Chi è Rino Formica?
In che rapporti vorrebbe essere il suo movimento rispetto al centrosinistra?
Attualmente ci sono parti del PRI o dell'MRE che preferirebbero aderire al PSE piuttosto che all'ELDR?


Chi è Rino Formica?
In che rapporti vorrebbe essere il suo movimento rispetto al centrosinistra?
Attualmente ci sono parti del PRI o dell'MRE che preferirebbero aderire al PSE piuttosto che all'ELDR?


Caro Red River,
premetto che attualmente l’MRE non fa parte dell’ELDR, ancorché ambisca ad essere accolto nel novero dei suoi componenti. Ad ogni modo, l’on. Luciana Sbarbati è inclusa a pieno titolo nel gruppo parlamentare dell’ELDR, il che costituisce un buon viatico per l’adesione anche al partito dei Liberali, Democratici e Riformisti Europei. Tali sono i fatti. La mia opinione, però, è che per storia e tradizione il repubblicanesimo sia più ravvicinabile alle socialdemocrazie (o almeno a quelle che abbiano compiuto un’evoluzione in senso liberale) che non al policromo e composito pianeta liberaldemocratico europeo, in cui sono riunite esperienze tra loro molto diverse. Ciò è testimoniato non solo dai legami “ab origine” di ambo le culture con l’esperienza coperativistica o dai rapporti di Mazzini con l’Internazionale Socialista o ancora dalla difficoltà di separare distintamente, tra Ottocento e Novecento, i repubblicani dai radicali ed entrambi dai socialisti, ma anche dalle spinte della Sinistra interna al PRI verso l’allacciamento di relazioni con la socialdemocrazia planetaria e dai continui richiami a una comune matrice fatti nel tempo da svariati esponenti del PSI, del PSDI e del PRI (si pensi al cosiddetto filone “rosso – verde” di cui parlò Spadolini, come ripeto per l’ennesima volta). Oggidì posso dire che, senza volermi arrogare il diritto di essere esegeta dell’altrui pensiero, sicuramente è Giorgio Bogi entro l’MRE a guardare più al PSE che non all’ELDR, coerentemente con la sua militanza nel partito dei Democratici di Sinistra, membro fondatore del Partito Socialista Europeo. In merito a Rino Formica, egli ha ricoperto le cariche di Ministro dei Trasporti nel II Governo Cossiga e nel Governo Forlani, Ministro delle Finanze nei due Governi di Spadolini, Ministro del Commercio con l’Estero nel II Governo Craxi, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nei Governi di Goria e De Mita, e nuovamente di Ministro delle Finanze nel VI e nel VII Governo Andreotti. È stato per diversi anni leader del PSI in Puglia e ha mantenuto un atteggiamento sempre leale ma critico verso Craxi (fu il medesimo a definire “nani e ballerini” i numerosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo cooptati da Craxi nel PSI). Adesso è impegnato a costruire un nuovo soggetto politico riformista dei socialisti e dei repubblicani, collocato nel centro – sinistra. Con la speranza di essere stato esaustivo, ti saluto calorosamente. Ciao,
ANTONIO MATASSO
Movimento "Repubblicani Europei" - Sicilia
Coordinatore Regionale del Comitato
per il Partito Socialista Riformista - PSE
matasso@psi2000.it


Preferirei che si lavorasse a mettere insieme e a far andare d'accordo quel che già c'è, invece di pensare ain continuazione a nuovi movimenti che dovrebbero riunire e che finiscono per dividere.Originally posted by mresicilia
Adesso è impegnato a costruire un nuovo soggetto politico riformista dei socialisti e dei repubblicani, collocato nel centro – sinistra.
Personalmente, trovo che gli SDI siano gli interlocutori naturali dell'MRE, con cui collaborare e presentare, se possibile e necessario, liste comuni.
Del resto, la breve storia elettorale dell'MRE è piuttosto ricca di esempi in tal senso.
Cordiali saluti


Vedi, Jan Hus, hai sicuramente ragione quando dici che prima di pensare a fare nuovi movimenti, sarebbe meglio cercare di far funzionare quelli che gia ci stanno. Ma non hai fatto i conti con quella che è la maledizione della sinistra in genere, sicuramente non marxista. Un po' anarcoide, senza padroni ne voglia di andarsene a cercare, forti solo delle proprie idee, magari trovare compagni di viaggio e fare progetti... ma guai se qualcuno per ventura o per capacità o per qualsiasi altra ragione si trova a guidare una forza di sinistra .. sa che è solo temporaneo, molto temporaneo (tranne giorgio lamalfa...).e se non lo capisce da solo, se ne accorge presto.
Il frazionismo, il distinguo, lo spaccare il capello in quattro, etc. oltre che una tipica virtù dell'italiano medio, è la maledizione della sinistra nella sua più ampia accezione. D'altra parte il detto "padroni di niente, servi di nessuno" non lo trovi mica a destra... e cosa vuol dire secondo te?
A me viene in mente quella storiellina su Robin Hood che rubava ai ricchi per donare ai poveri, ma cosi facendo i poveri diventavano ricchi ed i ricchi poveri, cosicchè Robin Hood tornava a rubare agli ex-poveri ora diventati ricchi per donare agli ex-ricchi impoveriti e cosi via inventando il moto perpetuo (tra l'altro l'hanno utilizzato per uno spot televisivo... quando si dice...). Quindi diventa difficile portare ad unità la sinistra, può riuscire solo a quelle "chiese" politiche che fanno riferimento al trascendente (sia esso la ex"dittatura del proletariato, sia esso la promessa futura del bengodi) ma non chi invece crede nel progresso degli uomini liberi ed uguali...
Forse sono stato un po' confusionarioma mi affido all'intelligenza tua e di chi avrà la ventura e la bontà di leggermi.
Fraternità e Repubblica.


Nono, ti sei spiegato benissimo...e sono completamente d'accordo.Originally posted by jeronimus2002
Vedi, Jan Hus, hai sicuramente ragione quando dici che prima di pensare a fare nuovi movimenti, sarebbe meglio cercare di far funzionare quelli che gia ci stanno. Ma non hai fatto i conti con quella che è la maledizione della sinistra in genere, sicuramente non marxista. Un po' anarcoide, senza padroni ne voglia di andarsene a cercare, forti solo delle proprie idee, magari trovare compagni di viaggio e fare progetti... ma guai se qualcuno per ventura o per capacità o per qualsiasi altra ragione si trova a guidare una forza di sinistra .. sa che è solo temporaneo, molto temporaneo (tranne giorgio lamalfa...).e se non lo capisce da solo, se ne accorge presto.
Il frazionismo, il distinguo, lo spaccare il capello in quattro, etc. oltre che una tipica virtù dell'italiano medio, è la maledizione della sinistra nella sua più ampia accezione. D'altra parte il detto "padroni di niente, servi di nessuno" non lo trovi mica a destra... e cosa vuol dire secondo te?
A me viene in mente quella storiellina su Robin Hood che rubava ai ricchi per donare ai poveri, ma cosi facendo i poveri diventavano ricchi ed i ricchi poveri, cosicchè Robin Hood tornava a rubare agli ex-poveri ora diventati ricchi per donare agli ex-ricchi impoveriti e cosi via inventando il moto perpetuo (tra l'altro l'hanno utilizzato per uno spot televisivo... quando si dice...). Quindi diventa difficile portare ad unità la sinistra, può riuscire solo a quelle "chiese" politiche che fanno riferimento al trascendente (sia esso la ex"dittatura del proletariato, sia esso la promessa futura del bengodi) ma non chi invece crede nel progresso degli uomini liberi ed uguali...
Forse sono stato un po' confusionarioma mi affido all'intelligenza tua e di chi avrà la ventura e la bontà di leggermi.
Fraternità e Repubblica.
E' solo che vorrei che si cambiasse registro, che imparassimo dai nostri errori.
Io sono iscritto all'MRE, ma non perché voglio l'ennesimo partitino.
Spero, anzi, che prima o poi si arrivi ad una sorta di federazione tra i partiti della sinistra della quale faccia parte anche l'MRE.


Ma Giorgio Bogi è nei DS, non nell'MRE.
L'iscrizione all'MRE è incompatibile con l'iscrizione ad altri partiti?
no.
c'è la doppia tessera
per ora


L'MRE è un movimento transpartitico e quindi per sua stessa conformazione ammette la "doppia tessera" (simile in ciò al Partito Radicale). Giorgio Bogi è componente di diritto dell'Esecutivo Nazionale dell'MRE e deputato iscritto al gruppo dei Democratici di Sinistra - L'Ulivo. Risultano pertanto pretestuose le osservazioni di chi ironizza sulla "doppia disciplina di partito" (come gli amici del forum "Repubblicanesimo"): i DS-PSE sono un partito organizzato, mentre l'MRE è al momento un movimento formato anche da iscritti in altre "parrocchie" della Sinistra italiana. Chiarito il punto controverso, dubito tuttavia che i nostri denigratori cesserano dalla loro azione di disturbo: fa più comodo arrovellarsi nelle battute da café chantant, piuttosto che fare attività politica, soprattutto quando ci si professa quali engagé della Sinistra democratica (ogni riferimento al PRI è puramente voluto) e nel contempo si strizza l'occhio ai neo - clerical - fascisti che affollano la Casa della Libertà Vigilata. Con l'augurio di aver soddisfatto le richieste di chiarimenti, saluto Red River e lo ringrazio della domanda. Cordialità,
ANTONIO MATASSO
Movimento "Repubblicani Europei" - Sicilia
Coordinatore Regionale del Comitato
per il Partito Socialista Riformista - PSE
matasso@psi2000.it


Orti un colpo lo diciamo dalle mie parti quando si vuole interrompere qualcosa per fare chiarezza.
Caro Matasso da Capo D'Orlando, paese che tutti gli anni manda una delegazione qui a Carrara per una manifestazione di carattere enogastronomico, orti un colpo.
Capisco e sono vicino a tutti gli Amici, che io continuo a dichiarare tali, che in seguito al Congresso di Bari hanno deciso di lasciare il PRI, e dolorosamente per me.
Avrei potuto farlo pure io, nessuno poteva impedirmelo, il cuore me lo comandava,ma non ho voluto, perchè spero che un giorno si riesca a ribaltare la maggioranza di Bari e riprendere il nostro ruolo reale.
Possiamo dire tutto quello che vogliamo di negativo sull'attuale governo, mi inviteresti a nozze, ma non è di questo che volgio parlare.
Ho carissimi amici che hanno scelto l'MRE come aggregazione politica, dai quali una sola cosa mi separa: il fatto che io abbia voluto continuare la mia battaglia assieme ad altri amici all'interno del PRI perchè vogliamo salvare quello che resta della vera identità di questo Partito.sarà difendere un bidone di benzina?? può darsi, non dico di no.
Rispetto le scelte di coloro che se ne sono andati,e lotto all'interno perchè un domani si possa di nuovo essere tutti insieme.Io non sono più Repubblicano di altri, chi è Repubblicano lo è per testa, cuore, cocciutaggine, testaduraggine, Repubblicani si è e basta.
Ed io mi sento sempre appartenere alla sinistra democratica, io Repubblicano con nome e cognome, e mi batto perchè lo si torni veramente e non si resti un soggetto che ora come ora, ma da ormai troppi anni, non si sa bene cosa sia, almeno a livello nazionale.
Sul fatto che Bogi sia iscritto all'MRE non mi pronuncio. Fatti suoi.
Sul fatto che per ora ci sia la doppia tessera neppure.
Sul fatto che però il mio desiderio sarebbe fare tutti di nuovo un partito si cavolo, quello si. E che non vi deve essere un nuovo tentativo di cosa 2 eccome che mi pronuncio, cavolo. L'errore più grande dei DS, questo è stato, volere assemblare al loro interno varie anime di diversi schieramenti politici. Errore tattico e strategico gravissimo, che non ha portato che ad una perdita di voti per l'ex PCI. E che ora qualcuno voglia ritentare il giocheto con gli Amici ( io continuo a chiamarli così, che mi dicano qualcosa....) dell'MRE mi fa abbastanza rabbia. Vuole dire secondo me che non si è capito l'errore fatto. Ma penso che gli EMMERRINI saranno abbastanza furbi da non caderci, anzi ne sono convinto.
saluti
echiesa![]()


Una sola obiezione: chi l'ha detto che l'MRE deve confluire nei DS-PSE o in una rediviva "Cosa 2"?
ANTONIO MATASSO
Movimento "Repubblicani Europei" - Sicilia
Coordinatore Regionale del Comitato
per il Partito Socialista Riformista - PSE
matasso@psi2000.it