1) le mie erano cifre esemplificative, ipotetiche.Originally posted by gdr
Innanzitutto i bambini che muoiono per aids sono svariati milioni. In secondo luogo di quali deliri malthusiani parli? Io so solo una cosa: che le risorse aumentano in progressione aritmetica e la popolazione mondiale, invece, in progressione geometrica. Questi non sono dati del buon Malthus, ma dei nostri giorni. Di conseguenza, con questi ritmi riproduttivi, la forbice fra popolazione e risorse è destinata ad allargarsi sempre di più. Una volta, a ciò supplivano guerre, carestie ed epidemie; ora, per fortuna, sempre molto meno. Infine, se alcuni hanno deliri malthusiani, altri hanno deliri neo darwiniani. Di "selezione naturale" non è lecito più parlare per la specie umana, da quando esistono antibiotici, trapianti di organi, ecc...e non si buttano più i neonati deboli giù dalla rupe Tarpea Se, poi, tu preferisci rinunciare agli antibiotici, all'insulina in caso di insorgenza diabetica, al trapianto cardiaco in caso di bisogno, alla vaccinazione antitetanica...non credo che molti siano disposti a seguirti su questa strada.
2) la natura dispone di mezzi efficienti e sperimentati per mantenere risorse e popolazione in equilibrio: mortalità infantile, malattie, carestie, epidemie, guerre. Son cose che possono non piacere, ma sono efficaci. Prima del buonismo europeo l'Africa si manteneva stabile sulla quota di 100 milioni d'abitanti (scesi a 90 durante l'epoca più cruda del colonialismo nel XIX secolo); adesso a forza di curare malattie, abbattere la mortalità infantile, sfamare tutti, eliminare guerre, il continente è balzato a 800 milioni, rendendo la vita degli africani più precaria e quella degli europei, invasi da uno sciame di cavallette nere, un inferno.
2) IO personalmente non rinuncio a nulla. Non credo nell'egalitarismo, ritengo di appartenere ad una minoranza sociale privilegiata e ne vado fiero; non mi pongo certo problemi di coscienza per ciò che sono e ciò che ho. Per cui lascio volentieri che la pressione dawiniana operi liberamente sulle categorie sociali, culturali ed etniche situate più in basso. Può sembrare insensibilità egoista ma non lo è. È per il bene di tutti che gli strati pauperrimi siano assottigliati costantemente dalle eterne e sagge forze della Natura, e che certi gruppi etnici e razziali non proliferino troppo...
saluti




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Il principio da difendere dovrebbe essere il rispetto del seme nella sua finalità primaria: fecondare l'ovulo.

