto alle critiche sentite al Meeting, ha fatto un accenno all’importanza dell’educazione.

    Ma Prodi ha risposto anche a Pera, a Berlusconi, a Buttiglione, a Marzano. Il presidente del Senato Pera, aprendo il Meeting, aveva attaccato l’Europa "camicia di forza". Poi Buttiglione e Marzano avevano chiesto modifiche nei parametri del Patto di stabilità per rilanciare la spesa. Berlusconi infine aveva dato la colpa dell’inflazione all’euro.

    Prodi ha difeso l’euro, ha detto che il Patto di stabilità «garantisce gli interessi di tutti», che l’Europa è un bene prezioso «per le speranze di futuro di molti popoli», ha definito l’allargamento «il più grande atto di giustizia e di riparazione della storia che può essere compiuto. Poi ha criticato Kissinger: «Lui dice che la pace passa per Baghdad. Io credo invece che la pace passa per Gerusalemme. Ma gli americani sbagliano», ha proseguito, «anche sulla Corte penale internazionale: la pace si deve costruire con una progressiva estensione dei diritti». E sulla guerra in Irak ha ammonito: «Stiamo attenti a cosa facciamo».

    Anche su questo punto la differenza con Berlusconi è stata rimarcata. Il presidente del Consiglio si era limitato a dire, tra lo stupore della sala, che «Bush prima di qualsiasi azione ha promesso di parlarne con me», ma senza render nota la sua idea sulla guerra. Vittadini al termine dell’intervento di Prodi ha ricordato che Cl è sempre stata contro la guerra in Irak e lo era anche la prima volta: «Non vogliamo altre guerre. La guerra non serve a niente».

    a.bo.

  9. #89
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    Originally posted by Diabolik




    Geniale ! Continuare a lavorare per conquistare voti che sono già tuoi...
    Ah, ho, capito adesso. I fans di Formigoni erano già dell'Ulivo.

    Vedi, sagace Diabolik, i voti bisogna conquistarli. Ma bisogna anche difendere quelli che si hanno già. All'ACLI mi ha neutralizzato il Maroni, qua invece mi ha surclassato il Berlusca.

    Se tiu non fossi un ottuso pollista forse riusciresti a capire che sta lavorando per riunire il mondo cattolico e portarlo all'Ulivo. Elementare, Diabolik.

    P.S. Vedi Diabolik, quando discuto con te mi diverto molto.Mi sembra di essere Sherlock Holmes quando spiega come stanno le cose a un incredulo Watson. Rileggiti il thread dall'inizio. Io quello che stava succedendo lo avevo capito mesi fa, quando Prodi è arrivato in bicicletta a un convegno.

    Tu non lo hai capito neanche adesso.




    E I CIELLINI DECRETARONO: AVANTI, PRODI

    Il Cavaliere e il Professore. Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Come due anni fa al Meeting, quando il Cavaliere presentò in anteprima il programma della Casa delle libertà tra le ovazioni, e il Professore venne quasi di nascosto, fece un discorso e scappò via. Ma oggi tutto è al rovescio.

    Berlusconi alla fine non si prende neppure cinque secondi di applausi, si cambia la camicia sudata e scappa via. Era stato accolto e presentato al pubblico da Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia, che non fa mistero di provare a scippargli la leadership in Forza Italia. Romano Prodi è stato presentato da Giorgio Vittadini, il leader del popolo del Meeting; è stato applaudito per le cose che ha detto, e alla fine ha fatto un giro tra gli stand della kermesse. Ha parlato di Europa e ha risposto alle critiche sentite al Meeting, ha fatto un accenno all’importanza dell’educazione.

    Ma Prodi ha risposto anche a Pera, a Berlusconi, a Buttiglione, a Marzano. Il presidente del Senato Pera, aprendo il Meeting, aveva attaccato l’Europa "camicia di forza". Poi Buttiglione e Marzano avevano chiesto modifiche nei parametri del Patto di stabilità per rilanciare la spesa. Berlusconi infine aveva dato la colpa dell’inflazione all’euro.

    Prodi ha difeso l’euro, ha detto che il Patto di stabilità «garantisce gli interessi di tutti», che l’Europa è un bene prezioso «per le speranze di futuro di molti popoli», ha definito l’allargamento «il più grande atto di giustizia e di riparazione della storia che può essere compiuto. Poi ha criticato Kissinger: «Lui dice che la pace passa per Baghdad. Io credo invece che la pace passa per Gerusalemme. Ma gli americani sbagliano», ha proseguito, «anche sulla Corte penale internazionale: la pace si deve costruire con una progressiva estensione dei diritti». E sulla guerra in Irak ha ammonito: «Stiamo attenti a cosa facciamo».

    Anche su questo punto la differenza con Berlusconi è stata rimarcata. Il presidente del Consiglio si era limitato a dire, tra lo stupore della sala, che «Bush prima di qualsiasi azione ha promesso di parlarne con me», ma senza render nota la sua idea sulla guerra. Vittadini al termine dell’intervento di Prodi ha ricordato che Cl è sempre stata contro la guerra in Irak e lo era anche la prima volta: «Non vogliamo altre guerre. La guerra non serve a niente».

    a.bo.

  10. #90
    Diabolik
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    Originally posted by brunik


    Ah, ho, capito adesso. I fans di Formigoni erano già dell'Ulivo.

    Vedi, sagace Diabolik, i voti bisogna conquistarli. Ma bisogna anche difendere quelli che si hanno già. All'ACLI mi ha neutralizzato il Maroni, qua invece mi ha surclassato il Berlusca.

    Se tiu non fossi un ottuso pollista forse riusciresti a capire che sta lavorando per riunire il mondo cattolico e portarlo all'Ulivo. Elementare, Diabolik.

    P.S. Vedi Diabolik, quando discuto con te mi diverto molto.Mi sembra di essere Sherlock Holmes quando spiega come stanno le cose a un incredulo Watson. Rileggiti il thread dall'inizio. Io quello che stava succedendo lo avevo capito mesi fa, quando Prodi è arrivato in bicicletta a un convegno.

    Tu non lo hai capito neanche adesso.




    E I CIELLINI DECRETARONO: AVANTI, PRODI

    Il Cavaliere e il Professore. Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Come due anni fa al Meeting, quando il Cavaliere presentò in anteprima il programma della Casa delle libertà tra le ovazioni, e il Professore venne quasi di nascosto, fece un discorso e scappò via. Ma oggi tutto è al rovescio.

    Berlusconi alla fine non si prende neppure cinque secondi di applausi, si cambia la camicia sudata e scappa via. Era stato accolto e presentato al pubblico da Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia, che non fa mistero di provare a scippargli la leadership in Forza Italia. Romano Prodi è stato presentato da Giorgio Vittadini, il leader del popolo del Meeting; è stato applaudito per le cose che ha detto, e alla fine ha fatto un giro tra gli stand della kermesse. Ha parlato di Europa e ha risposto alle critiche sentite al Meeting, ha fatto un accenno all’importanza dell’educazione.

    Ma Prodi ha risposto anche a Pera, a Berlusconi, a Buttiglione, a Marzano. Il presidente del Senato Pera, aprendo il Meeting, aveva attaccato l’Europa "camicia di forza". Poi Buttiglione e Marzano avevano chiesto modifiche nei parametri del Patto di stabilità per rilanciare la spesa. Berlusconi infine aveva dato la colpa dell’inflazione all’euro.

    Prodi ha difeso l’euro, ha detto che il Patto di stabilità «garantisce gli interessi di tutti», che l’Europa è un bene prezioso «per le speranze di futuro di molti popoli», ha definito l’allargamento «il più grande atto di giustizia e di riparazione della storia che può essere compiuto. Poi ha criticato Kissinger: «Lui dice che la pace passa per Baghdad. Io credo invece che la pace passa per Gerusalemme. Ma gli americani sbagliano», ha proseguito, «anche sulla Corte penale internazionale: la pace si deve costruire con una progressiva estensione dei diritti». E sulla guerra in Irak ha ammonito: «Stiamo attenti a cosa facciamo».

    Anche su questo punto la differenza con Berlusconi è stata rimarcata. Il presidente del Consiglio si era limitato a dire, tra lo stupore della sala, che «Bush prima di qualsiasi azione ha promesso di parlarne con me», ma senza render nota la sua idea sulla guerra. Vittadini al termine dell’intervento di Prodi ha ricordato che Cl è sempre stata contro la guerra in Irak e lo era anche la prima volta: «Non vogliamo altre guerre. La guerra non serve a niente».

    a.bo.
    Vedi povero pretino salesiano, scarsamente intelligente, io ho la memoria lunga.

    Ora che ho sottoklineato la tua idiota contraddizione, affermi che i voti che già si hanno bisogna mantenerli.

    Peccato che un certo bergamasco di nome Brunik, quando alle amministrative siciliane noi del cdx sottolineavamo le continue vittorie, affermava che erano 'inutili', tanto in Sicilia il polo aveva già fatto cappotto e non poteva vincere ulteriori collegi.

    In quel caso non era valido il concetto che era importante mantenere i voti ?

    Sapevo che mi avresti risposto con questa storia di mantenere i voti, ti aspettavo al varco, sei un libro aperto....

    E adesso, vai pure a lucidare la tua targhetta di ottone, spic & e span e olio di gomito...

    P.S: : che al meeting di Rimini Prodi abbia surclassato Berlusconi lo può credere solo uno che ha avuto l'adolescenza rovinata dai preti...

 

 
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