Da Il nuovo

Volantino Br contro la Cisl


Un documento, al vaglio degli inquirenti, giunto alla Zanussi di Forlì. Attacco frontale al sindacato di Pezzotta. La Cgil strigmatizza: "Una provocazione inaccettabile".
di Gianni Cipriani

ROMA-Ancora non è chiaro se si tratti di materiale autentico o dell'ennesima provocazione di chi utilizza il terrorismo per creare un clima di tensione e di contrapposizione frontale tra le parti politiche e sociali. Ad ogni modo tutti sono concordi nel definire l'episodio grave: un documento firmato dallle Brigate Rosse contenente una serie di minacce - in particolare agli esponenti della Cisl - è stato recapitato oggi pomeriggio alla Rsu della Zanussi di Forlì. Una fabbrica nella quale, già in passato, erano arrivati documenti (in quel caso sicuramente autentici da parte delle Br-Pcc) e di altri gruppi che si richiamano alla lotta armata.

Il volantino che preannuncia una prossima "risoluzione strategica" è arrivato per posta prioritaria. Quando i sindacalisti hanno aperto il plico, si sono immediatamente resi conto del contenuto eversivo e hanno avvertito la Digos che ha sequestrato il documento e ora lo sta vagliando con la Procura. Per questo si è in attesa di comprendere meglio la sua attendibilità. secondo le prime indiscrezioni il dociumento conterrebbe una serie di analisi sulle dinamiche sindacali ed, in particolare, in un passaggio verrebbe affermato che - nonostante l'accordo separato - il vero nemico non sarebbe tanto la Uil di Angeletti, quanto la Cisl di Pezzotta. Nel testo, ci sarebbero inoltre, altre minacce nei confronti di esponenti sindacali.

Da parte sua la Cgil, venuta immediatamente a conoscenza dell'episodio, ha riunito la dirigenza della Camera del lavoro di Forlì e dell'Emilia Romagna per preparare un durissimo documento di condanna. Gli esponenti del maggiore sindacato italiano, infatti, ritengono che questo volantino - autentico o no - sia da considerare a tutti gli effetti una gravissima provocazione proprio perché, attraverso scritti come questo, si cerca di esasperare le divisioni ed avvelenare il dibattito politico e sindacale.

(15 LUGLIO 2002; ORE 20:00)