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Discussione: Il nostro integralismo

  1. #1
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    Predefinito Il Nostro Integralismo

    LE TRE BIANCHEZZE DELLA CHIESA CATTOLICA

    PADRE GABRIELE MARIA ROSCHINI DEI SERVI DI MARIA NELLA SUA FAMOSA DISSERTAZIONE SU MARIA SANTISSIMA SIGNORA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO (1953) AVEVA RACCONTATO CHE IL CARDINAL LEPICIER, RIFERENDO AL PAPA PIO XI DELLA VISITA DA LUI FATTA IN ABISSINIA, AVEVA DETTO: "HO RILEVATO TRA QUELLE POPOLAZIONI NERE UNA SPICCATA DEVOZIONE PER TRE COSE BIANCHE: L'OSTIA BIANCA, LA VERGINE BIANCA E IL PAPA BIANCO"
    IL PAPA FU MOLTO COMMOSSO DA QUESTA ASSERZIONE.
    PADRE ROSCHINI CONTINUAVA COSì: "EFFETTIVAMENTE TRE RADIOSI MISTERI, E TUTTI E TRE SOFFUSI DI UN MISTICO ARCANO CANDORE, DISTINGUONO NETTAMENTE-SECONDO UN RILIEVO ORMAI DIVENTATO COMUNE-LA VERA DALLE FALSE RELIGIONI "CRISTIANE": IL MISTERO DELL'OSTIA BIANCA, IL MISTERO DELLA VERGINE BIANCA E IL MISTERO DEL PAPA BIANCO.
    L'EUCARISTIA, LA MADONNA E IL PAPA! ECCO I TRE GRANDI CAPISALDI DELLA NOSTRA FEDE CATTOLICA, ECCO TRE POTENTI CALAMITE, LE TRE STELLE ORIENTATRICI DELLE MENTI E DEI CUORI SINCERAMENTE CATTOLICI.
    ECCO LE TRE GRANDI SORGENTI DI FORZA SOPRANNATURALE DELLA CHIESA CATTOLICA, LA CHIESA DI CUI CRISTO, NASCOSTO SOTTO I CANDIDI VELI EUCARISTICI, è IL CAPO INVISIBILE, DI CUI IL PAPA è IL CAPO VISIBILE, DI CUI MARIA SANTISSIMA è IL CUORE.
    L'EUCARISTIA, LA MADONNA E IL PAPA - QUESTE TRE MISTICHE BIANCHEZZE
    DELLA CHIESA CATTOLICA-COSTITUISCONO UN TRINOMIO LUMINOSO, COMPATTO, INSCINDIBILE".

    SI è PROPRIO VERO: UN TRINOMIO INSCINDIBILE E, ANCHE SE IL TERZO MEMBRO DEL TRINOMIO SEMBRA ESSERSI OGGI OFFUSCATO, IL PAPATO DI SEMPRE, LA SERIE COMPATTA DEI PAPI (DA SAN PIETRO A PIO XII) BRILLA SEMPRE E, SE POSSIBILE DI UNA BIANCHEZZA ANCORA MAGGIORE, A MAGGIOR RAGIONE IN QUESTI TEMPI UN PO' OSCURI.
    L'EUCARISTIA, LA MADONNA, IL PAPATO SONO LE BASI DEL NOSTRO INTEGRALISMO CHE POI è SOLAMENTE IL CATTOLICESIMO INTEGRALMENTE CREDUTO, INTEGRALMENTE DIFESO, INTEGRALMENTE PRATICATO.
    A QUESTE "TRE GRANDI BIANCHEZZE" QUESTO MODESTO FORUM CONSACRA OGNI SUO DIRE E OGNI SUO POSTARE.

    UN CARO SALUTO

    GUELFO NERO

  2. #2
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    Predefinito SAN GIOVANNI BOSCO: UN CATTOLICO INTEGRALE

    Cari amici del forum,

    vi invio alcuni passi trovati nel famoso libro di san Giovanni Bosco, "Il Giovane Provveduto", nei quali il santo educatore parla dell'Infallibilità Pontificia da poco proclamata dal papa Pio IX. Non riscrivo per intero i due capitoletti dedicati a questo tema, ma riassumo schematicamente le parti più interessanti ed attuali (NOTA: LE PARTI SCRITTE IN BLU SONO RIASSUNTE, LE PARTI SCRITTE IN ROSSO SONO STATE RICOPIATE FEDELMENTE).
    Un cattolicesimo veramente “tradizionalista” o meglio
    "INTEGRALMENTE romano" non può ignorare queste sante massime di Don Bosco, specialmente in questo periodo in cui “sembra” stia avvenendo tutto il contrario.
    Don Bosco fu sempre un deciso infallibilista, riusci a convincere persino l’arcivescovo di Torino Gastaldi, che era un “rosminiano marcio” a farsi paladino dell’infallibilità al Vaticano I
    Riporterò prossimamente altre edificanti frasi dell’apostolo dei giovani, frasi che durante il “Vaticano II” furono oggetto di ludibrio da parte dell’iniquo e pessimo Maximos IV Saigh, un “patriarca” melchita antiromano amico dei neo.modernisti.
    Giovanni Paolo II, novello Pedro de Luna, ha ben dimostrato con il suo operare, il suo dire, il suo “insegnare” che queste sensate e fondate affermazioni di Don Bosco non lo riguardano affatto.

    Un saluto cordiale a tutti gli amici

    Guelfo Nero


    Tratto da "IL GIOVANE PROVVEDUTO", del Ven. Giovanni Bosco, Torino, 1917

    Il capitolo è composto da domande e risposte, stile catechismo di san Pio X. Don Bosco si domanda quali siano i vantaggi dell'Infallibilità Pontificia da poco proclamata dal Concilio Vaticano. Risposte (che abbrevio notevolmente...)
    1 - Dare maggior lustro alla figura del Sommo pontefice
    2 - L'infallibilità del papa permette di condannare più velocemente un errore senza dover ricorrere a concilii generali.
    3 - CON ESSA LA CHIESA UNIVERSALE ASSICURA AI FEDELI CHE, CREDENDO E FACENDO QUELLO CHE IL PAPA PROPONE A CREDERE E AD OPERARE, NON POTRANNO ERRARE NELLE COSE NECESSARIE ALLA LORO ETERNA SALUTE, E CHE PERCIò CREDONO ED OPERANO PRECISAMENTE QUELLO CHE VUOLE DIO STESSO.
    4 - papato come più valido sostegno dei poteri civili costituiti
    5 - Vantaggiosa per gli stessi eretici, perché PROCLAMATO IL PAPA PER GIUDICE E MAESTRO INFALLIBILE, SCOMPARE OGNI PERICOLO DI DISCORDIA, ED ESSI DEVONO SENTIRSI COME ATTRATTI A RIENTRARE NEL SENO DELLA CHIESA CATTOLICA, DOVE TROVANO QUELLA REGOLA CERTA DI FEDE CHE INVANO HAN CERCATO NELL'ERESIA; MANCANDO DI TRA GLI ERETICI UNA AUTORITA' SUPREMA INFALLIBILE, E POTENDO OGNUNO CREDERE COME GLI PARE E PIACE, TUTTO E' DUBBIO ED INCERTEZZA DESOLANTE, NELLE COSE PIU' ESSENZIALI PER L'ETERNA SALUTE. NON COSI' NELLA CHIESA CATTOLICA.

    Si domanda poi S.Giovanni Bosco che male farebbe colui che rinnegasse l'infallibilità pontificia. la risposta è la seguente:

    CHI RINNEGASSE L'INFALLIBILITA' PONTIFICIA, ORA CH'E' STATA DEFINITA DAL CONCILIO VATICANO, COMMETTEREBBE UNA GRAVE DISUBBIDIENZA ALLA CHIESA; E SE FOSSE OSTINATO NEL SUO ERRORE, DIVERREBBE ERETICO E NON APPARTERREBBE PIU' ALLA CHIESA DI GESU' CRISTO, E COME ERETICO NOI DOVREMMO FUGGIRLO. SE NON ASCOLTA NEMMEN LA CHIESA - DICE IL VANGELO -ABBILO PER GENTILE E PUBBLICANO.

    SANCTE JOHANNES BOSCO, ORA PRO NOBIS


  3. #3
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    Predefinito DICHIARAZIONE DI S.E.R. MONSIGNOR THUC: SAGGIO DI CATTOLICESIMO INTEGRALE

    CARI AMICI DEL FORUM,

    SONO UN PO' IMPEGNATO E ALLORA INSERISCO UN PO' DI MATERIALE DI NON FACILE REPERIMENTO.
    LA SEGUENTE DICHIARAZIONE- DETTA "DICHIARAZIONE DI MONACO"- FU REDATTA E RESA PUBBLICA DA SUA ECCELLENZA REVERENDISSIMA MONSIGNOR THUC, GIà VESCOVO TITOLARE DI SAIGON, LEGATO PONTIFICIO IN INDOCINA, ARCIVESCOVO DI HUè, ARCIVESCOVO TITOLARE DI BULLA REGIA, L'UNICO PADRE CONCILIARE CHE SI RIFIUTò DI FIRMARE TUTTI I DOCUMENTI DEL "VATICANO II" (CONTRARIAMENTE AL PUR OTTIMO MONSIGNOR LEFEBVRE CHE PUR COMBATTENDOLI POI LI FIRMò TUTTI).
    QUESTO PICCOLO DOCUMENTO è UNO DELLE PIETRE MILIARI DELLA RESISTENZA ANTIMODERNISTA DEGLI ANNI '80.
    MONSIGNOR THUC, PUR TRA MOLTE INCERTEZZE, IMPRUDENZE E DEBOLEZZE, RIUSCì A PUBBLICARE QUESTA DICHIARAZIONE E CONSACRARE TRE VESCOVI CATTOLICI (LE ECCELLENZE GUERARD DES LAURIERS, CARMONA E ZAMORA) CHE GARANTIRONO CON ULTERIORI CONSACRAZIONI LA PRESENZA DI VESCOVI ANTIMODERNISTI CONTRO IL VATICANO II IN TUTTO IL MONDO.
    è UN LATO PIù SCONOSCIUTO DELLA "RESISTENZA TRADIZIONALISTA" CUI QUESTO FORUM NON PUò NON ISPIRARSI.

    UN SIMPATICO SALUTO A TUTTI GLI AMICI

    GUELFO NERO


    Dichiarazione di
    S.E.R. L'ARCIVESCOVO PIERRE MARTIN NGO-DINH-THUC


    Come appare oggi la Chiesa Cattolica se la guardiamo?

    A Roma, Giovanni Paolo II regna come "Papa," circondato dal collegio dei Cardinali e da molti vescovi e prelati. Fuori Roma, la Chiesa Cattolica sembra fiorente, con i suoi vescovi e preti. Il numero dei Cattolici è grande. Giornalmente la Messa è celebrata in così tante chiese, e la domenica le chiese sono piene di molti fedeli che vengono ad ascoltare la Messa e ricevere la Santa Comunione.

    Ma allo sguardo di Dio, come appare oggi la Chiesa? Le Messe — sia quelle feriali, che quelle a cui assiste la gente la domenica — piacciono a Dio?

    Niente affatto, perché quella Messa è per i Cattolici la stessa che per i Protestanti — perciò dispiace a Dio ed è invalida. L'unica Messa che piace a Dio è la Messa di S. Pio V, che viene offerta da pochi preti e vescovi, fra i quali sono anch'io. Perciò, nella misura in cui potrò, intendo aprire seminari per educare candidati a quel sacerdozio che piace a Dio.

    Oltre a questa "Messa," che non piace a Dio, ci sono molte altre cose che Dio rigetta: per esempio, i cambiamenti nel rito di ordinazione dei preti,di consacrazione dei vescovi, e nei sacramenti della Cresima ed Estrema Unzione.

    Inoltre, i "preti" ora professano:
    1) il modernismo;
    2) il falso ecumenismo;
    3) l'adorazione [o culto] dell'uomo;
    4) la libertà di abbracciare una qualsiasi religione;
    5) il rifiuto di condannare le eresie e di espellere gli eretici.

    Pertanto, in quanto vescovo della Chiesa Cattolica Romana, giudico che la Cattedra della Chiesa Cattolica Romana è vacante; e sono tenuto, come Vescovo, a fare tutto ciò che è necessario affinchè la Chiesa Cattolica Romana perduri nella sua missione per la salvezza delle anime.

    Monaco di Baviera, 25 febbraio 1982
    +Peter Martin Ngo-dinh-Thuc
    Arcivescovo



  4. #4
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    Predefinito LA CONCEZIONE CATTOLICA DEL PAPATO IN UNO SCRITTO DI SUA ECCELLENZA MONS. PIVARUNAS

    CARI AMICI DEL FORUM,

    AGGIUNGO ALTRO MATERIALE IN DIFESA DEL PAPATO IN QUESTI TEMPI IN CUI INFAMI LAICISTI E NUOVI GALLICANI LA ATTACCANO CON SPREZZANTE ASTIO E SOTTILI INSIDIE.
    SEPARARE LE SORTI DI WOJTYLA DALLA DIFESA DEL PAPATO è UN ALTRO DEGLI ASPETTI FONDANTI DEL CATTOLICESIMO INTEGRALE O INTEGRALISMO CATTOLICO OGGI.
    VIVA IL PAPA!

    UN SALUTO A TUTTI

    GUELFO NERO


    P.S.: SONO PARECCHI I VESCOVI CATTOLICI CHE SI IMPEGNANO CONTRO IL "VATICANO II" E LE SUE MOLTE RIFORME. L'ECCELLENZA PIVARUNAS è SOLO UNO DI QUESTI.
    CERCHERò IN FUTURO DI POSTARE MATERIALE ANCHE DI ALTRI, MAGARI TRADUCENDOLO.


    IL PAPATO

    di S.E.R. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI


    festa dei Ss. Pietro e Paolo,
    29 giugno 1997

    Quasi 2000 anni fa, nell’antico distretto di Caesarea Philippi, il Nostro Divin Salvatore scelse S. Pietro come la roccia sulla quale fondare la Sua Chiesa. Egli promise a S. Pietro e, nella sua persona, ai suoi successori, il supremo potere “di legare e di sciogliere” sulla Chiesa universale.
    Poichè celebriamo la festa dei Ss. Pietro e Paolo, sarebbe appropriato
    considerare il papato, l’officio del Capo Supremo della Chiesa Cattolica e del Vicario di Gesù Cristo sulla terra. Questa questione è specialmente critica ai nostri tempi, in cui noi, che siamo restati fedeli alla tradizione, siamo stati etichettati come disobbedienti a Roma perchè rigettiamo la Messa del Novus Ordo e i falsi insegnamenti sull’ecumenismo e la libertà religiosa emanati dal Concilio Vaticano II. Inoltre, questa questione è più che mai critica in quanto si tratta proprio del punto che oggi divide i cattolici tradizionali. Quanti cattolici tradizionali cercano di conseguire unità, sono tuttavia divisi su questo punto fondamentale che concerne la moderna gerarchia post-conciliare.
    Ritorniamo allora agli insegnamenti di N.S. Gesù Cristo e del magistero infallibile della Chiesa Cattolica per meglio comprendere la natura e le prerogative dell’officio del Papa, di istituzione divina.
    Nel Vangelo di S. Giovanni, leggiamo come il Nostro Divin Salvatore scelse i dodici Apostoli e come a Simone Bar-Jona Gesù Cristo abbia dato il nome di Cefa:
    “Or, Gesù, fissatolo disse: ‘Tu sei Simone, figlio di Giovanni: tu sarai chiamato Cefa,’ che vuol dire Pietro” (Giov. 1:42).
    Perchè Cristo cambiò nome a quest’uomo? Che significato avrebbe avuto in futuro questo cambiamento? Le risposte a queste domande si trovano nel Vangelo di S. Matteo, dove leggiamo:
    “Or, arrivato Gesù nel distretto di Cesarea di Filippo, cominciò a
    interrogare i discepoli dicendo: ‘La gente chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?’ Ma essi risposero ‘Alcuni dicono, Giovanni il Battista; altri, Elia; e altri, Geremia, o uno dei profeti.’ Ed Egli disse loro: ‘Ma voi chi dite che io sia?’ Simon Pietro rispose e disse: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.’ Allora Gesù rispose e disse: ‘Beato sei tu, Simone Bar-Jona, perchè non la carne od il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei Cieli. E io ti dico, tu sei Pietro, e su questa roccia costruirò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di lei. E ti darò le chiavi del Regno dei Cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei Cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei Cieli’” (Matt. 16:13-19).
    Gesù Cristo diede a Simone Bar-Jona il nome di Cefa (roccia) sulla quale avrebbe fondato la Sua Chiesa.
    Ciò è ulteriormente dimostrato dalle parole di Nostro Signore a S. Pietro che si trovano sia nel Vangelo di S. Luca che in quello di S. Giovanni: “E il Signore disse: ‘Simone, Simone, attento, Satana ha ha chiesto che gli foste consegnati, per vagliarvi come il grano. Ma ho pregato per te, affinchè la tua fede non venga meno; e tu, quando ti sarai convertito, conferma i tuoi fratelli’” (Luca 221-32).
    “Gesù disse a Simon Pietro, ‘Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu più di costoro?’ Ed egli gli rispose: ‘Si, Signore, tu lo sai che ti amo.’ Egli gli disse: ‘Pasci i miei agnelli, Pasci i miei agnelli... Pasci le mie pecorelle” (Giov. 21:15-17).
    Nei santi Vangeli, S. Pietro è sempre nominato per primo nell’elenco degli Apostoli (Matt. 10:2; Marco 3:16; Luca 6:14). Negli Atti degli Apostoli, è S. Pietro che dice che un altro dev’essere scelto per prendere il posto dell ’apostata Giuda (Atti 1:15; Atti 2:14) ed è S. Pietro che per primo si rivolge alle folle la prima domenica di Pentecoste.
    Quando esaminiamo i primi secoli dell’era cristiana, troviamo che i
    successori di S. Pietro in Roma esercitavano il potere delle “chiavi del Regno dei Cieli” “di legare e di sciogliere.”
    Papa S. Clemente, scrivendo ai Corinzi nel 96 A.D., mentre S. Giovanni l’Apostolo ed Evangelista era ancora vivo, ammoniva certi disturbatori tra i Corinzi di non disobbedire a ciò che Cristo aveva comandato loro attraverso di lui, perciò attribuendo chiaramente all’autorità del Vicario di Cristo il diritto di comandare a tutta la Chiesa come successore di S. Pietro.
    Nel secondo secolo, Papa S.Vittore I (189-198) comandò ai vescovi dell’Asia di celebrare la S.Pasqua nello stesso giorno della Chiesa di Roma, e li minacciò di scomunica se avessero rifiutato l’obbedienza.
    Nel terzo secolo, Papa S. Callisto (217-222) dichiarò contro i Montanisti che in virtù del Primato che aveva come successore di S. Pietro, aveva il potere di perdonare anche i più grandi peccati.
    Papa S. Stefano I (254-257) comandò alle Chiese Asiatiche ed Africane sotto pena di scomunica di non ribattezzare gli eretici.
    Nel quarto secolo, Papa S. Giulio I (337-352) insegnò che la decisione circa le controversie sorte tra i Vescovi spettava a lui in quanto Giudice Supremo.
    Papa Siricio (384-399) insegnò che la Chiesa Universale era stata affidata alle sue cure come erede del Primato di S. Pietro.
    Le affermazioni dei successori di S. Pietro nella Sede di Roma attraverso i secoli sono così esplicite e numerose che sarebbe superfluo dare altre testimonianze. In aggiunta a questa lista dei successori di S. Pietro che esercitarono il Primato di Giurisdizione sulla Chiesa universale, la testimonianza degli antichi Padri della Chiesa e dei Concili Ecumenici confermano anch’esse questo punto.
    Facciamo di nuovo ricorso alla testimonianza della storia.
    S. Ignazio Martire (morto nel 110) scrivendo ai Romani disse che la Chiesa di Roma è il capo di tutte le altre Chiese.
    S. Ireneo disse che sarebbe cosa assai lunga enumerare i successori di tutte le Chiese; ma che mostrando l’insegnamento tradizionale della Chiesa di Roma, refutiamo gli eretici, poiché è necessario che ogni Chiesa si conformi alla Chiesa di Roma a motivo della sua maggiore autorità.
    S. Cipriano chiamava la Chiesa di Roma la “Chiesa principale e la sorgente dell’unità.”
    Al Concilio di Efeso nel 431, Filippo, il Legato del Papa, fece la seguente dichiarazione con la quale unanimi furono d’accordo i Padri del Concilio: “Nessuno dubita, come in realtà fu noto in ogni epoca, che il santo e beatissimo Pietro, Principe e Capo degli Apostoli, pilastro della fede e pietra di fondamento della Chiesa, ricevette da Nostro Signore Gesù Cristo, il Salvatore e Redentore del genere umano, le Chiavi del Regno, e a lui fu dato il potere di legare e di sciogliere. Egli [Pietro] vive ed esercita il giudizio fino ad oggi e per sempre nei suoi successori... Il suo successore e rappresentante in quell’officio, Papa Celestino, ci ha inviati a questo sinodo.”
    I Padri del Concilio di Calcedonia (451), scrivendo a Papa S. Leone,
    affermarono che nel Concilio egli presiedeva attraverso il suo legato come capo sulle membra; gli parlarono come figli al loro padre; come al successore di Pietro e all’interprete della Fede; come a colui a cui è stata affidata la cura di tutta la Chiesa; e lo pregarono di onorare e promulgare i loro decreti mediante la sua decisione.
    Il terzo Concilio di Costantinopoli (680) si rivolse al Papa come all’
    Arcivescovo della Chiesa Universale.
    Il secondo Concilio di Nizza (787) si rivolse al Papa come a colui la cui Sede è preminente perché possiede il Primato di tutto il mondo.
    Vi sono molti altri riferimenti che si potrebbero citare; comunque, il
    miglior riferimento al Papato, al suo Primato di Giurisdizione e all’
    Infallibilità Papale, si trova nel Concilio Vaticano I, tenuto sotto Papa Pio IX tra il 1869 e il 1870.
    In questo Concilio troviamo un sommario di tutti i passati insegnamenti della Chiesa a questo riguardo:
    “Perché i Padri del quarto Concilio di Constantinopoli, seguendo da vicino le orme dei loro predecessori, fecero questa solenne professione: ‘La prima condizione della salvezza è di mantenere la norma della vera fede. Perché è impossibile che le parole di Nostro Signore Gesù Cristo che disse, “Tu sei Pietro, e su questa pietra costruirò la mia Chiesa” (Matt. 16:18), non siano verificate. E la loro verità è stata provata dal corso della storia, perché nella Sede Apostolica la religione cattolica è sempre stata mantenuta senza macchia, ed il suo insegnamento santo.’”
    “Poiché essi compresero pienamente che questa Sede di S. Pietro resta sempre incontaminata da qualsiasi errore, secondo la divina promessa di Nostro Signore e Salvatore fatta al principe dei suoi discepoli, ‘Ho pregato per te, affinchè la tua fede non venga meno; e tu, quando ti sarai convertito, conferma i tuoi fratelli’ (Luca 222).”
    “Orbene, questo carisma di verità di fede che non viene mai meno fu
    conferito a S. Pietro ed ai suoi successori su questa Cattedra, in modo che potessero svolgere il loro supremo officio per la salvezza di tutti.”
    Questi passaggi del Concilio Vaticano I ci ricordano che il Papa è l’unica persona essenziale all’esercizio della Chiesa Cattolica della proprietà dell’Infallibilità.
    Come Ludwig Ott, STD, spiega nel suo manuale di teologia dogmatica,
    Fundamentals of Catholic Dogma [I Fondamenti del Dogma Cattolico]:
    “I possessori dell’infallibilità sono:
    A) Il Papa. Il Papa è infallibile quando parla ex cathedra
    B) L’intero Episcopato. La totalità dei vescovi è infallibile quando essi, sia riuniti in concilio generale, sia dispersi sulla terra, propongono un insegnamento di fede o di morale come da tenersi da tutti i fedeli. I vescovi esercitano il loro potere di insegnamento infallibile in modo ordinario quando, nelle loro diocesi, moralmente uniti al Papa, unanimemente promulgano gli stessi insegnamenti sulla fede e la morale. Il Concilio Vaticano dichiarò espressamente che anche le verità della Rivelazione proposte come tali dall’officio docente ordinario e generale della Chiesa debbono essere fermamente tenute con ‘fede divina e cattolica’”
    Senza il Papa, la Chiesa non può esercitare la sua infallibilità. Per questa ragione il Diritto Canonico stabilisce che un Concilio Ecumenico è sospeso (ipso jure) in caso di morte del Papa. E può essere ripreso solo dopo l’elezione del nuovo Papa.
    Ora, tutte queste considerazioni ci conducono all’oggetto primario della nostra lettera pastorale. Che cosa avvenne al Concilio Vaticano II dal 1962 al 1965? La risposta è assai sconvolgente. Dopo due anni di lavoro di una Commissione Preparatoria composta di vescovi e teologi di tutto il mondo, 75 schemi (argomenti di discussione) erano stati raccolti per venir presentati al Concilio; ciononostante, per intervento di Giovani XXIII, tutti questi documenti furono scartati e sostituiti da nuovi schemi.
    Come lamentò l’Arcivescovo Mons. Marcel Lefebvre (che era membro della
    Commissione Preparatoria):
    “Ora sapete ciò che successe al Concilio. Quindici giorni dopo l’apertura Non rimaneva uno solo degli schemi preparati, neppure uno! Tutto era stato gettato, tutto condannato al cestino della carta straccia. Non restava nulla, neppure una sola frase. Era stato tutto gettato via.... Dopo quindici giorni, siamo stati lsciati senza alcuna preparazione. Fu veramente inconcepibile.”
    A questo punto, divenne possibile presentare un’altra agenda — quella dell’ecumenismo e della libertà religiosa.
    Nonostante il fatto che la Chiesa Cattolica avesse già condannato in
    precedenza il falso ecumenismo (dialogo inter-religioso e culto con
    non-cattolici), specialmente condannati da Papa Pio XI nella Mortalium
    Animos, e nonostante il fatto che il Codice di Diritto Canonico del 1917 proibisse la communicatio in sacris (Canone 1258 §1) e considerasse sospetti di eresia coloro che vi fossero coinvolti (Canone 2316), il "Concilio Vaticano II" incoraggiava ora tale ecumenismo col decreto Unitatis Redintegratio e la dichiarazione Nostra Aetate. Mentre prima del "Concilio" la Chiesa Cattolica aveva sempre insegnato che la Fede Cattolica era l’unica vera religione rivelata da Dio, adesso il Concilio apriva le porte della salvezza alle altre religioni — sia protestanti che non-cristiane (Induismo, Buddismo, Islamismo, Giudaismo, ecc.). Ora la nuova missione della Chiesasecondo il "Vaticano II" è quella di promuovere il bene che si troverebbe in queste false "religioni". Non c’è più alcun riferimento alla conversione alla vera Fede.
    Seguendo il "Concilio", divenne necessario per i novatori liberali sbarazzarsi del Santo Sacrificio della Messa, perché poneva una barriera ai protestanti.
    Nel nome dell’ecumenismo, sei teologi protestanti rappresentanti il "Concilio Mondiale delle Chiese", la "Chiesa" Luterana, la "Chiesa" Anglicana e la "Chiesa" Presbiteriana, parteciparono attivamente alla commissione speciale stabilita da Paolo VI per riscrivere la Messa. Il risultato finale di questa commissione, come sappiamo, fu il Novus Ordo Missae — il Nuovo Ordine della Messa — che in alcun modo rappresenta più il Sacrificio propiziatorio del Calvario, ma invece, come lo definirono con le parole stesse di Lutero, “La Cena del Signore.”
    Negli ultimi trentadue anni la gerarchia moderna ha quotidianamente
    promulgato con i suoi “ordinari ed universali insegnamenti” questi errori marchiani. Con regolarità Giovanni Paolo II ripete più e più volte i principi falsi e massonici della libertà religiosa e pratica il falso ecumenismo, non solo con i protestanti, ma anche con i non-cristiani.
    Come può dunque la moderna gerarchia rappresentare il magistero infallibile della Chiesa Cattolica? Come possono i “papi” del Vaticano II rappresentare la roccia su cui Cristo ha fondato la Chiesa? Possono le parole del Concilio Vaticano I “negli insegnamenti della Sede Apostolica la religione cattolica è sempre stata mantenuta senza macchia” e “questa Sede di S. Pietro resta sempre intatta da qualsiasi errore” venire applicate alla moderna gerarchia? Che cosa è successo allora nella Chiesa Cattolica? La risposta si trova nella seconda Epistola di S. Paolo ai Tessalonicesi:
    “Il giorno del Signore non verrà se prima non venga l’Apostasia e sia
    rivelato l’uomo del peccato, il figlio di perdizione... che sieda nel tempio di Dio spacciandosi per Dio” (II Tess. 2-4).
    Nelle istruzioni della Frammassoneria del Grand’Oriente, l’Alta Vendita, era chiaramente delineato il loro piano per infiltrare la Chiesa Cattolica ai più alti livelli, fino alla Cattedra di Pietro. Citiamo da “Grand Orient Freemasonry Unmasked” [La Frammassoneria del Grand’Oriente Smascherata] di Mons. George F. Dillon D.D:

    “Ora, quindi, per assicurarci un Papa nella maniera richiesta è necessario predisporre per quel Papa una generazione adeguata al regno del quale sognamo. Lasciate da parte l’età avanzata e quella media, andate alla gioventù, e, se possibile, fino all’infanzia.
    “In pochi anni il giovane clero avrà, per forza di cose, invaso tutte le funzioni. Essi governeranno, amministreranno, e giudicheranno. Essi
    formeranno il consiglio del Sovrano. Saranno chiamati a scegliere il
    Pontefice che regnerà; e quel Pontefice, come la maggior parte dei suoicontemporanei, sarà necessariamente imbevuto dei principii italiani ed umanitari che stiamo per mettere in circolazione.
    “Cercate il Papa del quale diamo il ritratto. Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate marciare il clerosotto la vostra bandiera in modo che creda sempre di marciare sotto la bandiera delle Chiavi Apostoliche. Volete causare la sparizione delle ultime vestigia di tirannia ed oppressione? Gettate le vostre reti come Simone Bar-Jona. Gettatele nelle profondità di sacrestie, seminari e conventi, piuttosto che nelle profondità del mare, e se non precipiterete nulla, darete a voi stessi una raccolta di pesci più miracolosa della sua... Il pescatore di pesci diverrà pescatore d’uomini. Vi disporrete in veste di amici intorno alla Cattedra Apostolica. Avrete pescato una Rivoluzione in Tiara e Cappa, che marcia con la Croce e la bandiera — una Rivoluzione che ha solo bisogno di essere un poco pungolata per mettere a fuoco i quattro quarti del mondo.”
    Assistiamo oggi alla rapida formazione di un Nuovo Ordine Mondiale sotto gli auspici delle Nazioni Unite, ma non ci può esser dubbio che l’O.N.U. ha la sua controparte nella moderna "Chiesa Conciliare" del Vaticano II. Possiamo noi restare saldi nella vera Fede, perchè “chi persevera fino alla fine sarà salvato” (Matt. 24:13).

    In Cristo Jesu et Maria Immaculata,
    + Mark A. Pivarunas, CMRI


  5. #5
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    Predefinito UN PICCOLO BILANCIO

    CARI AMICI,

    RIPROPONGO QUESTO BRANO DEL LUNGO DISCORSO CHE DON DAVIDE ALBERTARIO, INTRANSIGENTE DIRETTORE DE "L'0SSERVATORE CATTOLICO" DI MILANO, TENNE AL CONGRESSO CATTOLICO ITALIANO DI BERGAMO IL 12 OTTOBRE 1877.
    NOTO CON MOLTA GIOIA CHE IL NOSTRO FORUM MOSTRA UNA VITALITà SEMPRE MAGGIORE, GRAZIE ANCHE A SEMPRE NUOVI, PREPARATI E GENEROSI, FORUMISTI. (ALCUNI TRA L'ALTRO DAVVERO SIMPATICI)
    POCHISSIMI NE ABBIAMO PERSI PER STRADA MA MOLTI NUOVI NE ARRIVANO: ATTIRATI DA CHE? DA UN CATTOLICESIMO VIRILE, SANO, FORTE, NON FANATICO MA DECISO, DA UN VIGORE POLEMICO CHE COLPISCE DURAMENTE SENZA PAURE E SENZA TIMIDEZZE GLI ERRORI E LE ERESIE CHE OGGI VANNO TANTO DI MODA (NON ULTIMI PROGRESSISMO, TERZOMONDISMO, PAUPERISMO, LIBERALISMO, ECUMENISMO, PACIFISMO, LAICISMO, MEACULPISMO), DA UN CATTOLICESIMO FIERO DI ESSERE TALE, FIERO DEL PROPRIO PATRIMONIO CULTURALE E SPIRITUALE.
    NON CI SONO QUI I MINIMALISMI, I PRESSAPOCHISMI, I CIRCITERISMI, I TREMEBONDI DEBOLISMI, I PiAGNISTEI, LE "SCEMENZE" COMUNI A MOLTI SITI "CATTOLICI" ITALIANI: CERTAMENTE PERò C'è MOLTO DA FARE, DA IMPARARE, DA SVILUPPARE.
    GUARDIAMOCI INTORNO: PARROCCHIE SPESSO TRASFORMATE IN CENTRI DI AGGREGAZIONE DA DOPOLAVORO FERROVIARIO (OPPURE IN CENTRI SOCIALI APPENA MASCHERATI), TALVOLTA CUSTODITE (COME MUSEI) DA ANZIANISSIMI PRETI E DEVOTI OPPURE TRASFORMATE IN RITROVI PROTESTANTICI O CARISMATICI, "VESCOVI" PERVICAMENTE SILENZIOSI, TRAGICAMENTE GROTTESCHI O EVERSORI DEGNI DELLE LATOMIE SIRACUSANE, GIOVANI "PRETI" (DAI SESSANTA IN GIù) SPESSO INGUARDABILI E PIù SPESSO INASCOLTABILI, TEOLOGI D'ACCATTO; CULTURA CATTOLICA AL LUMICINO, INTIMIDITA, INSTUPIDITA, ADULTERATA, SFIGURATA...ANALFABETISMO RELIGIOSO TOTALITARIO O, PEGGIO, FORMAZIONE NEOMODERNISTICA SPACCIATA PER PREPARAZIONE TEOLOGICA (TEOLOGI DA BAR SPORT, LITURGISTI DA AVANSPETTACOLO, "OPERATORI SOCIALI" DA INTERNAMENTO, "FRATI" PER LA CAIENNA). E GIOVANNI PAOLO II? ANCHE SE LOQUACE, IN REALTà RISULTA MUTO COME UN CADAVERE.

    IN TUTTO QUESTO SFACELO, DOVE RIMANGONO IN PIEDI A MALA PENA LE CHIESE VUOTE, UN FORUM COME PALESTRA DI PREGHIERA E DI FEDE, DI BUONE IDEE E DI VERITà (CON LA V GRANDE COME IL SOLE) PUò ESSERE UTILE, IMPORTANTE, PUò FARE DEL BENE ED è A TUTTI GLI EFFETTI UNA DELLE POCHE FORME DI "AZIONE CATTOLICA".


    ECCO L'ESTRATTO DEL DISCORSO DI DON DAVIDE ALBERTARIO: " [...] ODIARE? PER LOTTARE CON ENERGIA DOBBIAMO ODIARE IL NEMICO, ODIARLO DI UN ODIO RAZIONALE, FRUTTO DELLA COGNIZIONE INTIMA CHE DI LUI C'è D'UOPO, ODIARE CORDIALMENTE, ODIARE CON TUTTE LE FORZE DELLO SPIRITO, ODIARE SEMPRE, ODIARE CON LO SCRITTO, COI FATTI, COLLE PAROLE, ODIARE IN MODO CHE L'ODIO DIVENGA NATURA NOSTRA E TUTTI LA VEGGANO, LA SENTANO, L'IMITINO O LA TEMANO, ODIARE COME IN CIELO SI ODIA IL PECCATO, ODIARE TANTO CHE L'ODIO AL LIBERALISMO (METTETECI MODERNISMO, LAICISMO, INDIFFERENTISMO.ETC. ETC. N.D.R.) UGUAGLI L'AMORE ALLA FEDE E A DIO, ODIARE PER ARMARCI DEL FULMINE DI SAN MICHELE, DEGLI ANATEMI DELLA CHIESA, DEL "MALEDICTI" DELL'ETERNO GIUDICE.
    TROPPO FORSE QUEST'ODIO? VI RIPUGNA IL CUORE? DUNQUE ODIAMO IL LIBERALISMO (COME SOPRA N.D.R.) SE VOGLIAMO RIFUGGIRE DALLE CONCILIAZIONI. Se la pugna ha da essere combattuta, l'odio ci darà la vittoria, perchè l'odio ci farà temuti, formidabili. Odiamo il peccato del secolo odierno, se pur desideriamo la conversione del peccatore, odiamo se bramiamo che il cuor nostro, proclive alla dolcezza e alla carità, possa trovare soddisfazione e contento nella salvezza di un liberale (metteteci laicista, modernista...) che tutti desideriamo ed invochiamo!"

    Fu un discorso trionfale: un discorso tutt'altro che d'occasione, tutt'altro che "politico" bensì eminentemente teologico, tutt'altro che superficiale, un discorso che andava al cuore del cattolicesimo.
    Presentare Nostro Signore come tutta mitezza, bontà, dolcezza, significa farne un burattino nelle nostre mani.
    Nostro Signore era, anche qui tra noi, Re, Legislatore e Supremo Giudice, oltre che Sommo Sacerdote: il suo amore infinito verso noi DAVVERO miserande creature, non gli ha impedito di detenere sempre e completamente questi poteri da cui non derogò mai mantenendoli anche, benchè volontariamente velati, sulla Croce.


    UN SALUTO A TUTTI

    GUELFO NERO

  6. #6
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    Predefinito Un esempio di attività cattolica integrale in Italia

    IL CENTRO STUDI "GIUSEPPE FEDERICI" DI RIMINI (1996-2002)

    21.01.1997 conferenza "1796: rivoluzione contro tradizione: città contro campagna"

    05.02.1997 conferenza "La profanazione di Loreto e il sacco di Tavoleto (1797)"

    21.02.1997 conferenza "La vittoria della Spagna cattolica nel 1936"

    08.03.1997 visita al museo Pio IX di Senigallia

    12.03.1997 conferenza "Le foibe un olocausto dimenticato"

    12.04.1997 conferenza "Omaggio a Pio IX: Papa Re"

    05.05.1997 visita alla fortezza borbonica di Civitella del Tronto (TE)

    04.10.1997 conferenza "I centri sociali: laboratori per il villaggio globale mondialista

    21.11.1997 conferenza "La predazione di organi e la morte a cuore battente"

    12.12.1997 conferenza "La rivolta dei Cristeros messicani contro il regime massonico"

    20.02.1998 conferenza "La congiura della New AGe, ovvero la nuova era dell'Acquario"

    14.03.1998 conferenza "La repressione delle idee: la democrazia totalitaria: Legge Mancino e dintorni"

    04.04.1998 conferenza "Banche, monete e mondialismo"

    08.05.1998 conferenza "Elogio delle crociate"

    27.05.1998 conferenza "Elogio dell'Inquisizione"

    20.06.1998 manifestazione antiabortista seguita dal convegno "20 anni dalla legalizzazione dell'aborto: progresso o genocidio?"

    03.11.1998 commemorazione della battaglia di Mentana (1867)

    20.11.1998 conferenza "Mazzini e la repubblica romana: patriottismo o assalto massonico al Cattolicesimo"

    12.12.1998 presentazione di testi contro le "religioni" orientali

    30.01.1999 conferenza "La New Age: la religione dell'arcobaleno"

    27.02.1999 conferenza "La legge sul silenzio-assenso e la predazione di organi: nuova tappa del banditismo mondialista"

    23.03.1999 conferenza "Le foibe: ricerca della verità o revisionismo storico"

    22.04.1999 presentazione del libro "Morte di un eroe cristiano: Il commissario Luigi Calabresi"

    28-30.05 1999 mostra iconografica "30 maggio 1799: Rimini contro la Rivoluzione"

    28.05.1999 conferenza "Le insorgenze del 1799 e la nuova Insorgenza"

    29.05.1999 Premiazioni primo premio letterario "Giuseppe Federici"

    28.08.1999 Funzione religiosa per il bicentenario della morte di Pio VI, con il gonfalone della città di Cesena

    07.10.1999 Presentazione del libro "Via Rasella: cinquant'anni di menzogne"

    03.11.1999 Commemorazione della battaglia di Mentana

    04.12.1999 conferenza "Il confronto tra dottrina cattolica e quella islamica: un'opposizione insanabile"

    18.12.1999 scoprimento di una lapide in onore dell'insorgente antigiacobino Giuseppe Federici, con la presenza di una compagnia di Schutzen - convegno "Bilancio del bicentenario delle insorgenze antigiacobine a Rimini"

    27.01.2000 conferenza "Le aggressioni dell'Islam contro la Cristianità e la battaglia di Vienna del 1683"

    25.02.2000 conferenza "Le persecuzioni dei cristiani negli stati islamici: dal SUdan a Timor Est"

    07.04.2000 conferenza "Mondialismo ed Islamismo"

    06.05.2000 conferenza "La crociata a difesa di Pio IX, Papa Re"

    03.06.2000 premiazioni del 2° premio letterario Giuseppe Federici

    17.06.2000 serata in onore dell'anniversario di Incoronazione di Pio IX, Papa Re

    07.10.2000 presentazione del libro "Good morning Belgrado. Cronache di un'aggressione"

    03.11.2000 Varie iniziative pubbliche per onorare i caduti pontifici a Mentana

    18.11.2000 conferenza "Espianto d'organi: donazione o predazione?"

    13.12.2000 conferenza "Il santuario di Loreto, la Cristianità e le guerre contro i Turchi"

    01.02.2001 conferenza "Gli altri lager"

    09.03.2001 conferenza "Globalizzazione e cibi transgenici. I falsi nemici e i veri alleati del Mondialismo"

    21-29.04.2001 mostra "In nome del Papa Re. L'esercito di PIo IX nell'iconografia e nella numismatica"

    01.06.2001 conferenza "L'islam nello scontro di civiltà"

    16.06.2001 serata in onore dell'Incoronazione di Papa Pio IX

    06.10.2001 presentazione del libro "1943-1945: la guerra civile"

    09.11.2001 presentazione del libro "Sionismo e fondamentalismo" di Don Curzio Nitoglia

    15.12.2001 presentazione del calendario "Viva il Papa Re!"

    24.02.2002 conferenza "Potere mondialista ed omologazione delle coscienze"

    16.03.2002 convegno "Identità e localismo. Dal villaggio globale alla libertà"

    03.05.2002 conferenza "Indagine sul mondialismo.Viaggio tra lobby e logge"

    13.06.2002 presentazione del libro "Piazza Fontana: quello che non ci hanno detto

    29.06.2002 serata papalina in onore dell'Incoronazione di Papa Pio IX


    il resto è cronaca recente...


    Guelfo Nero

  7. #7
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    Predefinito LA SEDE APOSTOLICA è (FORMALMENTE) VACANTE MA IL CATTOLICESIMO ROMANO VIVE

    CARI AMICI,

    questo post si inserisce perfettamente sulla questione del cattolicesimo integrale: quali sono le condizioni per essere pienamente cattolici oggi?
    Quando in gioco sono questioni così capitali, la disputa è in agguato.
    è impossibile non "scontrarsi" tra "tradizionalisti cattolici", ad esempio, sulla questione del Papato: è quasi un fenomeno di natura, quando è in ballo la Verità, non può non sorgere un naturale e spesso sacrosanta opposizione (senza malevolenza, si intende) tra noi.
    Ciò non significa però scortesia o villania: rimanga tra noi un benevolo "bon-ton".
    Le domande e le risposte sul piatto sono fin troppe:
    Giovanni Paolo II è il Papa? NO. Ha l'autorità papale? NO. E se non è papa allora cos'è? e Paolo VI? e Giovanni XXIII? E la "messa" montiniana è valida? NO. I modernisti si comunicano realmente? NO. Tettamanzi (dico lui ma potrei anche dire Biffi o circa l'85 % dei vescovi attuali) è mai stato vescovo? NO. è mai stato cardinale? NO IN SENSO PROPRIO. Il "Vaticano II" è stato un concilio ecumenico oppure era solo un "concilio" scismatico? LA SECONDA RISPOSTA è ESATTA. Edith Stein, ma potrei chiunque tra le legioni di "beatificati" o "canonizzati" wojtyliani, è "santa", è (e puo essere?) "dottore della chiesa"? NO. e Il "nuovo concordato"con lo stato italiano è realmente in vigore? NO. Il nuovo "codice di diritto canonico" è stato realmente promulgato? NO. I "giubilei" del 1975, 1983 e 2000 sono stati realmente indetti? NO. E le relative "indulgenze" sono state lucrate? NO, MAGARI ALTRE NON QUELLE ANNESSE AL "GIUBILEO".
    Sono tutte questioni che fanno perno sul problema del Papato: tutto ruota intorno alla teologia del papato, teologia dell'elezione, teologia dell'accettazione, teologia dell'esercizio della sovranità papale.
    Anche i lefebvriani che gridano alla "papolatria" (mi vergogno persino a scrivere la parola) non possono non prendere atto della centralità ASSOLUTA della questione papale: è una grande rivincita per gli infallibilisti (veri) del Concilio Vaticano del 1870.
    Un grande rivincita, malgrado il riduttivismo antinfallibilista (con relativa "papofobia"e relativa "storiografia" del papato AD HOC) stia apparentemente dominando nel campo di coloro che si oppongono alle "riforme" del "vaticano 2".

    RIPRENDO UN VECCHIO thread:

    LA CRISI DELLA CHIESA CATTOLICA, PRIVATA DELL'AUTORITà E DEL MAGISTERO DEL PAPA E DEI VESCOVI, è INDUBBIAMENTE SENZA PRECEDENTI E COSTRINGE A RIVEDERE TUTTE LE SOLUZIONI DELLA TEOLOGIA CLASSICA ALLA LUCE DI QUANTO AVVENUTO.
    SONO I FATTI, è LA CRUDELE REALTà DEI FATTI CHE COSTRINGE LA TEOLOGIA ROMANA AD INTERROGARE SE STESSA E A TROVARE (AL SUO INTERNO) RISPOSTE NUOVE E RIFORMULAZIONI NUOVE A PROBLEMI NUOVI.
    GIOVANNI PAOLO II PROFERISCE UNA SERIE DI PROPOSIZIONI TALUNE ERETICHE, ALTRE SOSPETTE DI ERESIA, ALTRE TEMERARIE, ALTRE FALSE ED ERRONEE, ALTRE INGIURIOSE ALLE ORECCHIE PIE: EGLI PERò SEMBRA (FINO A PROVA CONTRARIA) ESSERE STATO ELETTO VALIDAMENTE.
    NEL CONCLAVE DEL 16 OTTOBRE 1978 TRA GLI ELETTORI, OLTRE AI PARECCHI PRETI E VESCOVI DI FATTURA MONTINIANA, C'ERA ANCHE UNA MANCIATA DI CARDINALI VERI, CREATI CIOè DA S.S. PIO XII.
    CADUTA LA CANDIDATURA DEL CARDINAL SIRI, HANNO VOTATO UN POLACCO NOTARIAMENTE PROGRESSISTA ED "EVOLUTO" SENZA TROPPI RIPENSAMENTI E SENZA EVIDENTI COMPLOTTI.
    ALLORA KAROL è "PAPA"?
    NO, NON LO è, NON HA RICEVUTA LA FORMA, LA "VERA SOSTANZA" DEL PAPATO, LA "PAPITà" PER COSì DIRE.
    QUANDO NON L'HA RICEVUTA? AL MOMENTO DELL'ELEZIONE, DICONO ALCUNI, PERCHè ERA ERETICO GIà DA PRIMA, AVENDO ADERITO AL "VATICANO II".
    (I SOSTENITORI DI QUESTO PUNTO DI VISTA SI APPOGGIANO MOLTISSIMO ALLA BOLLA “CUM EX APOSTOLATUS OFFICIO” DI S.S. PAOLO IV CHE DICHIARAVA NULLA ANTICIPATAMENTE L'ELEZIONE DI UN ERETICO AL SOGLIO PONTIFICIO).
    AL MOMENTO DELL'ACCETTAZIONE, SECONDO ALTRI, (QUANDO IL CARDINAL DECANO CHIEDE ALL'ELETTO "ACCEPTASNE ELECTIONEM?" " ACCETTI L'ELEZIONE?") PERCHè LA SUA OGGETTIVA MANCANZA DI VOLONTà DI FARE IL BENE DELLA CHIESA (DOVUTA ALLA SUA ADESIONE AL VATICANO II) RENDE NULLO L'ASSENSO EFFETTIVAMENTE DATO.
    NON è UNA QUESTIONE DI LANA CAPRINA TEOLOGICA: NEL PRIMO CASO INFATTI IL "PAPA" NON è PAPA AFFATTO, A NESSUN TITOLO; NEL SECONDO CASO IL "PAPA" è UN SOGGETTO ELETTO AL PAPATO CHE PERò RIMANE SOLO, UN "PAPA" IN POTENZA. (è IL CASO, a modesto parere di chi scrive, DI WOJTYLA E DEI "PAPI" DEL CONCILIO).

    GUELFO NERO

  8. #8
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    Predefinito LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE: CENTRO DELLA VITA CRISTIANA



    COR JESU, LANCEA PERFORATUM, MISERERE NOBIS

  9. #9
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    Predefinito S.E.R. MONSIGNOR ROBERT FIDELIS MC KENNA O.P.



    DA SEMPRE FIERO
    OPPOSITORE DEL "VATICANO II"
    E DELLA "MESSA" MONTINIANA.
    CONSACRATO VESCOVO
    IL 22 AGOSTO 1986
    DA S.E.R. MONSIGNOR GUERARD DES LAURIERS
    A RAVEAU (FRANCIA).

    FELICITER AD MULTOS ANNOS!

  10. #10
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    Predefinito I "LUPI CATTOLICI"

    CARI AMICI,

    DEDICO L'IMMAGINE QUI SOTTO
    AGLI AMICI DELLA TRADIZIONE CATTOLICA.
    IL FEDELE "DOMINI CANIS" CHE NEI SECOLI
    HA DIFESO LA CHIESA DALLE OSTILI INSIDIE DELL'ERESIA
    E DELLO SCISMA, CHE HA COMBATTUTO,VERSANDO
    SANGUE PROPRIO E ALTRUI, SENZA MAI ARRENDERSI
    E SEMPRE IN DIO CONFIDANDO, OGGI HA DOVUTO
    FUGGIRE LE CHIESE, RIDOTTE A BIVACCO
    DI PREDONI E DI BANDITI, OCCUPATE DA GAVAZZATORI
    ERETICI E NEO-MODERNISTI.
    NON C'è IL PAPA, LA CHIESA è OCCUPATA:
    DA FEDELE "CANE DI DIO" IL CATTOLICO,
    PER SERBARE INTATTA LA PROPRIA FEDE,
    HA DOVUTO E DEVE UN PO' INSELVATICHIRSI
    (E IN PARTE RITORNARE ALLE ODIOSE SELVE)
    PER COMBATTERE A TUTTO CAMPO,
    CON TUTTI I MEZZI LECITI A DISPOSIZIONE
    L'ERESIA DILAGANTE.
    LUPI CATTOLICI TRA LUPI CATTOLICI,
    SIAMO FELICI DI RITROVARCI,
    SPESSO IN SITUAZIONI DI FORTUNA,
    A PREGARE DIO E AD ASSISTERE
    AL SANTO SACRIFICIO (OBLATIO MUNDA) DELL'ALTARE
    CHE OFFRE QUALCHE RARO E FEDELE SACERDOTE.
    VEDIAMO DI LONTANO CHIESE ORMAI RIDOTTE A TEATRI,
    MUSEI E TALVOLTA POSTRIBOLI, OVE SI FESTEGGIA
    DANZANDO INTORNO A NUOVI "VITELLI D'ORO":
    SONO LE NOSTRE CHIESE, I NOSTRI ALTARI, I NOSTRI SANTI,
    I NOSTRI CONFESSIONALI, PROFANATI DEL PERSONALISMO
    ANTROPOCENTRICO E DELLA CARITà FATTA INGANNO.
    E QUASI LO SGUARDO NON REGGE
    AD UNA VISTA TANTO TERRIBILE,
    AL SACRILEGIO FATTOLEGGE, ALLO STRAZIO DEI FRATELLI,
    ORA PRIGIONIERI, ORA COMPLICI DELL'ERESIA.
    QUASI SEMBRIAMO LUPI MA I LUPI SONO BEN ALTRI:
    SONO I LUPI DELL'ERESIA E DELLO SCISMA CAPITALE:
    PARE DI VEDERLI QUANDO
    IN UN LUGUBRE E "TRIONFALE" CORTEO
    GIRANO INTORNO AL TRONO DI PIETRO,
    OCCUPATO DAL "PAPA MATERIALITER".
    (OGGI IL POLACCO KAROL WOJTYLA)
    MA UN GIORNO, A DIO PIACENDO, POTREMO CON GIOIA INFINITA,
    SERVIRE UN VERO PAPA: QUEL GIORNO I CANI FEDELI
    DEL CATTOLICESIMO ROMANO TORNERANNO
    A DIFENDERE LE CHIESE E A FAR DA IMMENSA CORONA
    AL TRONO DI PIETRO.
    SANTITà, QUEL GIORNO POTREMO DIRVI:
    "BENEDITE QUESTI MISERI CANI FEDELI
    CHE SI FECERO LUPI PER SERVIRVI
    IN TEMPI DI TANTA TRAGEDIA".

    UN SALUTO PIENO DI AFFETTO

    GUELFO NERO



    NELLA FOTO, ALCUNI DEI FORUMISTI DI TRADIZIONE CATTOLICA

 

 
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