COMUNICATO STAMPA
RIENTRO DEI SAVOIA – SE VERRANNO IN SARDEGNA DAREMO LORO IL MALVENUTO – SAREMO TRA I PROMOTORI DEL REFERENDUM CONTRO IL RIENTRO
La Camera dei deputati italiana ha abolita la XIII disposizione transitoria e finale della costituzione italiana che vieta il rientro dei Savoia in Italia. Tra novanta giorni i discendenti di coloro che hanno represso nel sangue i tentativi di riscatto della nazione sarda potranno circolare liberi in Italia e purtroppo anche in Sardegna. Gli indipendentisti di Sardigna Natzione daranno ai Savoia il malvenuto, memori delle forche che hanno innalzato, dei corpi di patrioti sardi esposti per giorni alle porte di Sassari, di come hanno derubato il popolo sardo e colpevoli di aver consegnato, come una dote personale, la nazione sarda al nuovo conquistatore italiano, faranno di tutto per impedire che i sardi subiscano l’umiliazione del loro ingresso in Sardegna. Se ci saranno le condizioni saremo in prima linea nella promozione del referendum contro il rientro Savoia e metteremo in atto azioni non violente di rivolta verso la decisione del parlamento italiano.
A settembre in occasione del tricentenario dell’assassinio, da parte dei Savoia, del notaio Francesco Cilocco e di altri 20 patrioti sardi, mediante l’apposizione di una targa in ceramica, dedicheremo un cavalca via della SS 131, detta supinamente Carlo Felice, ad ognuno dei circa 40 patrioti ingiustamente giustiziati o condannati, tra il 1799 e il 1812, per aver partecipato alla rivoluzione angioina in difesa della dignità dei sardi violata dalla casa Savoia.
Sappiano i Savoia che i sardi, memori che la loro codardia è stata altrettanto grande quanto la loro crudeltà, hanno dedicato la loro festa nazionale, sa die de sa Sardigna, alla loro cacciata e che se hanno riacquistato un minimo di dignità è doveroso avere l’accortezza di non mettere piede in un territorio che i loro degni predecessori hanno violato e oltraggiato.
Nugoro 12/07/2002
IL COORDINATORE NAZIONALE
Bustianu Cumpostu




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